L'altra generazione Pd all'Unità: «Non si torna indietro, serve una svolta: primarie subito»
di Francesco Costatutti gli articoli dell'autore
«Io, francamente, tutti questi giovani non li vedo. Per questo, mio malgrado, devo continuare a svolgere la mia funzione». Con queste parole un autorevole dirigente della sinistra rispose qualche tempo fa alla domanda di rito sul rinnovamento e il ricambio della classe dirigente. Difficile dargli torto, specie perché raramente i giornali e le televisioni si occupano di raccontare le storie dei tanti trentenni e quarantenni che fanno politica sul territorio e che rappresentano la classe dirigente del futuro. Stamattina l'Unità l'ha fatto. Abbiamo provato a mettere in una stanza un gruppo di belle speranze del partito, una fetta di quella generazione che è attesa da un'assunzione di responsabilità ormai non più rimandabile. Attorno al tavolo, pungolati dalle domande del direttore, hanno dibattuto sulle sorti del Pd e del paese Giuseppe Civati, consigliere regionale del Pd in Lombardia; Marta Meo, membro dell'esecutivo del Pd veneto e responsabile questione settentrionale; Giuseppe Provenzano, ventenne, membro dell'esecutivo del Pd siciliano e responsabile questione meridionale; Diego “Zoro” Bianchi, blogger di particolare successo nonché regista e protagonista delle clip "Tolleranza Zoro", nel programma di Raitre “Parla con me”; Ivan Scalfarotto, già candidato alle primarie del 2005 e oggi membro della costituente nazionale del Pd; Tania Groppi, costituzionalista; Marco Simoni, docente universitario alla London School of Economics; Roberto Gualtieri, docente universitario e vicedirettore dell'Istituto Gramsci. Al tavolo anche quattro parlamentari del Pd: Francesco Boccia, Federica Mogherini, Sandro Gozi e Anna Paola Concia.
Cos'è successo
La prima domanda è d'obbligo: dove è inciampato il progetto del Pd? Ci sono state probabilmente difficoltà nell'elaborazione di una linea politica coerente e appropriata a interpretare le sfide di questo periodo storico. «Il Pd è nato su una riflessione – ha detto Giuseppe Provenzano – che forse è sbagliata: l'esistenza del cittadino-elettore attivo. Le persone sono innanzitutto portatrici di interessi materiali, prima ancora che di valori: interessi a cui dare risposta». Gualtieri ha un'idea simile: «L'impianto del Lingotto aveva tre limiti: un'impostazione economica eccessivamente mercatista, un'idea politologica che guardava implicitamente al presidenzialismo, una gestione leaderistica della democrazia interna che ha prodotto la paralisi burocratica». Altri invece lamentano non tanto un impianto deficitario quanto la mancata realizzazione delle promesse del Lingotto. Secondo Civati, l'azione del Pd in questi mesi è stata «come le punizioni di Del Piero: prima che parta sai già dove andrà a finire. Noi ci siamo raccontati più volte come dovrebbe essere questo partito, ma poi è sempre mancata la realizzazione di quelle cose». Scalfarotto punta l'indice sulle responsabilità di una classe dirigente «responsabile di un fallimento enorme. Il centrosinistra si identifica da vent'anni esclusivamente come la controparte di Berlusconi». Ecco che anche loro si dividono, uno pensa; ecco la solita sinistra che si divide su tutto e che non decide mai. Invece, in maniera anche abbastanza imprevedibile, nessuno al tavolo ha voglia di litigare. Secondo Marco Simoni, infatti, il problema del partito non viene dalla presenza di idee diverse. «Ci troviamo paradossalmente in un partito che in presenza di più linee politiche ha preferito la ricerca di un unanimismo suicida, piuttosto che di un dibattito franco». Rilancia Sandro Gozi: «Le primarie dovevano essere il momento del dibattito e del confronto tra più linee. Di fatto sono state una competizione taroccata, e il giorno dopo le forze che sostenevano Veltroni hanno cominciato a dividersi e litigare». «Prendete Renzi», dice Diego Bianchi: «io ho poche cose in comune con lui, ma dal punto di vista del metodo c'è solo da fargli un applauso. E' un bravo amministratore, uno che ha un curriculum, che invece di aspettare il suo turno ha deciso di sparigliare il tavolo». Civati: «Dopo le dimissioni, in un quarto d'ora si è formato il solito unanimismo. Fare l'assemblea nazionale subito senza convocare prima la direzione è sbagliato: è stato fatto di tutto per evitare che venisse fuori una discussione vera. Ho sentito persino qualcuno dire che dobbiamo discuterne noi, perché gli elettori sono impreparati». Il problema non sono tanto le divisioni, quindi, quanto l'aver avuto come primo obiettivo la necessità di non risolverle, di non trovare un terreno comune. Ne è venuto fuori, dice Boccia, «un partito diverso da quello di cui l'Italia aveva bisogno». Vale a dire? Un partito «autonomo dalle chiese, autonomo dai sindacati, concentrato sulla centralità della persona, capace di regolare i mercati, piuttosto che subirli». Più chiaro di così.
Dove andremo
Il dibattito arriva così all'assemblea costituente convocata e alle decisioni che dovrà prendere. Eleggere Franceschini perché traghetti il partito al congresso o eleggere il nuovo segretario attraverso le primarie, magari a metà aprile? Federica Mogherini teme «una discussione impostata sul metodo e sulla procedura, piuttosto che sulla sostanza». Al tavolo sono tutti concordi: serve un confronto serio. Il congresso però è impossibile: «Il tesseramento è stato portato avanti a macchia di leopardo, gli iscritti di fatto non ci sono». «Il momento di confronto oggi può essere rappresentato solo dalle primarie», dice Simoni. Qualcuno dice che non c'è abbastanza tempo per organizzare le primarie. «Tutti alibi», dice Gualtieri, «l'assemblea è sovrana: non esistono vincoli temporali o logistici». Ma fare le primarie durante la campagna elettorale non rischia di nuocere al partito?, si chiede qualcuno. Risponde Simoni: «Tutt'altro, anzi: le primarie possono fare uscire il partito dalle polemiche in cui si è avvitato e dare vitalità dal dibattito. Ci permetterebbero di entrare nel merito delle questioni, dando tra l'altro visibilità e pubblicità gratuita ai candidati e al partito». «Torneremmo a interpretare la base esclusa dal dibattito di questi mesi», dice Diego Bianchi. «Le primarie oggi mi sembrano l'unica soluzione per coinvolgere la gente». Anche perché, ammonisce Simoni, «andare alle europee con un leader pro tempore è un suicidio politico senza precedenti: dopo ci troveremmo davanti un partito liquefatto».
Non torniamo indietro
Concordano tutti: il Pd non può liquefarsi. Nessuno vuole sentir parlare di scissione: il paese ha bisogno di un'opposizione che faccia il suo mestiere. Tania Grossi, costituzionalista: «Il fallimento del progetto del Pd sarebbe un pericolo per la democrazia, perché crea un vuoto nell'opposizione. La nostra democrazia è una democrazia dei partiti e i partiti rimangono un architrave indispensabile per il funzionamento della democrazia». Quali le sfide del partito, quindi? «Ripartire dal lavoro e non dal consumo», dice Gualtieri. Civati: «Decisione e cittadinanza». Meo: «Crisi economica ed Europa». Boccia: «Centralità della persona e diritti». Concia: «Diritti sociali e diritti civili». Mogherini: «Ripartire dalla società, non rinunciare al ruolo di guida della politica». Impressiona la sintonia nell'analisi, nonché la capacità di non dividersi sugli slogan, di toccare il merito delle questioni, di parlare un linguaggio asciutto. In una parola: contemporaneo.
Che fare
La discussione prosegue e a un certo punto - in modo del tutto spontaneo - i dodici al tavolo smettono di parlare con la redazione e iniziano a discutere tra loro. «La nostra generazione ha una grandissima responsabilità», dice Paola Concia: «serve forza e coraggio di stare in prima fila senza reti e senza tutori». Scalfarotto è ancora più perentorio: «con questa classe dirigente abbiamo chiuso e se alla veneranda età di quarant'anni non siamo pronti a prenderci le responsabilità, abbiamo chiuso anche noi. Se il partito ci propone una soluzione che conferma in blocco la vecchia classe dirigente, noi dobbiamo avere il coraggio di sfidarla, proponendo la nostra visione della società». Le divisioni programmatiche non possono risolversi sul terreno del compromesso continuo, bensì in una competizione chiara, che coinvolga gli elettori e rilanci il partito. Federica Mogherini e Francesco Boccia raccontano di un documento - «Non torniamo indietro» - scritto subito dopo le dimissioni di Veltroni e già sottoscritto in rete da oltre un migliaio di costituenti del partito e semplici elettori. Domani, durante la riunione dell'assemblea costituente, quel documento potrebbe diventare qualcosa di più.
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- rita
- 11-10-2009 - 21:08:20
Per informazione:abito a Forlì e da noi in Romagna tutti,uomini e donne,usano fermarsi al bar la mattina x il caffè e x leggere i quotidiani.Difficile trovare un bar dove ci sia l'unità,l'unica soluzione è andare in un bar -circolo pd. Se voglio anche l'altra campana,mi devo macinare diversi km,mentre in tutti gli altri bar disponibili arriva quotidianamente un pacco di 2-3 giornali(il carlino,il corriere,la voce)tutti dello stesso "stampo".Cerco di seminare in giro qualche copia dell'unità,qualche copia del fatto quotidiano,non avete idea quanto mi dia pena vedere tanta gente mal-disinformata quotidianamente!!!!
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- pietro dal borgo
- 02-10-2009 - 19:23:14
mandiamo a casa la Binetti.
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- Francesco Rimini
- 22-02-2009 - 21:20:21
Ho seguito la diretta dei lavori dell'Assemblea Costituente attraverso Youdem TV e la vera delusione non e' stata l'elezione di Franceschini a nuovo segretario, ma: 1. L'assemblea Costituente presente solo al 50%, ma con le nomenKlature pero' quasi al completo; 2. La mancanza di candidature e relative piattaforme politiche alternative a quelle di Franceschini. (la candidatura di Parisi era chiaramente solo simbolica). Fare congresso e/o primarie subito non era proprio il caso. Avrebbe significato aumentare confusione e velleitarismi. A questo punto, chi vuole un vero rinnovamento, e dar seguito al discorso del Lingotto, deve fare in modo che dal proprio territorio partano richieste precise alla nuova segreteria, senza aspettare il Congresso. di sciogliere i nodi su tutte le questioni su cui il PD e' apparso debole e titubante. Occorre prendere pubblicamente una posizione pubblica chiara e in poco tempo, senza falsi unanimismi, correggere gli errori fatti. Franceschini non puo' cavarsela facendo un po' di chiarezza solo su alcuni se pur importanti temi. Ma occorre un'accelerazione forte sull'elaborazioje di una piattaforma politica solida in grado di aggregare, a costo di far uscire dal partito chi non e' d'accordo. Questa piattaforma va portata alla discussione in mezzo alla gente dappertutto, con coraggio, senza paura di scontrarsi. I temi ambientali, tra cui metto anche il governo del territorio, devono essere centrali come voleva Veltroni. E su tutta la piattaforma si devono confrontare le Amministrazioni Locali che come PD non abbiamo votato, perche' siamo venuti dopo. E' un modo per fare uscire allo scoperto i dirigenti ed amministratori locali e per aggregare il partito. Senza questa chiarezza prolifereranno gruppi d'interesse nascosti dentro il partito. La comunicazione politica infine non deve piu' passare attraverso il comizio o le conferenze dell'esperto con giornalista al seguito, ma attraverso un dibattitto verace, con diritto di replica alle persone che fanno domande o interventi.
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- mario4742
- 22-02-2009 - 18:16:52
Pur essendo d'accordo con le richieste di coloro che sono risultati minoranza, ho ascoltato gli argomenti di chi ha sostenuto l'altra posizione: l'attuale debolezza organizzativa (tesseramento e circoli), il rischio plebiscitario, la necessità di affrontare le elezioni con una guida sicura senza contrapposizioni interne. - Lo sviluppo organizzativo è stato obiettivamente scarso, ma il punto principale è diffondere l'entusiasmo, per scatenare il volontariato politico nei circoli territoriali. Questo si ottiene se i dirigenti danno l'esempio e i simpatizzanti sono consapevoli di contare effettivamente in un progetto condiviso. - Il plebiscitarismo è un rischio reale, soprattutto quando si va alla ricerca di un solo nome che accorpi tutte le caratteristiche desiderate, trascurando l'impegno in prima persona: è il rischio di fare proprio il modello Berlusconi. La ricerca del carisma, dell'infatuazione mostra questi limiti (anche quando si esalta Obama). Non basta reclamare nomi nuovi e protestare nei forum internet. Si deve parlare invece di primarie per selezionare dirigenti che hanno dimostrato la capacità di contrastare la politica del centrodestra e di mobilitare le energie individuali. - Effettivamente va evitato un periodo preelettorale caratterizzato solo da competitività e divisioni interne, ma anche le passate lotte sotterranee hanno fatto male, ha fatto male andare in ordine sparso evidenziando le proprie posizioni personali invece di sottoporle alla discussione e poi accettare le decisioni della maggioranza. Le azioni tipo Latorre sono il simbolo dei politici che hanno fatto cadere il sostegno a Soro. Anche le astensioni sui diritti civili dimostrano la mancata capacità o volontà di individuare un'unica posizione ufficiale e quindi un'identità del partito.
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- Erfinder - Milano
- 22-02-2009 - 16:49:45
Il PD non c'è più, non c'è nuovo segretario che tenga, bisogna prenderne atto: sarebbe auspicabile che le due anime del partito riprendessero ciascuna la propria via politicamente "naturale; il gruppo ex pds con rifondazione comunista, comunisti italiani e verdi e gruppo mussi a ri-formare un realistico polo di sinistra, e la margherita con l'udc per rifare un realistico polo di centro. A questo punto sarebbe politicamente "naturale", (e molto probabile), se il centro del pdl si alleasse con UDC e margherita, e l'area socialista del pdl si fondesse con il nuovo soggetto della sinistra; mentre la destra pdl e an formerebbero il polo di destra con i restanti partiti di analoga ideologia. Si formerebbe un tripolarismo in cui la stragrande maggioranza degli elettori italiani si riconoscerebbero perchè la cultura politica degli italiani è da sempre fondata sul tripolarismo (PCI, PSI e DC, per esempio). Rimarrebbero, sole solette, la lega e l'idv, costrette a far bene i propri conti politici prima di allearsi con qualcuno dei tre soggetti del tripolarismo: posto che qualcuno di questi li voglia, naturalmente, perchè a quel punto non ci sarebbe più bisogno dei loro voti, data la notevole consistenza, in termini di senatori e deputati, dei tre gruppi. Fantapolitica? No, solo un pò di realistico buon senso.
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- ugo
- 22-02-2009 - 16:48:11
In Campania a giugno sarà un bagno di sangue. Alle provinciali il pdl ha un candidato forte, in campagna già dai primi giorni dell'anno! A sx si parla ancora di primarie, (e siamo a due mesi e poco più da presentare le liste!) non avendo voluto ricandidare l'unico esponente verde presidente di ente, Nello Di Palma. La situazione è già compromessa. Ma per evitare altri danni, come astensione ma anche voto a udc ad es. (attenzione che De Mita sta attirando tutti gli ex ppi in Campania) Franceschini deve SUBITO FAR DIMETTERE BASSOLINO E IERVOLINO!!!! Sono indifendibili e fanno danni al pd in tutta l'Italia. Diceva Chiamparino che ancora oggi la Lega lì a Torino ha buon gioco a ricordare la "monnezza" che viene affibiata a tutto il csx come responsabilità nazionale! E questo "cancro" prima lo togliamo meglio è.
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- marcella
- 22-02-2009 - 15:45:59
non credo che sia la società ad avere perso la strada dei valori costituzionali, credo sia per primo una responsabilità legata se non strettamente dipendente alla mancanza di senso civico propria dei rappresentanti del PD che si sono arroccati su posizioni solipsistiche, senza concedere alcuno spazio al dialogo ed al confronto interno allo stesso grande e liquido contenitore, privandosi od escludendo addirittura l'apporto di culture storiche di sinistra, il tutto per consentire ai due o tre correntoni riconducibili agli ex DS e Dl di portare avanti una lotta fratricida. Questi sono i risultati di che procede senza rispettare il volere della base degli elettori delle primarie e tiene i piedi in troppe staffe.
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- NUNZIO
- 22-02-2009 - 15:14:31
Non sono del PD o di altri partiti, ho un'educazione cristiana, fanciullezza passata all'Oratorio, piccolo imprenditore, 48 anni. Ho apprezzato molto l'impostazione di Franceschini, emersa dal suo discorso di ieri 21.02.09. Secondo me, Berlusconi ha successo perchè molti italiani vedono in lui un bravo imprenditore e un potenziale datore di lavoro e vedono la sinistra come un freno all'economia. La priorità è quella di far capire agli Italiani il fatto di discernere la differenza fra individui (imprenditori) Intelligenti e bravi dai banditi (coloro che si arricchiscono impoverendo altri, oltre che dagli ingenui e dagli stupidi (citazione da una formula del compianto Prof.Carlo M.Cipolla, economista).Suggerirei di unirsi alle altre risorse del paese: i "ragazzi dell'onda", girotondi, insengnanti delusi, quella parte del mondo cristiano cattolico non allineato (ed è grande); l'imprenditoria illuminata e non ipnotizzata dalla tv, economisti "indipendenti" per fronteggiare la crisi (siamo in un periodo che ricorda la Germania pre-hitleriana) e divulgare concetti antitetici rispetto alle credenze comuni (gli immigrati possono apportare ricchezza in quanto "consumano" in Italia), accogliere soprattutto imprenditori critici di fama in modo da far schioccare, nei tanti ipnotizzati dalla tv, il ritorno alla realtà e alla verità. Quindi suggerirei di aprirsi anche a mondi non prettamente politici come SKY TV, CECCHI GORI, (produttore di Troisi, che "è stato fallito" da un complotto), editori non succubi anche televisivi-radiofonici, personalità come Oscar Luigi Scalfaro, Ciampi, Montalcini, Colombo, Minoli, Gabanelli, Fiorello, i Guzzanti, Benigni, Luttazzi, Bruno Ferrante, etc,etc,etc, e soprattutto personalità non "connotate" politicamente. Grazie per l'attenzione e cari saluti, Nunzio
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- enzo
- 22-02-2009 - 14:35:19
Spero solo che il PD non faccia come quel malato che mori, mentre i medici litigavano per la cura. I Leader si uniscano e facciano un fronte unico, perchè se no a giugno davvero la vedo male. Se poi, qualcuno non è d'accordo, e vorrebbe qualcosa di diverso, beh può sempre andare da berlusconi, lui piglia tutti, come mastella insegna.
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- Alberto
- 22-02-2009 - 14:23:07
Com'è bravo il PD: sceglie sempre le persone sbagliate con lo stesso errore. Invece di fare un'opposizione costruttiva sanno soltanto fare un anti-berlusconismo con il risultato che la destra diventerà più forte.
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- bruno
- 22-02-2009 - 12:35:45
il progetto PD non è inciampato, si è solo fermato per riprendere fiato, avere il consenso, in una società che ha perso i propri valorinon è facile, spiegare i valori di legalità giustizia e rispetto delle idee altrui, con IL POTERE E i masmidia governati dalla P2
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- Michele De Marco
- 22-02-2009 - 12:34:47
La città era divisa da un muro trasparente, che circondava il centro e separava le periferie est e ovest. Una milizia governativa,ma bipartisan, i Guardiani della Coerenza e della Moralità, controlllavano i passaggi tra una zona e l'altra della città. Noi oscillavamo da decenni tra il centro e la periferia sinistra, di questa strana città dove il centro era buio e le facce si confondevano le une con le altre e la periferia era illuminata a giorno e divisa in quartieri e condomini e pianerottoli di affini, i Rossomagenta (i Rossomagenta chiari nella scala A, i Rossomagenta scuro nella scala B) i Rosatrans i Verdigermogliodisoia e migliaia di altre etnie e famiglie e clan. Gli amministratori della città avevano tutti le loro ville oltre la periferia destra e verso il mare,dietro una cinta di colline dolci, presidiata dai soldati con i cani e i kalashnikov, che preservava dalla vista dei palazzoni della zona nera, dove vivevano i rom e i sinti e i Neritalici e, nella parte nord, da quella delle villette unifamiliari dei Verdiricino. Alla fine, molto tempo dopo, ce ne andammo sulle montagne.
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- Giorgio
- 22-02-2009 - 12:23:01
A tutti quelli che ... mai un segretario democristiano! .. adesso bisogna riequilibrare .. se i cattolici non sono abbastanza rappresentati tanto vale andare con Casini .. A tutti quelli che .. ci sono le liste da fare .. io? non faccio parte della dirigenza dei DS .. A tutti quelli che .. dov'e' finita la sinistra? .. mai con i preti .. mai con i comunisti .. A tutti quelli che hanno capito tutto, anzi lo sapevano gia' .. Invece non avete capito nulla. Io non votero' piu' un partito che non sa governare piu' nemmeno una bocciofila perche' tutto perso a distinguere se siamo abbastanza al centro, a sinistra (stiamo parlando di poltrone, naturalmente, non di ideologie ..), e nel frattempo e' riuscito a fare eleggere i De Gregorio, quell'altro della Commissione di Vigilanza, le anime belle di destra e di sinistra, le giunte fatte di malfattori (e non diciamo che sono solo ex-democristiani!), costruite solo con i pacchetti di voti. La reazione alla batosta sarda (Veltroni escluso) dimostra che non e' bastata, ce ne vuola una ancora peggiore. Fossi nei dirigenti non mi preoccuperei di tenere insieme la casa con il nastro adesivo per le prossime elezioni che sono gia' straperse, ma comincerei a costruire delle fondamenta piu' solide per il futuro.
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- Mario Rossini
- 22-02-2009 - 11:40:17
Credo che hanno superato tutti i limiti questa dirigenza del PD, ora anche il leader Democristiano! Non avete ascoltato, non avete capito nulla, l'opposizione non si fa baciando il deredano al papa e facendo compromessi con il Napo-nano. Cosa vi ha insegnato il fallimento di Veltroni? Direi niente visto la scelta e come e' stata fatta. Avete tanto inneggiato ad Obama, ma quando dovete fare i fatti ricadete nel male da sempre dei governanti di questa Italia : primo tenere la poltrona ben incollata al "didietro", secondo patteggiare con gli avversari politici per nascondere gli scheletri nell'armadio (invece di far pulizia e prendere una posizione netta ed etica), terzo baciare sempre le mani (ed altro) al papa, quarto tenere il popolo nell'ignoranza e nella disinformazione (ora avete anche avuto delle lezioni in comunicazione di massa dal Grande Illusionista Nano). Bastaaaa, non ci rappresentate piu'. Il vostro futuro? Quello che siete in realta': una congregazione di falliti democristiani alla riscossa per riprendersi quello che il Berluska vi ha scippato dal '92. Mio nonno mi diceva sempre : Guarda, sono sempre gli stessi, oggi hanno la camicia rossa, ieri ce l'avevano nera. La differenza con oggi? Che guardiamo ai vostri volti non alla vostra camicia, ed infatti avete eletto un Democristiano Cattolico!!!! Volete Il numero di elettori ma non volete quello che vogliono i vostri elettori : primo innanzitutto un Parlamento Pulito ed i politici a fare i politici e con trasparenza. Una formula semplice solo per coloro che sono limpidi. Ci rimane solo Di Pietro, l'unica voce come il popolo e diretto come siamo noi, che avete attaccato perche' ha detto molte verita'e cosi' avete attaccato anche la sinistra, quella vera no quella dei vostri salotti e delle vostre chiacchiere. ADDIO!
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- nicola
- 22-02-2009 - 11:30:20
Agli ex ds Da Gramsci, Togliatti, Longo, Berlinguer. vi ritrovate Franceschini Complimenti!Capisco. Continuate a inseguire il nuovo
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- giovanni
- 22-02-2009 - 11:07:27
cosa serve scrivere un comento se poi non viene pubblicato? io lò fatto ieri verso le 24.
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- 338.
- paolo
- 22-02-2009 - 10:56:10
nomi nuovi,facce nuove,come al calciomercato.Ma se le cose sensate in questi ultimi tempi le dicono Napolitano,Ciampi,Sclfaro,Prodi......Scusate ma prima del voto non è possibile sapere a quali valori ci ispiriamo,quali programmi abbiamo,non vorrei che invece dei nomi,debba trovare un altro partito.
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- 337.
- ANTONIO LODI
- 22-02-2009 - 10:23:05
L'impegno che ha messo BERLUSCONI nelle Regionali SARDEGNA, la dice lunga su quanto temeva un eventuale crescita di consenso di SORU anche a livello nazionale. Ora che noi del PD, siamo rimasti in mutande e senza alcuna guida (visto che quelli che avevamo scelto nelle primarie, ci sono stati strangolati DAGLI STESSI DIRIGENTI PD) credo che l'unico con un minimo di autorità vera... (quella con le palle per intenderci!) la possa avere solo SORU
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- Pier
- 22-02-2009 - 10:08:35
Che tristezza quella serie di marpioni in prima fila, tutti in silenzio ma con stampato in faccia il sorrisino del furbo che aspetta l'occasione buona. Veltroni almeno ci aveva provato e la faccia c'è l'ha messa tutta e sino in fondo, se anziché remare contro gli avessero dato una mano magari andava meglio. Purtroppo però si è stufato e li ha preceduti, e si è dimesso prima dello smacco finale delle Europee, ed ora serviva qualcuno che ci rimettesse la faccia fino ad allora, fino al momento in cui avevano programmato di "rimettere il dentifricio nel tubetto!!". Io le battute cretine non le tollero neanche quando vengono dalla bocca di Berlusconi, figuriamoci se voglio una figura di quel genere come segretario del mio partito. D'alema e company hanno fatto dimetter Weltroni? D'alema e company si prendano il partito im spalla ORA, non quando saremo caduti talmente in basso per cui qualunque straccio di risultato potrà essere spacciato come una vittoria. Se non andava bene Weltroni figuriamoci un Franceschini (con tutta la stima ed il rispetto per la persona). Alle prossime elezioni voterò Di Pietro, non sarà di sinistra ma al momento è l'unico che sembra aver capito che stiamo tornando in un regime di dittatura e fa qualcosa per contrastarlo. O aspettiamo di trovarci il sabato mattino al campo sportivo a fare le esercitazioni con il fucile di legno e la divisa stavolta verde anziché nera? Io voglio poter esprimere le mie opinioni senza rischiare manganellate e olio di ricino, anche se questo va contro gli interessi di qualche opportunista dirigente di partito. Un fraterno saluto.
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- steborani
- 22-02-2009 - 09:53:52
leggendo i commenti mi vien da pensare che tanta passione, tanto scoramento, tanta rabbia, se fosse stata esercitata all'interno delle strutture del partito (pur "leggero")e nel territorio in cui il PD avrebbe dovuto radicarsi e trovare il suo naturale spazio,non saremmo qui a piangerci addosso ed ad autocompiacerci nel sentirci soli e abbandonati. basta quindi con questa sindrome che è tipica di una certa sinistra: sono sempre i padri politici e non che sbagliano e non comprendono; tutti questi giovani che ora, e con ragione si lamentano, dove erano nei tentativi di creare circoli del PD (o sezioni se si preferisce)? non mi pare di averne visti tanti. tiriamoci su le maniche dunque e smettiamola con i lamenti; ci siamo, e allora facciamoci vedere, anche fuori da Internet.
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- bronoslaw
- 22-02-2009 - 06:06:15
E` inconcecepibile e inaudito che -in una situazione quale quella attuale -la piu` drammatica politicamente, socialmente, culturalmente dal dopoguerra- un partito MODERATO (perche` di questo si tratta),ma che quantomeno dovrebbe avere il cuore pulsante "a sinistra", arrivi al punto di avere in vece di segretario il signor Franceschini! Sara` senz'altro una brava persona, ma proprio come ce ne sono tantissime in Italia e nel Mondo. Per guidare un partito con ambizioni di governo, e prima ancora di radicamento tra la gente, nella cultura, nelle tradizioni e nel concreto orizzonte di una modernita` non retorica e scialacquata -serve BEN ALTRO. Dov'e` il carisma? La capacita` di aggregare la gente di fronte a una grande idea? Dove sono le EMOZIONI che un leader dovrebbe scatenare? Non ci sono, semplicemente. Siamo di fronte a un unomo di apparato, non troppo vecchio e` vero, madi tradzione democristiana, pronto a soprassiedere senza fare una grinza proprio laddove le persone, la gente, gli uomini, le donne, i giovani, i vecchi sconcertati da quanto devono sopportare e osservare -laddove questi hanno da tempo indiscutibile e in modo chiaro gia` fatto sentire la loro voce: in piazza, nei blog, nella vita di ogni giorno. Sono rimasti inascoltati: cosi` come totalmente inascoltato rimarra` il PD -destinato oramai ineludibilmente ad avvicinarsi a percentuali da medio partito. Il 15% e` dietro l'angolo, e se ne accorgeranno prestissimo. Che tristezza, che vergogna. Quando servirebbe un'opposizione eccezionalmente dura e partecipe, siamo di fronte ad un coacervo di poltronati, idealisti della domenica, ignoranti, incompetenti, furbetti, piu` alcuni capaci e senza voce in capitolo. Non avranno il mio voto, e per lunghissimo tempo. Saluti.
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- MARIA
- 22-02-2009 - 03:30:31
come volevasi dimostrare--Franceschini ha detto che Berlusconi sta' diventando il padrone dell'italia.. cavolo.. ma Franceschini dorme?? Berlusconi e' gia' il padrone dell'italia..e' voi cosa fate??? niente-- vi scambiate i ruoli-- noi militanti serviamo solo per votare..quando dobbiamo dire la nostra non contiamo..infatti.. non si va' al gongresso e non si fanno le primarie.. perche' prima bisogna scambiarsi le poltrone.. un paio di mesi Walter..adesso Franceschini.. poi la finocchiaro..seguira'la bindi..ecc..ecc..ecc.... n e noi stiamo qui ad aspettare.. non vi interessa la sorte dell'italia.. dei + deboli..ma la sinistra dov'e'' io ed alcuni miei amici se non vediamo i risultati votiamo DI PIETRO.. E faremo in modi che altri voteranno per lui...sempre la stessa storia..tutti servi di Berlusconi NESSUNO INTERSSA l'italia..
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- 332.
- salvo
- 22-02-2009 - 02:02:26
alla faccia del caciocavallo allla fine non e' che diventa pluripregiudicato pure lui?
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- Giusi
- 22-02-2009 - 00:38:04
Il discorso di Franceschini mi ha convinto, ero favorevole alle primarie, ma se alle parole seguiranno i fatti, mi sta bene anche così. Non si può dare la colpa a Veltroni se poi tra il cosiddetto popolo si continua a guardare indietro e a catalogare le persone etichettandole con l'ex-qualcosa. Appunto ex, voltiamo pagina, ora siamo tutti PD, e il PD è diverso per questo. Spero che Franceschini possa dare a tutti dei segni tangibili di cambiamento di rotta, poi però smettiamo di lamentarci e riflettiamo davvero sull'utilità di arrendersi consegnando del tutto il timone a Berlusconi.
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- Riccardo - Napoli
- 22-02-2009 - 00:00:32
Stasera ho sentito Paolo Rossi intervenuto nella trasmissione di Fabio Fazio....ha detto pressapoco così.."io sono...ero di sinistra...dove cazzo sono adesso...non lo so"....come dargli torto....dove è il nostro posto...che fine ha fatto la sinistra italiana.....siamo liquefatti!!!!
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- 329.
- pinkerton
- 21-02-2009 - 23:34:32
Perdere Definitivamente Per Diventare Più Disillusi Piangere Dopo Per Dolore Poi? Diventare Poveri Derelitti.
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- 328.
- gianfranco
- 21-02-2009 - 21:02:29
Ho visto la gran parte degli interventi attraverso le due TV (RED + YOU DEM). Una grande soddisfazione, interventi interessanti e convinti. Gradirei che alle giovani leve si faccia più posto cosi come a personaggi della societá civile. Oggi non era il momento, oggi è andata bene cosi. Domani in Ottobre, che le proposte siano aperte a tutti con gli interventi più ampi possibili aperti alla societá civile. Il voto? Quello dovrebbe essere di chi si sente del PD e quindi di chi sará iscritto. Ora iniziamo a struttuare il PD sul territorio e tra la gente, vediamo di lavorare con e non contro chi a questo progetto crede. Siamo un grande Partito Democratico e questo malgrado le presenti difficoltá, da noi esiste democrazia, chiedo agli elettori berlusconiani, come funziona da voi? Come???.....lo sappiamo, lo sappiamo, e lui (l'unto dal Signore)che decide per tutti, tanti anni fa ce n'era un altro (anche lui l'Uomo della Divina Provvidenza)che usava le stesse modalitá, portó l'Italia nel baratro della guerra al fianco del regime nazista.
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- 327.
- Gianluca
- 21-02-2009 - 21:00:24
Cari amici io come penso tutti voi, state girando e leggendo e scrivendo sui vari forum dei vari giornali web, ed ormai io vorrei dire una cosa che pochi dicono il pd è morto! Il partito si pose come proprio valore fondativo lw primarie, in questo caso bisogna procedere su questo passo, ma quell'assremblea è un refuso della dirigenza stessa ricordiamocelo! Comunque in tutta onestà penso che nemmeno le primarie avrebbero potuto salvare il salvabile, la verità è che molti si sono illusi di riuscire a costruire uno psudo partito riformista con ex dc insieme agli eredi del Pci, una cosa folle e stupida. Dobbiamo ricordarci che già l'Ulivo si dimostrò un fallimento, tanto è vero che si fece poi la coalizione allargata nuovamente la famosa Unione, e quel fallimento doveva essere un casio di scuola. Il Pd nonn è altro che l'ennesimo frutto di un'anomalia tutta italiana, da una parte gli eredi del pentapartito alleati con gli ex-msi guidati sotto la forte leadership politica ed economica di Berlusconi, dall'altra gli eredi del Pci e gli esponenti della sinistra democristiana, due schieramenti che non c'entrano nulla! Esempi: Brunetta, Sacconi ed altri furono socialisti, mentre Enrico Letta e Fioroni non sono di sinistra! la verità cari amici è che gli ex Psi e gli ex pci non si sono mai concilliati fra loro, per poi costruire un vero partito socialdemocratico o socialista europeo, ma sentite le parole di Franceschini che dice che non saremo nel Pse ma insieme al Pse in un'altra casa più grande! Non mi pare che francesi, tedeschi, inglesi ed altri si adeguino, anche perchè l'anomalia siamo noi, non loro!!!!!! Compromessi deboli, non sono soluzioni queste, ma guardate la manifestazione di oggi sul testamento biologico, loro rappresentano qualcosa, mentre quelli dell'assemblea nazionale cosa rappresentano? Si parla già di intese con l'Udc, vi dico subito che io non ci sto più a questo punto, non è più il partito a cui ho aderito, altro che battaglie laiche! Il progetto diventa un qualcosa di neocentrista, addio! Gli appelli di alcuni amici che dicono è ora di lavorare e non litigare più, sono d'accordo, ma lavorare a cosa? Qual è la posizione del pd sul testamento biologico, sul mercato del lavoro, sulla riforma dei contratti? Che cosa diciamo alla gente quando ce lo chiede? Siamo all'oscar dell'ipocrisia, vinto per distacco dall'intera dirigenza del pd. Non hanno voluto azzerare, ahime saranno azzerati, la gente è imbufalita sento di amici che non volgio nè votare o votare altri partiti.
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- 326.
- Aldo
- 21-02-2009 - 20:36:07
In Europa si collochera' nel PPE? In Italia fara' alleanze con l'UDC? Sara' un partito confessionale (piu' di quello che gia' e')? Questo e' il rinnovamento? DOVE CA..O ERANO GLI ALTRI 1700 DELEGATI, cosa avevano da fare di piu' importante? NON Votero' mai piu' PD !!!
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- 325.
- manuela
- 21-02-2009 - 20:14:33
era un po' che non entravo nel forum (anni!). è rimasto il solito noioso e rancoroso sfogatoio, ancora più qualunquista, con i gggggiovani, la gggggente, i sono deeeeeluso. penso che se entrassi in un forum di forza italia, leggerei commenti simili. comunque compro sempre l'unità. brava conchita
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- 324.
- Stand up PD
- 21-02-2009 - 19:45:58
Perche il PD perde voti ? E’ nato come partito ecumenico con l’obiettivo di aggregare riformatori laici e cattolici. La premessa è realizzabile a patto che ci sia una eterogeneità di pensiero che sia comunque in grado di produrre una convergenza, una sintesi, seppur mediata. Veltroni ha avuto la possibilità di formare il suo team ed ha sbagliato nello scegliere le persone e nel sopravvalutare la sua capacità di dialogo e di mediazione con gruppi di parlamentari fortemente ideologizzati, che vanno dagli eredi di Turigliatto all’Opus Dei. Sintesi impossibile con i duri e puri che mai potrebbero venire a patti con la propria coscienza o peggio ancora con la propria fede e le direttive dei precettori spirituali. (“ma anche …”, operai ed imprenditori, irreprensibili e corrotti, atei e bigotti,…) Il PD si è così guadagnato l’ immagine di una compagine litigiosa, in perenne disaccordo, incapace di produrre una linea unitaria, condivisa, e perciò credibile; infatti come potrebbero essere credibili delle scelte per gli elettori se non lo sono nemmeno per i maggiorenti del partito. Questo è il vulnus !!!! non si era manifestato al momento della fondazione del partito ma ora è tanto platealmente evidente che la sua soluzione non può essere più rinviata. Quello che accade nel paese non vi permette di sbagliare: un’opposizione forte è indispensabile !
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- 323.
- marco
- 21-02-2009 - 19:45:55
Non si capisce perche' il numero 2 di Veltroni dovrebbe risollevare il partito che con oggi e' morto ' , ancora ad inseguire il voto moderato che non arrivera' mai , invece di avere un' autonomia di pensiero laico all'interno pienamente del socialismo europeo , neesuno dei leader ha il polso del paese e capacita' di analisi concreta alle europee sara' grazie a DIO il tracollo finale , la capacita' di attrazione di questo partito e' zero auguri.
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- 322.
- pietro brilla
- 21-02-2009 - 19:33:54
franceschini, può e deve portare avanti il pd verso nuovi traguardi. basta con le risse interne , è il momento di fare veramente squadra tutti insieme, non facciamoci più del male fra di noi.scontrarsi non porta da nessuna parte, ma ci fà perdere solo voti.auguri al nuovo segretario.
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- 321.
- maurizio da ferrara
- 21-02-2009 - 19:12:23
Franceschini non è il mio modello di uomo di sinistra, ma meglio di Parisi, gli auguro di portare avanti un lavoro che come come conclusione possa essere se non migliore, ma almeno alla pari di quello che Concita stà facendo per l'Unita.
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- 320.
- Michele Calabresi
- 21-02-2009 - 19:08:47
Il fallimento del proggetto del PD sarebbe l'unica speranza per la democrazia italiana, perchè se si annullano le differenze che ci sono ovunque in Europa tra socialisti e democristiani, la dialettica politica tra consrvatori e progressisti semplicemente sparisce, spalancando la strada all'antipolitica, all'indifferenza... e al disastro sociale, culturale e civile che viviamo oggi in Italia. Ma vi siete guardati intorno?! In Italia si respira un'aria pesante e anche pericolosa, mentre in Europa vincono o riprendono forza i valori della libertà e della giustizia! Ma perchè noi dovremmo morire democristiani, mentre nella, un tempo cattolicissima Spagna, Zapatero con il PSOE è riuscito a far evolvere l'intera società, tanto che anche l'iperconservatore PPE ha oggi posizioni più avanzate di quelle del nostro PD???!!! Perchè ovunque in Europa, i diritti civili dell'individuo sono rispettati, protetti, e ogni giorno si propongono nuove mete da raggiungere, mentre in Italia il PD non riesce nemmeno ad avere posizioni chiare sui PACS, sull'eutanasia, sulla fecondazione assistita, sulla ricerca scientifica ecc...???!!! Ma vi rendete conto che siamo soli in Europa? Vi rendete conto che come interlocutore abbiamo il Vaticano e non la Francia, la Spagna, la Germania, i paesi scandinavi ecc...???!!! Vi rendete conto che l'Italia, nonostante fosse governata dalla DC, non era così arretrata culturalmente e socialmente e che esisteva una forte opposizione laica e "socialdemocratica", nei fatti, e che il pentapartito era composto anche da partiti laici, e che quindi passarono le leggi sull'divorzio, sull'aborto e il nuovo diritto di famiglia, leggi che oggi non passerebbero e che infatti sono rimesse in discusione e non solo dalla destra becera ed eversiva che abbiamo ma anche dal "nostro" PD???!!!???!!! ... e che facciamo? Continuiamo ad obbedire, maledetto sia il centralismo democratico, e continuiamo a sprofondare nel baratro di un moderno fascismo oscurantista senza opporre la minima resistenza, anzi acompagnandolo con le nostre strizzatine d'occhio. Non credo che sarò l'unico a chiedere "asilo politico" in Europa, ovunque in Europa, e a votare qualsiasi cosa ma non il PD.
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- 319.
- Tonino Armata
- 21-02-2009 - 19:02:20
AL PARTITO DEMOCRATICO DI SAN BENEDETTO DELTRONTO Carissime amiche e compagne, carissimi amici e compagni Quando in’idea non riesce a realizzarsi pone le basi del suo irreversibile declino. Questo è il rischio serio che corre il nostro partito, non certo quello di presentarsi preparato alle prossime imminenti elezioni amministrative ed europee di giugno. Quelle sono ormai belle che perse, anche se spero sempre di NO!!! E quando l’idea non riesce a realizzarsi o è sbagliata o non trova chi sappia realizzarla. Walter Veltroni, onestamente e dignitosamente ha ammesso di non averlo saputo fare. Ci sarà qualcuno che lo saprà fare??? E se sì, chi? Fuori da esso??? Come è possibile??? SONO QUESTI GLI INERROGATIVI CHE CI SCAMBIAMO TRA NOI DELLE ASSOCIAZIONI PER IL PARTITO DEMOCRATICO, IN QUESTI GIORNI TRISTI!!! Forse il Pd è arrivato troppo “tardi”, forse doveva nascere nel 1996, subito dopo la vittoria elettorale di Prodi, forse non ha avuto il tempo di realizzare e far capire agli italiani il suo progetto politico, ma in ogni caso quella che doveva essere una forza dinamica, riformista, non corrotta e pulita sia al centro che nelle realtà locali, si è dimostrata alla fine uno strano animale con più anime al suo interno, lento, rissoso, di difficile lettura e comprensione all’esterno. Il Partito Democratico non deve cercare i motivi della propria crisi negli avversari politici (il Cavaliere vince e continua a vincere), ma nel proprio interno, nelle molte realtà che ha aggregato, che non è però mai riuscito ad amalgamare, assumendo sempre più l’aspetto di un partito “vinavil”: i cocci si possono incollare, ma alla fine si vede che il vaso è fatto di tanti pezzetti… Grande quindi l’amarezza di Veltroni: “..io non sono riuscito a fare tutto ciò ed è per questo che mi faccio da parte. E’ una scelta dolorosa ma giusta, anche per mettere al riparo il Pd da ulteriori tensioni e logoramenti. Era chiaro già nei giorni scorsi che si dovesse aprire una pagina nuova. Certo, non chiedete con l’orologio in mano a chi verrà dopo di me di ottenere subito dei risultati perché un grande progetto richiede anni, com’è capitato con Mitterand o Lula”. Il mio disagio è grande: quando D’Alema dice che il PD è un amalgama mal riuscito e il giorno dopo chiede al popolo sardo di votare PD, cosa devono pensare i nostri elettori? Quando a una settimana dalle elezioni in Sardegna Bersani si propone come salvatore della patria perché il PD non va bene, cosa devono pensare i nostri elettori? Quando Soru si dimette da Governatore della Sardegna per colpa non del Pdl ma della sua stessa maggioranza, cosa devono pensare i nostri elettori? Quando Rutelli si fonderebbe con Casini, cosa devono pensare i nostri elettori? Quando in Abruzzo qualcuno dei nostri finisce in galera, cosa devono pensare gli elettori? Quando il sindaco di Napoli accende di nascosto il registratore nell’incontro con il suo compagno di Partito, cosa devono pensare i nostri elettori? Quando il Sindaco della più bella città del mondo, Firenze, s’incatena come un marito tradito davanti al Parlamento, cosa devono pensare i nostri elettori? Quando un deputato PD, in televisione, passa i pizzini all’avversario per fare un favore all’opposizione, cosa devono pensare i nostri elettori? Quando "l’Unità” pende sempre di più dalla parte di Di Pietro, cosa devono pensare i nostri elettori? Potrei continuare per ore. Veltroni ha dovuto spendere più tempo a difendersi dalle rogne del vecchiume che dagli attacchi dell’opposizione. E ciò che è più terribile, i nostri elettori ci sono cascati con tutte le scarpe. Si sono lasciati influenzare stupidamente dai luoghi comuni che i congiurati hanno cavalcato cinicamente e, diciamolo pure, masochisticamente. Per le vecchie volpi della politica le piccole sorti personali valgono molto di più delle sorti dell’Italia. Anche all’opposizione si può vivacchiare, strappando al Governo qualche piccolo favore. Cosa devono pensare i nostri elettori? Di andarsi a cercare l’opposizione da qualche altra parte. Il PD, sulla carta, è la più bella idea politica di questi ultimi anni. Ma non ha alcuna speranza se non riuscirà a liberarsi delle sue cariatidi, degli alchimisti della vecchia politica. Veltroni quindi se ne va, ma quale eredità lascia al proprio successore? Per finire, sento dire che in un paese normale, dopo la condanna di David Mills, un capo del governo implicato in quel processo si sarebbe dimesso. L’opposizione e il governo ombra agiscano come in un paese normale e facciano il proprio mestiere: chiedano con forza, senza tentennamenti né tremori, le dimissioni del capo del governo motivandoli adeguatamente, come farebbe una qualsiasi opposizione e un governo ombra in un normale paese occidentale. La maggioranza degli italiani forse scrollerebbe le spalle ma chi si riconosce nel PD potrebbe guardare con più fiducia al partito di riferimento. Con l’auspicio che quelli che oggi sorridono, ridono o irridono un domani (forse) capiranno. Del testamento biologico bisognerà credo parlane molto nei prossimi giorni. La situazione del senatore Marino alla presidenza della commissione Salute è stata un pessimo segnale. Un altro segnale molto negativo viene dalle dichiarazioni del presidente del consiglio, il quale, prendendo la parola all’uscita del ricevimento per la ricorrenza del Concordato, ha detto di essere pienamente d’accordo con le posizioni del Vaticano. La somma di questi due segnali ci dice che bisognerà avere notevole capacità d’iniziativa e di resistenza per continuare a disporre della nostra vita, compreso il momento e il modo in cui lascarla. Tonino Armata da San Benedetto del Tronto
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- 318.
- daniela
- 21-02-2009 - 18:59:52
forse Franceschini non sarà un nuovo leader, ma certo è un esponente della generazioen che lamentiamo sempre essere stata schiacciata e nascosta dai vecchi oligarchi. Diamogli una possibilità, la partenza non sembra male, i valori che ha richiamato sono giusti e poi.... la Binetti ha già detto che non le piace !
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- 317.
- Carlo Marx
- 21-02-2009 - 18:51:49
Soprendente! Questa è la bella trovata del PD: scegliere un democristiano. Complimenti! I soloni del PD (su cui sarebbe bene fare oltre che un test psicologico anche bel Quoziente intellettivo), quelli di sinistra vera naturalmente, sono ormai degli smidollati o peggio delle amebe. A noi il TITANIC!!
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- 316.
- francesco- venezia
- 21-02-2009 - 18:23:35
E' finita,alle europee astensione o annullare scheda...no congresso,no primarie = no voto.
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- 315.
- Roberta
- 21-02-2009 - 18:12:10
Con tutta la stima per il Franceschini politico, come leader proprio non va. E neppure la struttura di partito, troppo scollegata dalla base, troppo assente sul territorio. E nemmeno la strategia politica di avvicinamento all'udc: ma come, la gente vi chiede da mesi di allontanare i vari Binetti Rutelli e teodem, e voi continuate ad incorporare ex democristiani? Quest'ultima mossa vi farà perdere tantissimi elettori di sinistra-sinistra, mi dispiace dirlo: me compresa.
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- 314.
- umberto ilardi
- 21-02-2009 - 17:55:17
aoh! voi vedè che ce la facciamo? Io ho 60 anni (oohh!! porca puttana!) mi state facendo respirare. Si pure a 60 anni si soffre di claustrofobia. Ariaaaaaaaaaaa:
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- 313.
- mimino
- 21-02-2009 - 17:46:35
E' giunto il momemto di svecchiarsi propongo Bersani!
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- 312.
- Ricardo
- 21-02-2009 - 17:04:32
Non capisco perchè di fronte a questo sfascio, a questa inconcludenza di linea politica - che è il "male" del PD - qualcuno dice che bisogna votare Di Pietro..ma come?? perchè avete qualche idea della linea politica di Di Pietro?? oltre a dire io sono la vera opposizione, nel concreto come si manifesta?..sono sconcertato.
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- 311.
- Carlo P
- 21-02-2009 - 17:02:19
A proposito : Veltroni (persona che stimavo) ha fatto SCHIFO sin dall'inizio... distruggendo il centrosinistra e tutto il lavoro (faticaccia!) fatta da Prodi (che non stimo ma che aveva lavorato benino). A fatto schifo all'inizio ed ha continuato senza mai smentirsi!
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- 310.
- Carlo P
- 21-02-2009 - 16:59:11
Bel discorso quello di Franceschini oggi. Purtroppo, poi, come sempre accade, superata la "fase chock" dimentica tutto e continuano a fare i loro porci comodi e loschi affari. Non mi piace. Non voterò mai più PD se non vi sarà una rivoluzione interna che manderà a casa tutto l'organigramma (quindi non voterò più il PD!). Vogliamo ancora prenderci in giro ?!!! POLITICI oggi significa soltanto AFFARISTI !!! Questi "signori" che ci rappresentano sono tutti AFFARISTI e fan tutti finta di non vedere e non sapere. Sono veramente stanco di essere preso in giro da D'Alema, Veltroni, Rutelli e compagnia bella. ...a proposito: ma perchè Rutelli, la Binetti e la loro allegra compania non se ne vanno con l'UDC o proprio a destra ?!!! Sono nauseato dalla loro presenza.
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- 309.
- stefano
- 21-02-2009 - 16:54:18
Sabato scorso ho avuto un dubbio sulle modalità di voto. I quotidiani non erano stati chiari(i 50.000 voti nulli e/o sospesi mi persuadono a pensare che veramente era tutto non chiaro e cristallino). Vado su internet e digito il sito della Regione(rossa),della Provincia(rossa), del Comune(Azzurro). Nulla, non sono ancora soddisfatto. Allora mi viene in mente una idea geniale:"Faccio un giro a Cagliari e cerco una voce amica con la quale scambiare opinioni e/o avere informazioni in merito. Non ho trovato nessuna sede di partito in tutta la città, mentre abbondavano quelle dello schieramento a me avverso(da paura, e non solo per il numero, quelle dell'UDC) pure moderatamente frequentate. Dunque, per tornare al nocciolo della questione vi riporto l'indirizzo datoci da Renato Soru "costretto" a rispondere sul merito dalle migliaia di lettere(compresa la mia) di ringraziamento-scoramento-incazzamento, pervenutegli da tutta Italia. Semplice,chiaro e lineare:"APRIAMO LE CASE DEL POPOLO IN TUTTI I PAESI DELLA SARDEGNA. La gente si sente sola, internet non basta, c'è chi un computer non lo avrà mai...." Che ne dite di tornare alla BASE???
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- 308.
- Emanuele
- 21-02-2009 - 16:48:39
Ma perchè i margheritini non se ne vanno tutti con l'UDC e così tolgono la "U"?
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- 307.
- Lanciotto
- 21-02-2009 - 16:36:25
@302 Massimo: Tu concludi, "Che nostalgia per il buon vecchio PCI !!!". Questi dirigenti attuali al tempo di Berlinguer, Natta, Amendola, Pajetta, Nap**** non sarebbero stati neanche incaricati per andare ad affiggere i manifesti durante le campagne elettorali. Il Partito di allora non si sarebbe fidato neanche nell'assegnare questo elementare compito ai nostri (per quanto mi riguarda più per poco) rappresentanti.
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- 306.
- elena
- 21-02-2009 - 16:33:07
rieccoci con la solita minestra, altro che largo ai giovani. il PD è vuoto e non si sta nient'altro che rimandando la fine. basta con la vecchia dirigenza. basta. hanno perso tutto il perdibile perchè stanno ancora lì a decidere qualcosa? perchè parlano ancora? il paese è allo sfascio economico e culturale, loro hanno liquefatto la sinistra e ancora parlano? ma chissenefrega di cosa dicono. basta. facce nuove e fuori i teodem.
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- 305.
- Lanciotto
- 21-02-2009 - 16:28:13
Ma Franceschini che ha detto di aver condiviso tutto con Veltroni è ancora dell'idea che le signore Knifen-Provera e Bertolini-Lario-Berl******, siano ancora delle risorse del PD? Mi sono perso il passaggio nella relazione o non ne ha parlato?




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