SEGUI LE NOTIZIE IN DIRETTA

Ore 17.38 Abbraccio con Bersani. Il neo segretario del Pd Dario Franceschini, terminato il breve discorso al termine dell'elezione da parte dell'Assemblea nazionale, scende dal palco in mezzo a molte strette di mano e saluti. Mentre si avvia verso l'uscita, arriva anche Pier Luigi Bersani e scatta anche un abbraccio. «Ho gia visto dalle agenzie il dibattito che si è aperto dopo le mie parole di oggi: c'è chi ha detto che è stato un discorso troppo di sinistra, troppo moderato. Non mi interessa. Io ho detto cose democratiche».

Ore 17.30 Veltroni: Dario la persona giusta.
«La prima persona alla quale parlai delle mie dimissioni è stato Dario Franceschini. gli dissi in quell'occasione che avrei voluto fosse lui a guidare il partito democratico verso le elezioni e il congresso». Così, in una nota, l'ex segretario walter veltroni commenta la scelta di dario franceschini come suo successore.  Continua Veltroni: «Come ho detto nel mio discorso di saluto, Dario è un uomo politico leale, forte e che crede in quel progetto del partito democratico come un soggetto nuovo che sia perno del riformismo italiano. questa era l'ispirazione del pd nell'atto di nascita del partito al lingotto,
nelle primarie e anche nella campagna elettorale».  E ancora: «le parole di Dario di oggi sono per me la conferma di questo giudizio. Dario è la persona giusta per guidare il partito verso le nuove sfide che penso potranno vedere per il Pd quei successi che merita. A lui- conclude veltroni voglio dare un abbraccio e rivolgere il più caloroso e affettuoso augurio di buon lavoro».

Ore 17.23 Franceschini: I valori fondanti del Pd sono la Costituzione e l'unità sindacale.
«Siamo entrati con uno stato d'animo e ne usciamo con uno diverso. È tornato l'ottimismo, la fiducia, la voglia di combattere».

Ore 17.21 Franceschini è stato eletto con 1047 voti. Parisi ha preso 92 voti. hanno votato in 1258 delegati.

Ore 17.20 E' Dario Franceschini il nuovo segretario del Pd, l'assemblea costituente lo ha eletto a larga maggioranza.

Ore 16.55 Chiuso il dibattito. Si aspetta l'esito della votazione.

Ore 16.43 Bonino: problemi solo rimandati.
Con l'assemblea di oggi il pd «ha solo rimandato i problemi ad ottobre, posto
che ad ottobre ci sia ancora qualcosa». lo dice la vice presidente del Senato Emma Bonino, a margine della manifestazione di micromega sul testamento biologico. «Il dibattito non mi è sembrato entusiasmante. non mi piace quando si trascinano le cose, ma il gruppo dirigente ha deciso così», conclude Bonino commentando gli esiti dell'assemblea nazionale del pd.

Ore 16.20 Rutelli: a Franceschini tutto l'aiuto possibile. 
«Ho sottoscritto e votato la candidatura di Dario Franceschini. Penso che la giornata di oggi abbia visto una prova di convinta responsabilità da parte dei militanti per garantire l'unità del partito». lo dice Francesco Rutelli commentando la relazione di Franceschini all'assemblea costituente del Pd. «siamo impegnati per far ripartire il progetto - aggiunge - e daremo a dario tutto l'aiuto che vorrà chiederci».

Ore 16.13 - Ignazio Marino: bene Franceschini su testamento biologico.
«Sono soddisfatto dalle parole che Franceschini ha detto sul testamento biologico e la laicità, mi sembra che si tratti di affermazioni senza se senza ma per cui la questione non è essere credenti o meno ma che la Costituzione sancisce il diritto alla salute ma anche a scegliere le terapie a cui sottoporsi. Spero siano dirimenti nel dibattito nel Pd». Lo ha detto il senatore del Pd Ignazio Marino a proposito di quanto detto da Dario Franceschini sul testamento biologico. «Dare a tutti la libertà di scelta - aggiunge - significa non imporre nulla. Nessuno ha mai detto di volere una legge per staccare la spina ma serve una legge per dare a tutti la libertà di scelta» di cura.

Ore 16.08 - Alle 16 e 30 le urne si chiuderanno. 
Lo ha stabilito il presidente dell'Assemblea Anna Finocchiaro. Al momento hanno votato 1154 delegati su 1400 accreditati.

Ore 16.00 La  votazione sta per terminare. Fra qualche minuto i risultati.  

Ore 15.39 D'Alema: non credo giusto mio ritorno in gruppo dirigente.
«Io faccio il presidente di una fondazione culturale che spero il Pd voglia usare di più. Non credo sarebbe giusto tornare a far parte del gruppo dirigente e il problema non è la collocazione ma un'azione politica da cui emerga un profilo chiaro e coerente che finora non è emerso a sufficienza» ha detto Massimo D'Alema, conversando con i giornalisti a margine dell'Assemblea del Pd. «Ho condiviso - spiega D'Alema - anche le ragioni di chi chiedeva una discussione più approfondita ma questo lo faremo con il congresso mentre ora si trattava di mettere il partito nelle condizioni di agire alla vigilia delle elezioni europee e mi sembra che Franceschini abbia posto una piattaforma politica chiara».

Ore 15.21 Urne aperte.
L'apertura delle urne per l'elezione del segretario del Pd è stata anticipata alle 15. Le votazioni sono dunque in corso da circa 20 minuti, e si chiuderanno alle 17.

Ore 15.19 Colaninno: «Tirare fuori le p....e».
La sorpresa e il disorientamento durano una manciata di secondi, poi scatta l'applauso convinto. L'assemblea nazionale del Pd probabilmente non si aspettava l'esortazione a «tirare fuori le p...» e soprattutto che questo esplicito invito a far ricorso agli 'attributì fosse rivolto al Partito democratico non da un semplice militante di base ma da un imprenditore come Matteo Colaninno, per di più ministro ombra del Pd dello Sviluppo economico. Ma la sua esortazione viene subito sottolineata positivamente con un battimani.

Ore 15.18 Cacciari: «sfioriamo il ridicolo».
«Che Dio accolga coloro che vogliono perdere». il sindaco di Venezia Massimo Cacciari commenta con durezza la decisione dell'assemblea nazionale del partito democratico di eleggere un nuovo segretario. «Era la soluzione più scontata e anche la peggiore. almeno le primarie avrebbero creato un pò di movimento anche se non sarebbero andate assolutamente bene. l'unica soluzione era il congresso. ma così hanno deciso... pace all'anima loro». e ancora: «certo che un partito chiamato a decidere tra Franceschini e Parisi il leader, rasenta il ridicolo».

Ore 15.05 Enrico Letta: bene Franceschini, senza Udc non si vince
Letta ha apprezzato particolarmente la relazione di Dario Franceschini all'assemblea costituente del partito. Nello specifico sottolinea il passaggio sulle alleanze: «Se non lavoriamo - dice- per tenere l'Udc di qua, le nostre possibilità di vittoria si affievoliscono di molto».

Ore 14.53 D'Alema: Discorso responsabile. «Serio e responsabile». Così Massimo D'Alema definisce il discorso con il quale Dario Franceschini si è candidato a segretario del pd davanti all'Assemblea nazionale. «Ha dato risposte alle principali questioni - aggiunge l'ex vicepremier - chiamando a raccolta tutte le principali forze del partito».

Ore 14.45 Binetti: Non convinta dalle parole di Franceschini su testamento biologico.
Nel passaggio sul testamento biologico, «Franceschini non mi ha trovata convinta. Sono molto, molto perplessa e preoccupata» ha detto la deputata teodem Paola Binetti, commentando un passaggio dell'intervento di Dario Franceschini dal palco dell'Assemblea nazionale del Pd. Più in generale, per quanto riguarda l'andamento dei lavori, la Binetti sottolinea che c'è «una grande voglia di rinnovare la fiducia nel Pd e di una svolta che realizzi i motivi che lo hanno fatto nascere». «Anche il fatto che dopo le contestazioni quanti volevano le primarie sono risultati 200 su 1.200 - aggiunge - dimostra come abbia prevalso la concretezza e il realismo». 

Ore 14.20 L'ex presidente Franco Marini: «Dario Franceschini ce la farà
a portare a termine con successo il mandato di segretario. Lui è uno determinato». «La sua relazione- aggiunge- mi è sembrata efficace su molti aspetti».

Ore 14.16 Bersani: «Stiamo facendo la cosa giusta.
Attorno a Franceschini faremo le elezioni di giugno e poi il nostro congresso».

Ore 14.14
Finocchiario: «Ho ascoltato da Dario Franceschini una relazione netta e convincente. Non c'è nessun 8 Settembre e il partito è in piedi per affrontare le sfide difficili che abbiamo di fronte». «Rinasciamo in meno di una settimana dalle dimissioni di Veltroni - continua Anna Finocchiaro - in piena democrazia, in una piena condivisione di tutto il gruppo dirigente, con una direzione forte e responsabile, scelta da più del 90 per cento dell'assemblea di oggi».  «Mi sembra un ottimo punto da cui ripartire - conclude la senatrice democratica - per portare a compimento la costruzione del Partito Democratico, definirne l'identità e dare al Paese quella grande forza riformista di cui l'Italia ha bisogno».

Ore 14.05. L'assembla anticipa la votazione del  nuovo segretario. Si vota alle 15.00

Ore 14.02 la rinascita potrà venire solo dall'Ulivo.
Si è chiuso in questo modo il discorso di Parisi. «Non possiamo affidare ancora i nostri destini politici a coloro che ci hanno condotto a questo pantano. Una nuova partenza potrà avvenire solo sotto il segno dell'Ulivo».

Ore 13.58 Il problema non è scegliere tra Cisl e Cgil.
A noi il compito di far sì che tutto il mondo del lavoro abbia un peso nelle scelte della politica economica. La strada segnata è quella di Carlo Azeglio Ciampi. la strada è quella indicata da Romano Prodi. . 
Ore 13.48 Aspettavo parole più chiare da Franceschini. 

Ore 13.46 Il partito leggero
è stato la nostra iattura. Il «fallimento principale» del partito democratico è quello di «aver deluso le speranze» e di esser «venuto meno alle promesse. Mentre discutevamo di partito leggero o di partito pesante - dice critico Parisi - non riuscivamo ad essere partito. Mentre denunciavamo la concessione oligarchica e populista della democrazia propria del leader - e dico leader non a caso - dello schieramento a noi avverso, negavamo al nostro interno ogni pratica democratica, svuotando di ogni potere questa assemblea. Mentre scimmiottavamo Obama, dimenticavamo che il suo successo non era figlio di pratiche consociative e cooptative come quelle che noi ponevamo in essere, bensì della più limpida e aperta competizione democratica. Obama non chiese prima di candidarsi alle primarie che Hilary Clinton si facesse da parte. Ma la sfidò e con la sfida ricostruì fiducia e speranza».

Ore 13.43 Richiamo all'ordine della Finocchiario.
L'aula si sta svuotando. 

Ore 13.41 Noi ringraziamo Veltroni del gesto forte. 
Ma va ricordato che noi assieme non ce l'abbiamo fatta. Il fallimento è collettivo. Noi siamo stati siamo e saremo un partito. 

Ore 13.39 Dovevamo discutere della linea non del segretario. 
«Per rispetto di chi si riconosce in me e nella nostra posizione, ma soprattutto per amore del partito, ho ritenuto di dover confermare la mia candidatura». «Il risultato del primo voto sia abbastanza chiaro, 86 per cento contro 14 per cento». Parisi chiede dunque ai militanti, «di affrontare la crisi degli zuccheri» e di aver ancora un po' di pazienza «nonostante che la riunione sia già finita», dice con un pizzico di ironia.

Ore 13.35 Dispiaciuto dell'assenza di Veltroni.
Ma le dimissioni di Veltroni sono l'occasione per mettere alla crisi uno stop e per poter riparire.  

Ore 13.32 Amici, fratelli, compagni.
Inizia con queste parole il discorso di Parisi .

Ore 13.30 Franceschini finisce di parlare. E' il turno di Parisi, il secondo candidato alla segreteria.  

Ore 13.29. Da domani iniziamo grande battaglia civile.
Una battaglia che vinceremo.

Ore 13.28 Se mi eleggette domani andrò a Ferrara davanti alla tomba di partigiani e lì davanti giurerò fedeltà alla Costituzione. La Padania non esiste ma esiste la Pianura Padana che è una terra di antifascismo. E, di fronte al castello Estense dove furono trucidati nel 1943 tredici cittadini innocenti farò quello che un segretario di partito non ha mai fatto, perchè: chiederò a mio padre che ha 87 anni ed è un partigiano di portare la Costituzione e le giurerò fedeltà ».


Ore 13.26 Berlusconi ha in mente una forma moderna di autoritarismo. Non vuole governare il paese ma vuole diventare il padrone d'Italia. Ha attaccato la Costituzione attaccato al letto di una ragazza morente. Berlusconi - ha aggiunto Franceschini - ha in mente una forma moderna di autoritarismo: non vuole governare, vuole essere il padrone dell'Italia, vive il Parlamento con fastidio e andrà alle Europee per completare il suo progetto strisciante. Non è il momento - ha proseguito - della delusione, dell'astensione: non dobbiamo tradire i nostri padri».

Ore 13.25 Sulle alleanze non si torna indietro.
Nessun ritorno al passato per quanto riguarda la questione delle alleanze.  «Vocazione maggioritaria - si chiede Franceschini - o coalizione? Io mi chiedo perchè porre così la
questione visto che indietro non torneremo». Il futuro segretario del Partito cita il fatto che dopo l'approvazione della soglia di sbarramento alle politiche si era parlato di una possibile caduta delle giunte nelle quali il Pd era alleato con la sinistra radicale e osserva «non mi pare sia caduta nessuna giunta». «Ma è chiaro - aggiunge - che dovremo costruire delle alleanze per vincere. Parlare con L'Udc e con i vecchi alleati».

Ore 13.24 Risorse per i precari. Scuola, precari aiuti alle famiglie sono stati alcuni dei punti cirtati da Franceschini. Finanziati dalla lotta all'evasione fiscale. 

Ore 13.23 Opposizione propositiva ma dura.
Opposizione propositiva ma dura, dura contro questo governo che nega la crisi. Il governo copre la crisi con tutt'altro. Ci sono migliaia di persone che aspetta che qualcuno si occupi dei loro drammi.

Ore 13.22 La laicità dello stato è inviolabile. Difendo il diritto del Vaticano di far sentire la propria voce ma il principio della laicità dello Stato è inviolabile.   

Ore 13.21 Non entreremo mai nei socialisti europei.  Ma non potremo mai stare in un luogo senza i socialisti europei.

Ore 13.20 Il mio lavoro finisce a ottobre
  «Interpreto questo ruolo come un servizio. Non sono qui per preparare un mio futuro personale, il mio lavoro finisce ad ottobre con il congresso e le primarie».
 
Ore 13.18 «Non posso nascondere la crisi in cui siamo, ma abbiamo costruito non solo un contenitore ma una nuova appartenenza ed è questa che crea dolore, delusioni perchè è dettata dal sentimento di essere in una casa nuova, in una casa comune». Lo ha detto Dario Franceschini rivolgendosi alla platea dell'assemblea nazionale del Pd. «Non ci saranno crisi - ha aggiunto - che ci possano far rinunciare all'idea che il nostro è un futuro comune».

 


Ore 13.12
“Non farò nessuna trattative con nessuno. Azzererò il governo ombra e gli organismi precedenti. E a chi batte le mani adesso, dico, non venite a chiedere un domani di nominare qualcuno. Cercherò di aprire ai giovani e alle donne che vengono dalla gavetta e ascolterò le personalità del partito ma non le coinvolgerò nella gestione”. Cos' Dario Franceschini



Ore 13.00 
Parla Dario Franceschini: “Spero che Arturo Parisi si candidi ma noi dobbiamo parlare di noi senza negare la crisi del partito. Abbiamo fatto tante cose positive ma non possiamo nasconderci. Oggi si è visto un grande senso di responsabilità, abbiamo costruito non solo un contenitore ma un senso di appartenenza. E' questa a creare proteste e dolore. Sentimenti che si sentono quando si vive insieme in una casa nuova. E' questa la garanzia che non ci sarà nulla che ci faccia rinunciare all'idea che il nostro futuro sia in comune. Walter ha fatto una cosa generosa e rara, abbiamo insistito: resta. Ma lui ha deciso di fare una scelta di vita. Ha detto. “Non ce l'ho fatta e vado via”. Voglio dirvi che non è vero senza di lui non sarebbe nato il Pd senza la scelta di fare le primarie, con tre milioni di persone in fila chiamate a una scelta vera. Senza Walter saremmo ancora discutere di pasticci e invece siamo parte dello stesso popolo. Saremmo ancora nelle alleanze litigiose, frammentate, divise. Poi certo ci sono i limiti, come sempre. Gli errori di Veltroni sono i miei errori. Lo sanno tutti. So che fare il segretario è un compito terribile. Ho cercato di evitarlo, ma sarebbe sembrata una fuga".

 



Ore 12.48
1.006 sì. 207 no, 16 astenuti. Questo il risultato dell'assemblea proclamato da Anna Finocchiaro.

Ore 12.44
Ci sono anche gli astenuti. Prosegue il conteggio. Poi la definizione della scelta. Finocchiaro, seduta accanto a Dario Franceschini. Poi invita alla forma: “Le cose ordinate, perfavore, ben fatte”. Volti tesi al tavolo della presidenza. Poi la scelta: l'assemble del Pd ha deciso. Segretario subito.A Parisi è stato chiesto di ritirare la sua candidatura. Proposta rifiutata.

Ore 12.39 Ancora  Vasco Errani: “A me interessa investire sul Pd, interessa costruire una vera discussione che si può fare solo ad un congresso per esprimerci e cercare un confronto. Adesso non lo possiamo fare, perchè i nostri circoli in tante realtà non ci sono. Faremmo fatica a far capire ai nostri elettori che parliamo di noi e non del paese. Io sono per eleggere un segretario che ci porti dopo le elezioni europee al congresso. Ne sono convinto ma chiedo a Franceschini due segnali di discontinuità: Organizzazione del partito. La dobbiamo costruire insieme a un nuovo organismo dirigente che proponga la capacità di raccogliere le esperienze del territorio. Voglio essere chiaro: è fondamentale. Dobbiamo scegliere, caro Dario, sciogliere quei nodi che non possono più attendere per essere sciolti. Un nuovo patto sociale, un progetto, la bioetica, il testamente biologico, dobbiamo dire chiaramente che in uno stato laico imporre l'alimentazione artificiale è sbagliato. Non possiamo apparire qualcosa di sganciato dai grandi dibattiti europei”.



Ore 12.30
Prende la parola Vasco Errani, governatore dell'Emilia Romagna: "Avevamo un'ambizione: promuovere una nuova cultura politica per innovare il nostro paese. E' qui che abbiamo segnato il passo. Non abbiamo prodiotto una sisntesi politica efficace e siamo stati percepiti nel paese come incerti e senza una chiara identità politica.In questa società in cui prevalgono i personalismi e  i litigi".

Ore 12.25 
"Ciò che ci è mancata è la capacità di andare con fiducia davanti ai nostri elettori. Il risultato è stato il logoramento di una leadership e di una linea che avevano avuto una legittimazione fortissima. Come usciremo con una leadership fortissima e senza un confronto reale? Otterremmo un risultato migliore, facendo le primarie, finalmente liberato dalla logica dei minuti contati. Se decidessimo l'elezione di un segretario stamattina, non affronteremmo nessuno dei gravi problemi sul tavolo. Entrambe le scelte che si confrontano sono legittime ma una sola è quella che ci condurrà alla risoluzione dei problemi. Congresso e primarie subito". Così Enrico Morando.

Ore 12.22
"C'è un gruppetto di persone che coglie l'occasione per disturbare.  Non intendo consentire che un'assemblea seria sia turbata da protagonismi da qualunque ragioni motivate". Così Anna Finocchiaro interviene ancora sui dissensi, prima che preda la parola Enrico Morando.

Ore 12.20
Sempre Realacci sui tumulti in sala : "E' una sceneggiata ad uso delle televisioni, una fiction".

Ore 12.15
Ermete Realacci esprime la propria preoccupazione: "Rischiamo di perdere anche Firenze e Bologna. Dobbiamo saper ritrovare la capacità di parlare alle persone distinte e distanti da noi. Temo un immenso "processo del Lunedì" prolungato per due mesi. Sono rimasto addolorato dalla sconfitta di Soru. In Sardegna abbiamo perso molti voti popolari. Chi ne gioisce, come Di Pietro, mi lascia interdetto. E' il sogno di Berlusconi, l'eterno litigio. Mentre Realacci parla e qualcuno fischia, interviene, durissima, Anna Finochiaro a richiamare i presenti. Poi riprende Realacci che commenta: "Una piccola pattuglia rissosa che rinuncia a parlare al paese e si chiude in se stessa".

Ore 12.13
Gad Lerner dal palco attacca Veltroni: "Non è venuto a darci una speigazione. Non lo accetto".

Ore 12.11
La parola ai delegati: Andrea Mollica, da Luino, Varese: ascolta l'intervento di Fassino e scuote la testa. Sul suo maglione spicca la spilletta di Obama con la scritta "Hope". «Non so che fare - dice - La tentazione di mandarli tutti a casa è forte, ma c'è il rischio che con le primarie si riorganizzino i dalemiano o qualche altro gruppo molto strutturato e vincano le primarie legittimandosi ancora di più. A quel punto addio rinnovamento».

Ore 12.08 Dal palco della Fiera di Roma parla Rosy Bindi, ma in platea, tra un gruppo di delegati Democratici, c'è un gran lavorio: è Ivan Scalfarotto, già candidato alle primarie vinte poi da Walter Veltroni, a raccogliere le firme per un'altra outsider: Anna Paola Concia, della direzione del partito. Intanto, la Concia chiede «primarie subito perchè aspettare può essere fatale»:  «Le primarie - aggiunge - devono essere una occasione, dobbiamo uscire dalle segrete stanze e la chiarezza del confronto non ci deve spaventare». Concia chiede ai delegati di «non chiudersi a riccio e di andare al confronto con coraggio per amore del stesso
Pd».

ore 12.02 Fra gli interventi più attesi, Arturo Parisi riceve il primo, seppur timido, applauso quando stigmatizza l'assenza di Walter Veltroni qui alla Nuova Fiera di Roma «dopo dimissioni annunciate nel chiuso di una conferenza stampa e non, come avrebbe dovuto, davanti a questa assemblea rappresentativa». Un comportamento che Parisi ammette di «capire dal punto di vista umano, ma inaccettabile dal punto di vista pubblico».

Ore 12.01Sono numerosi i "Bravo!" che si alzano dall'assemblea quando Fassino esorta il partito a «non farsi del male». Gli applausi raddoppiano quando, a inizio intervento, sottolinea «Qui tutti vogliamo bene al Pd».

Ore 12.00 Rosy Bindi per la prima volta usa la parola «scissione»: «Se non si elegge un segretariom - dice - all'orizzonte c'è anche il rischio della scissione. I problemi sono talmente profondi che dobbiamo dirci con sincerità che nel nostro orizzonte potrebbe esserci anche la conclusione di questo nostro progetto che potrebbe approdare a due progetti politici molto diversi tra loro, un nuovo centro e un nuovo partito socialdemocratico in questo paese».

Ore 11.58 La parola ai delegati: Anna Polito, dalla Basilicata: «Io penso che non dovevamo essere qui oggi, Veltroni ha sbagliato a dimettersi ora. Io nelle precedenti assemblee nazionali mi sono sentito una comparsa chiamata solo a ratificare le decisioni della dirigenza. Oggi voterò per Franceschini, ma a malincuore. Le primarie? No, non si possono fare, non si può tornare a parlare con i cittadini in questo momento. Dobbiamo prima ricostruire il partito e le sue proposte».

Ore 11.48 Entro le 13:15, potranno essere presentate le candidature per diventaresegretario del Pd. Al momento, sul tavolo ci sono quelle di Dario Franceschini, appoggiato dal gruppo dirigente, e quelledell'ulivista Arturo Parisi. Le candidature saranno ritenutevalide, ha spiegato Anna Finocchiaro, solo se sottoscritte da almeno cento delegati.

Ore 11.40 
«Non possiamo passare mesi a dire "primarie-primarie, Obama-Obama" e poi al momento della prova rimandare il partito ad ottobre. Bisogna ripartire subito dai cittadini».  Arturo Parisi prende la parola all'Assemblea del Pd e spiega il suo punto di vista. Primarie subito. «Bisogna ricominciare dalla politica non solo dai personalismi ma ricominciare dalla democrazia perchè in questo momento serve una forza e un'autorevolezza che solo una guida legittima possono assicurare». Parisi giudica l'addio«sbagliato per momento e per modo, annunciato nel chiuso di una conferenza stampa e non, come avrebbe dovuto, davanti a quest'assemblea rappresentativa. Un comportamento inaccettabile dal punto di vista pubblico» e critica anche la sua assenza nell'assemblea di oggi. «La scelta di Veltroni - sostiene- è espressione di una solitudine di cui chiedo scusa ma che a sua volta ha causato altre solitudini. Ora non è sufficiente un'assemblea di ratifica ma bisogna ridare subito la parola ai cittadini».

11.35
Nicola Zingaretti non sarà alla Costituente che si apre oggi e non si candiderà alla segreteria. «Perchè - spiega - non ne sono membro. Penso però che vada convocato il Congresso, sciolti gli organismi attuali e che, con l'elezione del segretario si elegga anche un 'luogò di direzione e garanzia costituito dai segretari regionali e da alcune personalità provenienti dal territorio. A queste condizioni andrebbe bene anche un periodo di transizione».Giudizio secco sulle primarie: «Chi le invoca subito lo fa perchè ha paura che qualcuno voglia organizzare una soluzione-pasticcio».

Ore 11.30
Pierluigi Bersani ribadisce all'Adn Kronos la propria posizione sul congresso. «Ciascuno di noi, qui, dovrà dire la sua. Se facciamo un segretario adesso -spiega- dovremo fare tra qualche mese un congresso per discutere dei problemi di fondo che abbiamo; se invece non lo facciamo oggi e apriamo i gazebo, allora cambieremo una persona per un'altra ma non discuteremo dei problemi che abbiamo. Siccome ritengo che i problemi ci siano propendo per la indispensabilità di un congresso dove poter discutere e ragionare».  Bersani dice dunque «sì all'elezione di Franceschini, che è un esponente dal profilo istituzionale all'interno del partito ed è una persona seria, preparata e onesta».

Ore 11.27
Intanto in sala è  buona la partecipazione all'Assemblea nazionale del Pd che conta sulla carta 2.834 delegati. Una partecipazione forse al di sopra delle aspettative degli organizzatori tanto che in questo momento in sala si stanno aggiungendo delle sedie per consentire a tutti di sedersi.

Ore 11.25
Ha iniziato a parlare Arturo Parisi

Ore 11.24
Dal palco dell'Assemblea nazionale del Pd, Anna Finocchiaro ringrazia il segretario dimissionario del Pd Walter Veltroni: «Lasciatemi ringraziare Walter Veltroni», scandisce. Lungo applauso della platea.

Ore 11.16
"Noi non torniamo indietro, noi non abbiamo paura, non c'è un 8 settembre che ci attende": è quanto afferma il presidente dei Senatori del Partito democratico Anna Finocchiaro aprendo i lavori dell'assemblea nazionale convocata in seguito alle dimissioni di Walter Veltroni da Segretario.«Noi non siamo un gregge che si disperde alla prima sassata. Quello di oggi è un evento straordinario e anche inaspettato, il passaggio più difficile che un giovane partito può trovarsi a affrontare e la scelta di tornare alla sovranità dell'assemblea è stata una scelta politica contro anche una rappresentazione che viene data dai media: noi siamo capaci di affrontare questo momento in piena democrazia e senza isteria».

Ore 11.12: 
Goffredo Bettini: «Si sente la necessità di una rottura con il passato e accanto a questo anche un forte rinnovamento generazionale. Non per fare i giovanilisti ma perché è un momento che richiede idee e forze nuove».

Ore 10.58
: Ignazio Marino è convinto che «la cosa più importante, per un partito che deve ritrovare serietà, è ascolatre quello che dirà oggi Franceschini, che è chiamato a fare un gesto di forte discontinuità, perchè il fallimento del percorso del Pd fino ad oggi non è colpa di veltroni, ma di tutta la classe dirigente»

Ore 10.57: Per Rosy Bindi, il Pd «è un partito che da troppo tempo non affronta i suoi nodi tematici. Servirebbe un congresso, ma non si può organizzare subito. Quindi va bene la segreteria a Franceschini ma purché sia di vera garanzia e sostenuta da tutti. E dopo le europee un vero congresso».

Ore 10.52:
Subito dopo l'intervento di Anna Finocchiaro, che aprirà i lavori, ci saranno cinque interventi a favore dell'elezione del segretario e altri cinque a sostegno delle primarie subito.  Difenderanno la tesi della segreteria di transizione Piro Fassino, Vasco Errani, Rosy Bindi, Ermete Realacci e un segretario dei Giovani Pd, probabilmente quello di Livorno. Proveranno a convincere l'assemblea a convocare subito le primarie, invece, Arturo Parisi, Enrico Morando e a altri tre oratori ancora da definire.

Ore 10.38
Arriva il presidente della Provincia di Roma Nicola Zingaretti. Gli va incontro una delegata: «Nicola, che dobbiamo fare?», gli chiede.  «Per come sono le cose adesso - è la risposta di Zingaretti - l'unica cosa da fare è eleggere Franceschini, azzerare la direzione e fare un coordinamento con gli esponenti locali del partito. Fare le primarie adesso - aggiunge - rischia di far emergere solo una corsa sugli uomini e di cancellare completamente l'approfondimento dei temi»

Ore 10.30 Sono già più di un migliaio i delegati che sono arrivati all'assemblea: nel padiglione della Fiera, scenografia "verde-Pd" e musica di Ludovico Einaudi in sottofondo. Si formano già i primi capannelli. Uno è composto da Marco Minniti che, conversando con i "suoi", dice: «Capite che se l'assemblea impone le primarie si aprono scenari inquietanti»

Ore 10.00 Cancelli aperti al padiglione Est della Fiera di Roma, per l'assemblea del partito democratico. I delegati entrano a piccoli gruppi. All'esterno, alcune decine di autoconvocati espongono il cartello "Primarie e segretario ora". Tra loro c'è il giornalista Gad Lerner.

21 febbraio 2009
  • Condividi su:Condividi su: 
  •  Facebook
  •  Twitter
  •  Myspace
  •  Google
  •  Delicious
  •  Digg
  •  Linkedin
  •  Reddit
  •  Ok Notizie
  •  Blinklist
  •  Zic Zac
  •  Technorati
  •  Live
  •  Yahoo
  •  Up News
  •  Share with Messenger
    • 544.
    • Andrea Tronci
    • 23-02-2009 - 00:02:58

    "ricominciamo con calma e che nessuno si senta assolto".. sediamoci attorno ad un tavolo con tranquillità e parliamo. proprio con quella calma e tranquillità che dalla nascita del PD non abbiamo avuto a causa di un governo Prodi che doveva correre una maratona con dei lunghissimi trampali, di elezioni imminenti dopo, e dello sciacallaggio della nostra classe dirigente poi. ricominciamo. vedete se vogliamo essere un partito democratico dobbiamo partire dal presupposto che all' interno di questo è normale che vi siano pensieri e correnti diverse. il dibattito è alla base della democrazia purchè sia un dibattito sano e costruttivo. questo non vuol dire che dobbiamo pensarla tutti allo stesso modo anzi noi dobbiamo crescere sulle nostre diversità. parlando capiremo quale è la strada da percorrere e anche se come penso all' inizio sarà lunga e tortuosa alla fine potrebbe diventare un' autostrada larga e scorrevole. ma confrontiamoci con chiarezza e sincerità. la sincerità e l' onestà che possano trasformare questo progetto in un vero e proprio Partito Democratico. mettiamo le basi per far si che le prossime elezioni primarie siano una vera sfida fra LEADER con programmi diversi ma indirizzati verso un unico obiettivo che non deve essere solo quello di racimolare più consensi elettorali possibili bensì quello di dare al PD una sia identità in cui tutti noi possiamo credere. un ultimo pensiero lasciatemelo dedicare a tutti quelli che delusi da questa situazione si stanno allontanado dalla politica nascondendosi nell' astensionismo. le parole che mi vengono in mente si rifanno a quelle di un grande poeta italiano del novecento: "provate pure a credervi assolti siete lo stesso coinvolti"

    • 543.
    • Pasquale Annunziata
    • 22-02-2009 - 14:26:20

    A tutti i dg del PD.Credo che le diverse sonfitte e il calo di consensi continui al PD e le ragioni di tutto questo siano chiari ormai a tutti voi.Dire che berlusconi fa le cose solo per il suo interesse questo lo sa bene anche chi l'ha votato.Dire dopo che questo governo vara delle norme che sono sbagiate non basta.Oggi con le varie emergenze in cui si trova l'Italia la mera enunciazione dei buoni propositi alle persone non basta più ;perchè la stragrande maggioranza degli Italiani è convinta che le cose devono cambiare e che cosi L'Italia ,il mondo intero non può più andare avanti .Intanto però la stragrande maggioranza degli italiani deve mandare avanti la propria immeditata esistenza che si tradcono nei piccoli grandi problemi di tutti i giorni (stipendio ,mutuo ,monnezza,criminalità ecc.).Quindi un partito che si propone alla guida del paese deve ,secondo me, per primo proporre le cose concrete da fare e incalzare il governo su ciò fino a metterli con le spalle al muro.Questo comunque credo lo sappiate anche voi ,solo che quando lo fate o lo fate con centomila distinguo all,interno del PD stesso o lo fate inmodo aleatorio dando alle persone poca credibilità delle vs proposte.Per fare un esempio , pochi giorniprima dell'elezione in Sardegna Veltroni ha detto che i soldi stanziati dal governo erano per la crisi erano pochi ma che se ne possono e devono essere stanziti molti ma molti di più.Questa proposta che fine ha fatto?era solo uno spot elettorale?era una cosa non fattibile?era una cosa in cui non credevate neanche voi?L'Italia non è vero che è di destra l'italia vuole fatti non parole.A riprova di ciò basta pensare che fino a qualche anno fa la maggioranza delle regioni era amministrata dal centrosinistra e che negli ultimi dieci anni PRODI a battuto due volte berlusconi.Incalzate fino all'inverosimile questo governo sulle cose in cui credete (ma per favore fatelo con una voce sola)e vedret che tutti gli italiani non aspettano altro che difarsi dello gnomo.

    • 542.
    • Pierluigi
    • 22-02-2009 - 14:25:34

    Non ci siamo proprio. Ma come si fa a eleggere un p.... che a "Porta a Porta" disse: "bisogna eleggere veltroni perchè ha gli occhi da buono e non Berlusconi perchè ha gli occhi da cattivo", sinceramente con uno così tanta strada non si farà. Il PD sta solo perdendo tempo. Inoltre il suo discorso da neo eletto è stato solo una filippica contro Berlusconi fatta con la bava alla bocca. Sembrava quasi che si volesse mettersi in concorrenza con Di Pietro, per impedire che gli antiberlusconiani fondamentalisti del PD vadano a votare Di Pietro. Con grande gioia di Berlusconi che un giorno farà sicuramente tre monumenti a coloro che lo hanno aiutato nel suo successo, MASTELLA, VELTRONI e DI PIETRO forse ne farà quattro, da qui a ottobre Franceschini potrebbe meritare l'onore.

    • 541.
    • pierluigi frabetti
    • 22-02-2009 - 14:05:02

    L'orizzonte si e' perso tanto tempo fa': quando regnante D'Alema si partecipo' alla guerra in Iugoslavia. Quello e' il simbolo della sconfitta della ragione, che da allora in poi mai ha fatto capolino nella nostra sinistra. Tutti i dirigenti che sedevano allora in parlamento dovrebbero dare le dimissioni e lasciare come testamento un pugno di idee (ben conosciute peraltro) dove si dica di giustizia di uguaglianza di lavoro e di pace. Quindi tagliare, in primis, gli stipendi a tutti i pubblici dipendenti, con un massimo a 5000.Euro; tagliare le spese militari, tutte pressocche' inutili; garantire con questi soldi il lavoro a tutti i cittadini(provare per credere). Distinti saluti.

    • 540.
    • giuseppe
    • 22-02-2009 - 14:04:49

    siamo alla frutta...... ora bisogna creare un nuovo partito di sinistra che catalizza tutti gli altri partitini, non abbiamo più chi rappresenta il ceto più basso, la classe lavoratrice.............

    • 539.
    • ivo
    • 22-02-2009 - 13:21:10

    un tempo c'era la speranza di non morire democristiani ora è rimasta la certezza di morire. Punto.

    • 538.
    • tonino chinese
    • 22-02-2009 - 13:10:01

    Ebbene si,ci siamo riusciti a diventare i socialdemocratici piu'forti di europa,d'altronde e'quello che cerca di fare attualmente Mr.Franceschini con il N/S. "P.D." Penso che sapete che ci hanno SUICIDATO,bravi!!comunque io sono stato Comunista,rimango Comunista è saro' sempre COMUISTA..F0rza compagni,vediamo chi è piu' capa tosta. Questa volta pubblicatela,almeno sul giornale Siate Sinceri socialDemocratici.

    • 537.
    • paolo63
    • 22-02-2009 - 12:57:11

    in italia esiste una grande forza di sinistra. purtrppo non c'è nessuno che la rappresenta. cercasi volontari

    • 536.
    • giorgino
    • 22-02-2009 - 12:29:54

    e' partito gia' con il piede sbagliato, sputando veleno verso il premier. se si delegittima l'avversario si delegittima se stessi.

    • 535.
    • ADHELPI
    • 22-02-2009 - 12:27:28

    NON IMPORTA QUALE LEADER, PRIMA COSA IN ASSOLUTO IL CONFLITTO DI INTERESSI,CON UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE HA FATTO DEL'ILLEGALITA' UN SUO PRINCIPIO DI VITA. MA CHE ABBIAMO PAURA DI UN GOLPE? NON POSSIAMO FAR PARTE DELL'EUROPA AVENDO UN PRESIDENTE DEL CONSIGLIO CHE PRENDE IN GIRO E SE LA RIDE DELL'OPPOSIZIONE, BISOGNA REAGIRE, NON COME AVEVA FATTO VELTRONI DANDO DISPONIBILITA' E ALTRO A QUESTO SIGNORE, CI VUOLE INTRANSIGENZA NETTA,NESSUN ACCORDO NEANCHE SOTTOBANCO CON QUESTO DITTATORE, SE NO LA PRESA IN GIRO CONTINUERA' E A QUESTO PUNTO LA GENTE NON VI SEGUIRA' PIU'. CONFLITTO DI INTERESSI(NON MOLLICCIA COME FU' CERCATO DI PROPORRE DA GENTILONI) MA VERA NUDA E CRUDA .ALTRIMENTI NON SE NE ESCE.

    • 534.
    • Giordano
    • 22-02-2009 - 12:14:51

    La partecipazione dei delegati, poco più di 1200 su 2800, dimostra ancora una volta la quasi totale mancanza della considerazione che questi signori hanno del pensiero della base. Poco importa poi che quasi l'unanimità dei presenti abbiano eletto il nuovo "Segretario a termine", (nuova forma di contratto interinale), spinti sia da convinzione personale sia da interessi di partito. Gli avvoltoi sono in attesa di ottobre o anche prima, per eventualmente ergersi a salvatori, di quel che resterà. Ancora una volta non ci si è resi conto che questo modo di operare, senza scelte coraggiose, porta solo a un calo dei consensi, compreso il mio. Sono d'accordo con chi pensa che sarebbero state necessarie nuove primarie subito. Così si è solo rimandata la fine. Altro che eutanasia!!!

    • 533.
    • Marcello
    • 22-02-2009 - 12:12:03

    Per fortuna la maggiornaza di noi si è rotta le scatole e lo dice, però mi fanno veramente tristezza quei compagni che scrivono che nonostante tutto bisogna rimanere fedeli al PD perchè altrimenti, poveri noi, Berlusconi diventa ancora più potente, oppure quelli che si commuovono perchè Franceschini gli ha raccontato le solite due frasette di grande effetto ma senza sostanza che costituiscono ormai l'unico linguaggio del PD. Ma cosa vi ci vuole per sevegliarvi? Che c'è adesso che siete in un partito cattolico avete paura che Gesù pianga se dite che il PD è una sonora porcata? Ma non siete stanchi di fare lo "zoccolo duro"? Di dire per forza che va tutto bene? Ma non lo vedete che il PD con la sinistra e con i suoi valori non ha più NIENTE a che fare? In questo forum ognuno espone il suo intervento e spesso non ci rispondiamo l'un l'altro... Io invito un filo-franceschiniano o filo-veltroniano qui presente a rispondermi e dirmi quali sono le ragioni IDEALI E POLITICHE della sua adesione al PD, e a dirmi come le concilia con gli scandali campani, con l'abbandono di Soru da parte del pd, con la possibile alleanza con Cuffaro. Mi piacerebbe davvero che qualcuno di voi mi rispondesse. O forse non sapete andare oltre le solite frasi fatte sul pericolo Berlusconi e sulla fiducia nel partito?

    • 532.
    • Rocco B
    • 22-02-2009 - 12:10:03

    ?????????????????????????????????? !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!! ??????????????????????????????????? siete lontani dalla gente che Vi VOTA!!!!!

    • 531.
    • elio contini
    • 22-02-2009 - 11:55:37

    Caro amico, compagno Franceschini, non avendo potuto farlo dalla da una platea di una assemblea provinciale, stante il nostro ormai un “partito liquido” e come tale sta evaporando sempre più, con gli inutili esibizioni di muscoli di voi dirigenti, mentre gli iscritti attoniti sono costretti a guardare impotenti senza neanche poter dire la loro. Senza neanche poter esprimere le loro speranze e che loro attendono coesione, un progetto di società più giusta per la quale valga la pena di battersi senza tanti tatticismi e inutili distinguo utili solo a cercare visibilità. La logica dell’emergenza da elezione a elezione, infatti nei nostro momenti di travaglio vi è sempre un momento di elezioni, comunali, provinciali, regionali, politiche, europee, hanno sempre fatto prendere la decisione di rinviare la consultazione degli iscritti, rimandando nel tempo quelle decisioni che sarebbe stato bene condividere da subito. Vanificando quel principio fondante del nostro essere che è quello “UNA TESTA UN VOTO” . E intanto i nostri rappresentanti vengono ancora scelti dalle segreterie, eppure si critica tale metodo di agire.Con molta umiltà ti invito a tener conto del parere di quella invisibile parte del partito che costituisce la spina dorsale del suo stesso esistere. Se i dirigenti sono parte importante non da meno sono gli iscritti che sino ad ora sono stati dimenticati e relegati in un limbo dove non possono esprimere alcun parere e tanto meno alcuna decisione. Solo un partito radicato nel territorio può sperare di creare consensi, sempre che abbia un valido progetto politico da portare avanti. Mi viene in mente l’apologo di Menenio Agrippa “ Olim humani artus, cum ventrem otiosum cernerent, ab eo discordarunt, conspiraruntque ne manus ad os cibum ferrent, nec os acciperet datum, nec dentes conficerent. At dum ventrem domare volunt, ipsi quoque defecerunt, totumque corpus ad extremam tabem venit: inde apparuit ventris haud segne ministerium esse, eumque acceptos cibos per omnia membra disserere, et cum eo in gratiam redierunt. Sic senatus et populus quasi unum corpus discordia pereunt concordia valent” . traduzione Una volta le membra dell’uomo, constatando che lo stomaco se ne stava ozioso [ad attendere cibo], ruppero con lui gli accordi e cospirarono tra loro decidendo che le mani non portassero cibo alla bocca, né che, portato, la bocca lo accettasse, né che i denti lo confezionassero a dovere. Ma mentre intendevano domare lo stomaco, a indebolirsi furono anche loro stesse, e il corpo intero giunse a deperimento estremo. Di qui apparve che l’ufficio dello stomaco non è quello di un pigro, ma che, una volta accolti, distribuisce i cibi per tutte le membra, e quindi tornarono in amicizia con lui. Così senato e popolo, come fossero un unico corpo, con la discordia periscono, con la concordia rimangono in salute. Da parte mia attendo che tutti si comportino in tal senso, non dimenticando anche le periferie sono gli arti con i quali il partito cammina e si nutre. Buon lavoro

    • 530.
    • Enore
    • 22-02-2009 - 11:44:41

    quando la fusione UDC e PD ?

    • 529.
    • Maria Zammitti
    • 22-02-2009 - 11:25:25

    Se il Pd non fa cose di sinistra, IO non smetto di essere di sinistra, anzi! me ne convinco sempre di più, diversamente la base non sarebbe migliore di chi vorrebbe rappresentarla; perciò non capisco chi si qualifica come EX di sinistra. Sono anche convinta che la scelta delle primarie sarebbe stata più giusta e strategica, a questo punto non mi resta che fare gli auguri sinceri a Franceschini, che forse non sarà di sinistra, ma è un democristiano DOC e lo preferisco a molti altri che pur dicendosi di sinistra non godono della mia stima e non hanno credibilità. Non abbiamo altra scelta, o vogliamo un partito a vocazione maggioritaria o non lo vogliamo, con tutto quello che significa oggi e comporterebbe per il futuro del nostro paese sancire l'egemonia della destra. Vogliamo prenderci questa responsabilità? I dirigenti possono sbagliare, NOI NO!!!

    • 528.
    • Rosy
    • 22-02-2009 - 11:19:05

    Smettiamola di farci del male.Ieri abbiamo avuto il privilegio di vedere che la democrazia è ancora sana e vegeta,custodiamola gelosamente.Dall'altra parte un uomo, i suoi monologhi da dux moderno,da conducator ,il culto della personalità rispolverato che ricorda Stalin, Mussolini ed Hitler.No,meglio la democrazia con i rischi che comporta, consente sempre di praticare i correttivi. Buon lavoro Franceschini !

    • 527.
    • miching mallecho
    • 22-02-2009 - 11:18:21

    Franceschini=Veltroni, non è cambiato nulla! Povera opposizione, povera ItaGlia!Ma possibile che questi signori non si rendono conto di essere totalmente inadeguati? Ma cosa si deve fare per farglielo capire? Non sono state sufficienti le ultime batoste? Basta basta basta basta basta basta basta

    • 526.
    • pietro paolini
    • 22-02-2009 - 11:13:46

    sono ancora dell'idea che si dovevano fare le primarie e il cogresso per eleggere il nuovo segretario e volti nuovi in questo PD,avete perso un'occasione ed anche il mio voto

    • 525.
    • Giulio Margiotta
    • 22-02-2009 - 11:11:19

    Al fondo non c'è mai fine, cosa abbia a che fare Franceschini con la snistra è un mistero, veramente un partito finito, abbiamo Berlusconi...allora VIVA BERLUSCONI e VIVA IL RE...è questo il messaggio lanciato da questo insulso partito che è il PD, alle europee un'altra sconfitta storica e nuovo ribaltone...scommettete che il prossimo leader del partito sarà cicciobello.

    • 524.
    • dario
    • 22-02-2009 - 11:10:12

    Ho letto che i componenti dell'assemblea nazionale dovevano pagarsi il viaggio. Un ottimo sistema per lasciarne a casa più della metà ( magari i più "pericolosi" ) Certo che se avessero potuto votare per posta...

    • 523.
    • dario
    • 22-02-2009 - 11:03:45

    Uno storico parlamentare del Pci, ormai fuori dai giochi, alcuni mesi fa ha rilasciato un'intervista ad un quotidiano nazionale. Eccone uno stralcio: " SE AI TEMPI DEL PCI UN DIRIGENTE SI PRESENTAVA CON UN ROLEX AL BRACCIO PER LUI ERA FINITA ". Meditate Meditate....

    • 522.
    • raphaelcarozza@hotmail.com
    • 22-02-2009 - 11:03:16

    Come al solito! Mancanza di coraggio!

    • 521.
    • Piero
    • 22-02-2009 - 11:01:03

    PS del PS: La gravità della mossa di Bersani è tanto maggiore se si pensa questo: se le europee saranno la dèbacle che Bersani & C. si aspettano, lui sarà incoronato dal prossimo congresso come il "nuovo", ma se per qualche motivo le europee non andassero così male, gli ex DS si sogneranno un segretario per i prossimi 10 anni. ... le pentole ma non i coperchi..

    • 520.
    • Andrea
    • 22-02-2009 - 10:57:05

    Sempre peggio!! Ma l'abbiamo capito o no che s dentro il partito non si fa un vero e proprio repulisti di questi residuati bellici, finiranno per portarci dentro la PDL? Ma siamo ancora un partito di centrosinistra?

    • 519.
    • Delio Sansavini
    • 22-02-2009 - 10:54:32

    Penso non cambiera' nulla fino a quando non si rinnova il gruppo dirigente!!!!! con Rutelli D'Alema la Bindi ecc non si va da nessuna parte anzi si va sempre piu' in basso !!!!

    • 518.
    • daniela accinelli
    • 22-02-2009 - 10:44:56

    condivido il rude giudizio di cacciari,solo le primarie ci potevano salvare

    • 517.
    • cantachenontip
    • 22-02-2009 - 10:39:15

    Ieri mattina (21/2) avevo inviato un commento che avete, evidentemente, censurato ritenendolo, forse, fuori "tema". In realtà, con quello, desideravo mettere in evidenza lo sfascio esistente all'interno del PD che potrebbe essere propedeutico ad un fuggi-fuggi collettivo. A questo proposito sostenevo di sentire già "puzza" di vecchia Democrazia Cristiana, dal momento che esponenti autorevoli dell'attuale PD (v. Rutelli, Letta ed altri) sono già in moto per concorrere alla formazione del terzo polo. Recente seminario di Todi con UDC docet.... Non siete d'accordo?

    • 516.
    • Chenier
    • 22-02-2009 - 10:35:36

    Purtroppo vi siete suicidati. Non crediamo più alle vostre parole. Un ex di sinistra.

    • 515.
    • Patrizio Colto /Locarno
    • 22-02-2009 - 10:28:02

    Bravi, come da copione (dal Gattopardo) un cambio per non cambiare niente! Senza il coraggio di una vera svolta non c'è futuro .....

    • 514.
    • Piero
    • 22-02-2009 - 10:22:00

    PS. Prima di occuparsi dell'unità del Sindacato, sarebbe meglio pensare all'unità nel PD

    • 513.
    • Piero
    • 22-02-2009 - 10:18:14

    I delegati sono 2.800 per un motivo molto semplice: il 50% dovevano essere donne, altrimenti sarebbero stati la metà. Anticipare il Congresso era impossibile, sia perchè il 70% delle tessere (quasi tutte al sud) sono false, sia perchè l'attuale classe dirigente l'avrebbe comunque gestito a modo suo. Franceschini non è più democristiano di Prodi. Non so se qualcuno se n'è accorto, ma c'è la crisi economica mondiale, quindi le scelte della Binetti possono passare leggermente in secondo piano. La cosa più grave, secondo me, è la fuga dell'"astuto" Bersani. Se invece si fossero potute anticipare le primarie, a mio avviso, anche durante la campagna elettorale per le europee, si sarebbero avuti vantaggi e grande visibilità.

    • 512.
    • Sergio Conegliano (bis)
    • 22-02-2009 - 10:12:30

    Non avendo avuto lo strumento delle Primarie, a spanne ritengo che una quaota non marginale di significativi simpatizzanti-aderenti dicano l'un l'altro: We Have No Hope!!! Alla luce di ciò, per rendere sempre più evanescenti simil-preoccupazioni ...Magari usando la FilosofiaSCOUT "Imparar facendo" - il nuovo segretario dovrà a mio ...epidermico...parere: Una volta ben meditate in tutte le possibili "olistiche" implicazioni, fare SCELTE Creativamente coraggiose [& se occorre...anche Anticonvenzionali e Nonpopolari] e dare la sensazione a simpatizzanti-aderenti di ogni sorta di aggregato culturale-anagrafico di essere "TUTTI Importanti" per ogni tipo di contributo che vogliono dare; e - nel contempo - dare a TUTTI la Senzazione di far parte di un Grande PROGETTO per rendere l'Italia più Florida, più Vivibile, e più...perchè no...Laicamente...E T I C A!!!

    • 511.
    • Renudo
    • 22-02-2009 - 10:12:24

    Dario Franceschini durante il suo intervento ha lodato il lavoro di Veltroni ed ha detto che gli errori di Veltroni erano anche i suoi. In pratica si è attribuito la corresponsabilità di aver creato un partito che ha collezionato solo sconfitte . Per ricompattare la truppa ha strillato che i barbari ( .. cioè Berlusconi ) sono alle porte e quindi che Berlusconi è un mefistofele, gli elettori di destra sono dei mentecatti imbecilli, chi si ribella ai clandestini delinquenti è un razzista, ecc. e che se discussioni nel partito hanno da esserci queste si devono tenere tutte in gran segreto come ai tempi dei Soviet. Scusate: ma questa non è la brutta copia di Veltroni che c’ha portato a questi risultati ? Chiusi in questa inespugnabile corazza, disegnando mondi astratti ed irreali, pretendiamo in nome di essi di giudicare il mondo . Mah …

    • 510.
    • gerardo
    • 22-02-2009 - 10:03:28

    che tristezza. non capiscono che c'è un'unica strada perchè l'italia non diventi un museo a cielo aperto: cambiare totalmente classe dirigente. Non dimentico che D'Alema aveva il paese in mano e l'ha consegnato a Berlusconi, dai cui danni dovremmo pulirci in almeno 20 anni. A maggior ragione non c'è etica nè intelligenza in questi dirigenti. Non amo Moretti, ma aveva ragione, e il tempo l'ha confermato:"...con questi dirigenti non vinceremo mai...". Quando alle Europee crollerà ulteriormente il PD, rideremo, per non piangere. Vergognatevi!!!

    • 509.
    • bombo
    • 22-02-2009 - 09:55:32

    da oggi in poi il PD avrà un elettore in meno, si è persa un'altra occasione per rinnovare e cambiare la classe dirigente, perchè non fare le primarie subito?

    • 508.
    • duccio
    • 22-02-2009 - 09:39:13

    RIDICOLI!!!!!

    • 507.
    • Domenico Salvatore
    • 22-02-2009 - 09:29:43

    E' la scelta delle volpi dell'ex pci e dc. Franceschini, poveretto, l'agnello sacrificale. I coiote arriveranno dopo. Ma non troveranno più carne da mangiare!

    • 506.
    • elena
    • 22-02-2009 - 09:21:51

    E la solita ammucchita targata Prodi..ultra cattolici ,comunisti doc e quelli della nuova sinistra ( cosa vuole dire?) Non c e la voglia di chiarire e dire a chi non appartiene al gruppo grazie e per Voi non c e piu posto.Leggo che uqlcuno invoca la Finocchiaro.......manon vedete che ha ancora i bozzi che i suoi conterranei le hanno rifilato in Sicilia...va bene le donne ma non ad ogni costo....restiamo comunque fiduciosi in attesa....dei programmi di contatto con noi LA GENTE.....ciao

    • 505.
    • antonio
    • 22-02-2009 - 09:14:54

    i partiti politici sono morti. I cittadini si devono staccare dai morti finchè sono in tempo. Veltrusconi è nato morto. Un tentativo per garantire gli interessi della classe politica e delle lobby. Non può durare. Veltrusconi sono due gemelli siamesi. Se li separi muoiono entrambi. Oggi Ueltròn, domani lo psiconano. Le giovani generazioni e i cittadini onesti non possono affidare il loro futuro alla faccia di Franceschini o al ghigno di D'Alema. Al nulla di Fassino e di Rutelli. Alla politica da bassa cucina di Arcore di Violante e della Finocchiaro. Guardate quelle facce. Non rappresentano più nulla. Il loro programma si chiama sopravvivenza. Vogliono durare, si sentono indispensabili. Lo sono solo a sè stessi. Iscritti al partito in tenera età non conoscono il prezzo di un litro di latte, non hanno mai saputo cosa vuol dire non avere uno stipendio, essere precari, disoccupati. Lavorare! Hanno volato alto, assistiti dalla grazia, dallo spirito santo Scalfari, dal divino Carlo De Benedetti, dalle cooperative rosse, ma anche bianche. L'ideologia e i Grandi Temi, il primato della Politica, la superiorità intellettuale, il giusto distacco dal Paese reale. Le Bicamerali con il piduista e le frequenze radiotelevisive regalate a Testa d'Asfalto. In cambio di cosa Violante? Cosa vi ha dato in cambio? Lontano dalle energie rinnovabili, dal conflitto di interessi, dalla corruzione interna dei Del Turco e dei Bassolino, dal CIP6 regalato ai petrolieri, dall'informazione libera, dalle piazze Navona e Farnese, dai precari, dalla legge Treu/Biagi, dai morti sul lavoro. Il PD non è più un'alternativa, non lo è mai stata.

    • 504.
    • Gianfranco Rossi
    • 22-02-2009 - 09:04:38

    A dario Franceschini Caro Dario, in questo partito tutti siamo necessari, ma nessuno è indispensabile. In un Partito ci si sta se ci si crede. E' mia abitudine esprimere giudizi sui fatti. Per intanto prendo atto degli impegni. Della crisi del nostro Partito in molti eravamo consapevoli, ma un Partito come il nostro necessita di una maturazione culturale e una stategia di lungo termine con obiettivi chiari e comprensibili per tutti. La fretta fa nascere i gattini ciechi. Radicamento sul territorio, una vera democrazia interna, la preparazione di un congresso non si improvvisano. E' su questo terreno (se crediamo nel PD)che dovremmo sentirci impegnati nei prossimi giorni e nei prossimi mesi. Buon lavoro.

    • 503.
    • emy
    • 22-02-2009 - 08:54:58

    un altra sconfitta..con questi personaggi non si va da nessuna parte...patetici..

    • 502.
    • giuseppe(detto pippo(
    • 22-02-2009 - 08:51:57

    sono d'accordo con la scelta su franceschini come segretario per affrontare le grandi sfide che ci attendono nei prossimi mesi. ritengo necessaria la mobilitazione di tutte le energie che possediamo per invertire la rotta convincendo quanti si sentono orgogliosi di far ritornare i rappresentanti VERI degli interessi della gente ONESTA alla guida del nostro paese. penso,pero,che al congresso la decisione debba essere la costruzione del PARTITO nel territorio con dirigenti ELETTI dagli iscritti e con a capo uomini che si sono sempre distinti,senza mai ecqivoci,e PRESIGIOSI quanto basta. FORZA BERSANI !!!!!

    • 501.
    • roberto celio
    • 22-02-2009 - 04:02:51

    e adesso per chi voto????

    • 500.
    • BILARD
    • 22-02-2009 - 02:53:43

    O capito torno a RIFONDAZIONE COMUNISTA.Per non uscirne mai piu.

    • 499.
    • Paolo pensionato
    • 22-02-2009 - 02:50:01

    Con Franceschini si da continuità alla linea politica di Veltroni, che certamente non é stata vincente ed é stata una politica colpevole di aver disintegrato la sinistra italiana che Prodi era riuscito a tenere unita. Convincetevene il popolo di sinistra non é "liberal" é un popolo che soffre le ingiustizie del sistema e non aspira ad assomigliare a quelli che lo sfruttano!

    • 498.
    • ALFIERO BEVERINI
    • 22-02-2009 - 02:42:18

    Vedo che il mio commento ancora una volta è stato stracciato siete un bellesempio di demograzia.

    • 497.
    • pantera 46
    • 22-02-2009 - 02:07:47

    AUGURI ANCHE A FRANCESCHINI SPERANDO CHE ALLE PAROLE DI BUONA VOLONTA' SEGUANO ANCHE I FATTI.SPERIAMO CHE COME HA DETTO LA COSTITUZIONE L'ANTIFASCISMO E L'UNITA' DI TUTTO IL POPOLO(NON SOLO DI SINISTRA)SIANO LA BASE DI PARTNZA PER ARRIVARE ALLA COSTITUZIONE DI UN VERO PARTITO DEMOCRATICO E RIFORMISTA. NON SCENDA A COMPROMESSI CON NESSUNO. NE' CON L'UDC DI CASINI NE' CON IL CLERO PIU' OSCURANTISTA CHE OGGI APPOGGIA LA DESTRA BECERA AL GOVERNO DEL PAESE. IO PROVENGO DALLA COSIDETTA SINISTRA,LE MIE LOTTE PER IL PANE IL LAVORO LA PACE E LA LIBERTA' LE HO GIA' FATTE DA GIOVANE TANTI ANNI FA, FORSE OGGI E' DEMODEE' LOTTARE PER GLI UMILI E GLI ULTIMI,E' PIU' MODERNO PARLARE DI ALTA ECONOMIA,DI BANCHE, DI MARKETING E ALTRO CHE CI VIENE DIFFICILE E COMPRENDERE FINO IN FONDO.PERO' IO SONO DI "SINISTRA " O MEGLIO PROGRESSISTA FIN DALLA NASCITA E CAPISCO CHE NON E' PIU' TEMPO DI SCONTRI ASPRI ED ESSPERATI FRA LE CLASSI SOCIALI E MI AUGURO CHE IL NASCITURO PD, OGGI CON FRANCESCHINI DOMANI CHISSA' CON CHI, LA SMETTA CON LE ALCHIMIE POLITICHE DI ALLEANZE FORZATE COL CLERO OSCURANTISTA E DESTROIDE O CON L'AMBIGUO PARTITO CLIENTLARE DI CASINI CHE CI HA FATTO PERDERE LE ELEZIONI IN SICILIA,SARDEGNA E ABRUZZO. DISPIACE AVER PERSO, O MEGLIO VOLUTAMENTE PERSO, L'ACCASIONE DI FARE SUBITO IL CONGRESSO.SI TENGANO A MENTE GLI INTERESSI DEL POPOLO IN OGNI OCCASIONE CON SINCERITA' E CON PASSIONE. LA DESTRA SI SENTE COSI' FORTE TANTO DA DENIGRARCI IN OGNI OCCASIONE NON RENDENDOSI CONTO CHE LE LORO SONO E FORSE ANCORA SARANNO DELLE SEMPLICI VITTORIE DI PIRRO SOLO CHE UN VERO PARTITO DEMOCRATICO LO VOGLIA.CHE GLI UOMINI MIGLIORI OGGI RELEGATI O MESSI IN DISPARTE NON SI RITIRINO E CONTINUINO CON LE LORO GIUSTE E APPROFONDITE CRITICHE A STIMOLAE IL DIBATTITO PER CREARE UN FORTE PARTITO LEGATO COL CUORE E CON L'ANIMA ALLA TANTA BRAVA GENTE CHE SOFFRE E ARRANCA PER ARRIVARE FINO A FINE MESE.COMPRESE TANTI MILIONI DI PARTITE IVA CHE ANCHE LORO VIVONO NELL'ANGOSCIA PIU' PROFONDA CON LA CRISI CHE ATTANAGLIA OGGI LA SOCIETA'. SPERO PROPRIO CHE SI SMETTA DI RINCORRERE ALLEANZE AMBIGUE E CI SI LEGHI DI PIU' ALLE BATTAGLIE PER LA GIUSTIZIA VERA,PER LA LIBERTA',PER I DIRITTI DEI CITTADINI PROPONENDOSI AL POPOLO COME ESEMPIO DI MORALITA' E ETICA IRREMPRENSIBILI.PER QUANTO MI RIGUARDA QUI IN SARDEGNA ABBIAMO LA FORTUNA CHE SORU, COL SUO NON INDIFFERENTE E NON TAROCCATO 42% DI CONSENSI, SI SIA DECISO A CREARE IL PD SARDO DA LEGARE A QUELLO NAZIONALE.CHE I CACCIARI,CHIAMPARINO, DOMINICI E TANTI ALTRI DIRIGENTI ONESTI, LEGATI QUOTIDIANAMENTE ALLA VITA DI TUTTI I GIORNI NELLE REALTA' LOCALI IN CUI OPERANO, PRENDANDANO IN MANO LE REDINI DEL GRANDE IDEALE DI UN VERO E NECCESSARIO PARTITO DEMOCRATICO.SPERIAMO CHE VADA TUTTO BENE E NON DEMRALIZZIAMOCI NOI VECCHI SFIGATI "COMPAGNI".NON FACCIAMOCI CANCELLARE DAGLI INSULTI DELLA DESTRA BECERA XENOFOBA RAZZISTA E OSCURANTISTA CHE OGGI STA IMPERVERSANDO IN TUTTI I MASSMEDIA IN MANO A QUESTO GOVERNO.CHE OGNUNO DI NOI PICCOLI VERI DEMOCRATICI E PROGRESSISTI DIA ANCHE UN PICCOLO AIUTO DI SOLIDARIETA' AI NOSTRI RAPPRESENTANTI ONESTI PER AIUTARLI A FAR NASCERE UN VERO E FORTE PARTITO LEGATO FINO IN FONDO AL NOSTRO POPOLO.FACCIAMO IN MODO CHE QUELLE DELLA DESTRA SIANO DELLE SEMPLICI VITTORIE DI PIRRO. BUON LAVORO AI NUOVI E VECCHI DIRIGENTI E CHE PENSINO A UN CONGRESSO SUBITO PERCHE' LE VITTORIE NON SONO SOLO IL NUMERO DI SCHEDE IN PIU' AD OGNI COSTO NELLE ELEZIONI A BREVE TERMINE, MA GLI IDEALI UNIFICANTI DI CUI OGGI FORSE C'E' MOLTO BISOGNO PER VINCERE LE BATTAGLIE PIU' IMPORTANTI VERSO IL PROGRESSO E LA CIVILTA' E L'ARMONIA SOCIALE.BATTERSI PER LA COSTITUZIONE TENENDO ALTI I VALORI DELL'ANTIFASCISMO CON FORZA E DETERMINAZIONE.SIATE ONESTI E MORALMENTE E ETICAMENTE CORRETTI E CHIARI NEI VOSTRI DISCORSI.GRAZIE.

    • 496.
    • gian 65
    • 22-02-2009 - 01:01:40

    dalema che si nasconde dietro una fondazione CULTURALE : questa e' forte. PD lascialo nella fondazione , non interpellarlo piu': ha gia' fatto tanti danni a partire dalla bicamerale con berlusconi ( che alla fine lo ha trombato) Dalema se non ha alle spalle la vecchia ideologia e' un personaggio vuoto.

    • 495.
    • gian 65
    • 22-02-2009 - 00:56:33

    finche' nel PD rimangono cariatidi come fassino, dalema,rutelli, parisi, finocchiaro,letta ,bianchi, binetti, bonino il mio voto va ad altri. Franceschini li devi mandare a casa: aria nuova, fresca. Tienti stretto Soru che e' una persona seria, capace e onesta che vuole il bene degli Italiani No all'UDC finche' non si libera di personaggi come cuffaro, prima di dialogare con udc chiedete la fedina penale ai suoi membri.