Eluana, Saviano su El Pais: «L'Italia
chieda perdono al padre»
«Come Italiano sento la necessità di sperare che il mio paese chieda perdono a Beppino Englaro». Inizia così l'articolo che lo scrittore e giornalista Roberto Saviano ha affidato al quotidiano spagnolo El Pais dal titolo «Chiedano perdono a Beppino Englaro».
«Perdono – spiega – perché agli occhi del mondo ha dimostrato di essere un paese crudele, incapace di comprendere la sofferenza di un uomo e di una donna malata. E che si è messo a gridare, e ad accusare, animato da una e dall'altra bandiera». Per lo scrittore però nel caso di Eluana «non si tratta di bandiere», né di «stare per la vita o per la morte».
E invece è andata proprio così e in nome di tutto questo si è voluto vedere anche Beppino Englaro per quello che non era. Il padre di Eluana «non era un fautore della morte di sua figlia, e fino in fondo al suo sguardo mostra i segni del dolore di un padre che ha perso tutta la speranza e la felicità, e la bellezza, attraverso la sofferenza di sua figlia» dice Saviano. «Beppino deve essere rispettato come uomo e cittadino indipendentemente da quanto pensa ciascuno. Anche , e soprattutto, se uno non pensa come Beppino. Perché è un cittadino che si è rivolto alle istituzioni», sottolinea lo scrittore. «Beppino si è rivolto alla legge e la legge ha confermato il suo diritto. Basta questo per scatenare contro di lui la rabbia e l'odio? È carità cristiana chiamarlo assassino?» si chiede ancora lo scrittore.
Per Saviano, infatti, chi non «condivide la decisione di Beppino (e che Eluana aveva confidato a suo padre) aveva il diritto e il dovere, seguendo la propria coscienza, di manifestare la propria opposizione a che si interrompesse l'alimentazione tramite il sondino e l'idratazione. La battaglia – accusa – si sarebbe dovuta fare in seguendo la coscienza di ognuno e non provando ad intervenire mettendosi al di sopra alla Corte di Cassazione».
Saviano si scaglia contro quel gruppo di persone «che non conosce nulla del dolore di una figlia immobile in un letto» che descrive il padre di Eluana come una sorta di conte Ugolino che divora i suoi figli. «E dicono queste idiote in nome di un credo religioso», commenta Saviano, che dice di conoscere invece una Chiesa diversa, che si batte per la dignità degli immigrati e contro la mafia. La Chiesa «dei padri comboniani, così come della Comunità di Sant'Egidio, del cardinale Sepe e del cardinale Martini, ordini, associazioni e personalità cristiane fondamentali per la sopravvivenza della dignità del mio Paese».
Lo scrittore a questo punto della lettera si rivolge «a chi pensa di ottenere merito dalla Chiesa con il caso Eluana» per chiedere loro «dov'era la Chiesa durante la guerra in Iraq? dove stavano i politici quando la Chiesa chiedeva rispetto per gli immigrati e un intervento decisivo contro la mafia? Sarebbe bene chiedere ai cristiani del mio paese di non credere a chi nell'animo si sente solo di speculare sui dibattiti nei quali non si può dimostrare niente con i fatti, ma solo prendere una posizione».
Dopo aver ripetuto che il vero punto era capire il dolore di una famiglia, e di percepire il dolore, da Saviano arriva poi l'affondo alla politica. Molti politici hanno voluto «utilizzare il caso Englaro per creare consenso e distrarre l'opinione pubblica», nota lo scrittore. Che poi sottolinea come il padre di Eluana, invece, abbia «dimostrato che in Italia non esiste nulla di più rivoluzionario delle certezza del diritto». E ricorda che Beppino, per rispetto della figlia, ha voluto mostrare solo le foto di Eluana «sorridente e bellissima». Non ha mostrato le foto dell'ospedale «perché non voleva vincere con il ricatto delle immagini, ma solo con la forza del diritto» aprendo così «un nuovo cammino delle istituzioni».
Ma forse è stata proprio questo l'errore di Beppino Englaro: l'ingenuità e la correttezza di credere nella possibilità di una giustizia in Italia», unico caso in cui «la coscienza e il diritto non emigrano» ed è «così che il diritto di uno diventa il diritto di tutti».
Il padre di Eluana, conclude Saviano dopo tante accuse, rappresenta «l'Italia del diritto e dell'empatia, quella in cui sarebbe bello riconoscersi».
Intanto il Procuratore della Repubblica di Udine, Antonio Biancardi, ha concesso il nulla osta per la sepoltura di Eluana.
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- cosimo
- 13-02-2009 - 14:42:36
La medicina occidentale come noi la conosciamo ha sempre fatto “progressi” (per modo di dire) e questo vuol dire che spesso essa doveva rivedersi dei suoi dogma (creandone altri ). I due punti di vista che volevano da una parte la sospensione della “vita” e dall´altra la sua continuazione giustificavano le proprie idée partendo dai loro pregiudizi/giudizi personali sulla vita. Se da una parte la visione religiosa attribuisce alla vita un´esistenza per soffrire, non mi sorprende che per loro fosse normale far restare in “Vita” Eluana; ma poi dall´altra parte cioé coloro che volevano il termine di questa vita la pensavano allo stesso modo, definendo calvario la sua esistenza. Quindi noi abbiamo preso posizione basandoci sui nostri i giudizi che in questo caso sono stati alimentati dalla Paura e non dall´Amore. Infatti la paura che Eluana stesse troppo male cioé “calvario” e dall´altra la paura di fare peccato. Nel frattempo ci siamo dimenticati di Eluana, che forse era lí con la sua coscienza ad osservarci. cosimo
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- Valentina
- 12-02-2009 - 19:36:33
Ora è il momento della riflessione, lo richiede il buon senso. Quanto all'articolo, concordo con quanto Saviano ha scritto al mille per mille. Trovo beceri e fuori luogo tutti quelli che puntano il dito e condannano il padre chiamandolo con epiteti che non si possono ripetere. Lasciate in pace questa famiglia! Solo chi ha visto soffrire un caro può capire cosa signfichi vedere questa persona amata inchiodata a un letto senza speranza di recupero e senza poter far niente. Il padre di Eluana ha amato tanto sua figlia, al punto di lasciarla andare; per lei questo tipo di vita non-vita non era accettabile, e lui si è battuto per anni per far rispettare la sua volontà. Ora al nostro Stato resta il dovere di azzerare le ingerenze del vaticano e di condurre un serio dibattito sul testamento biologico e sul fine vita, in totale rispetto della nostra Costituzione, ricordando che uno Stato che impone le cure mediche a una persona malata, imponendo sofferenze per niente, non è civile. La vita è un dono meraviglioso, non un dovere.
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- Giancarlo
- 12-02-2009 - 12:45:54
Ehi, Roberto Roberto Terni ! Di dove sei? di Casal di Principe ? di Giugliano ? di qualche comune in mano alla tua "famiglia"? Credo che fra gente come te e Saviano quello che deve stare zitto non sia di certo lui !
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- maddalena
- 12-02-2009 - 12:09:21
viviamo nel paese dei padroni ladroni, ladri anche dei sentimenti più intimi meschini e beceri. chiedano scusa in ginocchio alla persona che più hanno offeso,la persona che comportandosi da padre ha lottato per portare a termine la volontà della figlia. ben più umano di colui che ha fatto abortire la propria moglie a sette mesi perchè ha scoperto che quel figlio sarebbe stato portatore di handicap(parole di Veronica). allora si può essere fiduciosi di un governante che palesemente usa due pesi e due misure
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- Andrea Rossetto
- 12-02-2009 - 10:07:58
"Secondo alcuni, c'è la Chiesa buona nei giorni pari: quella che si batte contro la "tassa sugli immigrati", quella contro la guerra in Iraq o in Palestina, quella di Famiglia Cristiana o della difesa dei medici che vogliono curare tutti i malati, anche i clandestini. E quella cattiva dei giorni dispari: che s'impiccia sui temi della vita, mentre pretende che anche gli asili nido cattolici siano finanziati per il servizio che rendono e così via. Io sono per uno Stato laico, in cui sono distinte le responsabilità, in cui si critica apertamente, ad esempio, una realtà religiosa lenta nello sconfessare i vescovi negazionisti. Ma anche dove vale quel che ha detto Obama: "Ha torto chi chiede ai credenti di appendere la loro religione all'uscio prima di presentarsi sulla pubblica piazza". FRANCESCO RUTELLI, La Repubblica
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- Elena Borghi
- 12-02-2009 - 09:06:41
Direi che Roberto Saviano abbia tradotto le parole che sentivo sulla carta stampata. Io mi vergogno di essere italiana, vorrei tanto che anche noi potessimo avere un Zapatero oppure un'Obama persone che tengono al loro paese con amore e dignità, che lottano per la gente. Invece di un branco di ladri in cui l'unico pensiero è rivolto a loro stessi e alla fame di potere, e tutto quello che sono capaci di fare è come farci annegare direttamente nel guano. Elena
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- Giancarlo
- 12-02-2009 - 09:06:05
Ma se lo sono dimenticati tutti che questo "illustre personaggio" che governa l'Italia non è arrivato da Marte su un un'astronave ma è stato eletto dal popolo e non per una sola volta ? E quanti di quelli che ora lanciano anatemi contro di lui lo hanno votato? Diversi milioni di certo. E alla prossima occasione quanti lo rivoteranno per poi piangersi addosso subito dopo ? Forse di più. Vale sempre il vecchio adagio "ogni popolo ha i governanti che si merita".
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- Gian Lanza
- 12-02-2009 - 09:02:35
Il fatto che l'incartapecorito da botox Benito Berlusconi sia saltato su un fatto umano per avanzare la sua proto fascista ambizione e' un fatto che dovrebbe allarmare sopratutto quelli che l'hanno votato per la seconda volta, a meno che siano fascisti anche loro. Personalmente sono pronto a ritornare il passaporto, piuttosto che dovermi vergognare di essere italiano.
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- Ben
- 12-02-2009 - 09:01:45
Un decreto legge non e' fuori legge. La mancata "probabile" firma del Capo dello Stato nemmeno. Ma la lettera "anticipata" al Capo del Consiglio , quella si che e' un'ingerenza. Cosi come lo fu il non voler sciogliere le camere. Il Capo dello Stato deve essere il "garante" della Costituzione senza mettersi a fare politica. Mi dispiace,ma quest'uomo non interpreta il ruolo che dovrebbe competergli.
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- LUISA
- 12-02-2009 - 08:54:07
PAPA' ENGLARO ,.....SCUSACI...ANCHE DA PARTE DI CHI COME ME TI HA SOSTENUTO DAL PRIMO MOMENTO PERCHE' NON POSSO AVER CAPITO TUTTO IL TUO DOLORE...TI MANDO UNA LACRIMA PERCHE' IN QUESTO MOMENTO STO PIANGENDO PER LA TANTA CRUDELTA' CHE QUESTO PAESE E' RIUSCITO A MANIFESTARTI .........NON CI RESTA CHE PIANGERE..........
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- annamaria
- 12-02-2009 - 08:40:11
Ci sono due persone che assolutamente non vogliono che si stacchi la spina ai malati terminali: il papa e il presidente di Farmindustria. Adesso non speculate sul fatto che la moglie di Sacconi, ex socialista mangiapreti, sia il presidente di Farmindustria. E' una coincidenza. Signor Englaro, abbia pazienza...ci perdoni
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- Sonia Zarino
- 12-02-2009 - 08:33:23
Ha ragione Savisno, non c'è cosa più rivoluzionaria in Italia della rivendicazione di un diritto. E ora avanti con la legge sul testamento biologico, ma senza pasticci: è diritto di ognuno decidere sulla propria vita.
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- sergio
- 12-02-2009 - 08:30:49
La mia solidarietà a papà Englaro per tutto quello che ha dovuto sopportare in questa tragica vicenda,ammirazione sul modo e la tenacia che ha saputo mettere. Per tutti noi una grande lezione di vita e di civiltà. Miserevoli sono le bugie e le menzogne inanellate dal Sig.B e da tutti i suoi servi della corte.Non credo che loro possano provare vergogna od altro perchè non hanno una coscienza,non gli succederà mai di guardarsi allo specchio e di farsi schifo per quello che hanno detto e fatto.A tutte le persone perbene un impegno a non dimenticare quanto è successo.
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- leonardo
- 12-02-2009 - 08:13:35
Onoriamo la morte di Eluana e la grande battaglia democratica di Beppino con un grande impegno a sinistra sui temi che mettono in pericolo la democrazia a cominciare dalla giustizia, che non deve in alcun modo essere sottoposta al controllo delle altre due funzioni dello Stato. Rilancio della laicità dello Stato e disegno di legge sul testamento biologico.Fine delle polemiche.Inizio dell'impegno.
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- Roberto Terni
- 12-02-2009 - 08:02:31
Ma Saviano perchè non sta zitto...penso che il successo (costruito ad arte) gli stia dando alla testa...magari potete proporlo come successore di Waterloo Veltroni alla guida del PD.
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- Gabriele Bardi
- 12-02-2009 - 04:27:50
Gli sciacalli e gli avvoltoi hanno tentato di fermare il tuo volo verso la libertà. Tu gli hai fregati tutti. Ora finalmente puoi volare libera verso la felicità che in questa vita ti è stata negata. Ciao ELUANA buon volo.
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- Francesco SR
- 12-02-2009 - 02:28:38
Complimenti a Saviano per l'ottima analisi della situazione, di cui l'Italia, si è trovata tragicamente protagonista in questi giorni(?). Un Italia divisa dalle bandiere e dai credi religiosi, incapace di essere umile e dominata dall'ego di chi, credendosi portatore di verità, non ha capito o non ha voluto capire...
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- alberto ceccon
- 12-02-2009 - 00:33:50
Credo che Peppino ha avuto il primo ringraziamento dalla sua amata Figlia, per essere riuscito a liberarla dalla sofferenza. A Peppino il mio ringraziamento per il suo coraggio di stare nella legge, e a lui chiedo scusa per le accuse ingiuste che ha ricevuto. Una carezza a Eluana e alla Mamma, a Peppino un abbraccio fraterno. alberto
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- ugo boccagna
- 12-02-2009 - 00:07:27
riprendo il mio commento inviato a metà. Dicevo, dunque, della responsabilità della tv e della stampa sulla troppo poca incisiva denuncia di questo inqualificabile atteggiamento/pretesa da parte di chi vuole imporre alla collettività le proprie scelte etiche. Non ci si può limitare a registrare questa o quell'altra posizione quando si scrive per un giornale di sinistra. Gli altri non giocano di fioretto e bisogna rispondere attaccando al cuore gli orchestratori di questa ignobile crociata, senza risparmiare niente a nessuno e senza la minima ombra di convenienza di bottega. Lo ripeto a te che hai dato ampia dimostrazione di avere la schiena dritta mettendo a repentaglio la tua vita perchè finalmente tutti capiscano che è giunto il momento di prendere le distanze in modo netto da chi si è sempre distinto nel conservatorismo cattolico nella continua prevaricazione delle coscienze e del diritto.
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- marco g.
- 11-02-2009 - 23:57:49
La senatrice Dorina Bianchi, teodem (ex capogruppo dell'Udc in Commissione Affari sociali e Sanità alla Camera) è stata eletta capogruppo del pd alla commisione sanità al posto di Ignazio Marino. Direi che è giunta l'ora di dire a voi del PD che ho perso la pazienza. Prendete in giro pure qualcunaltro. Il mio voto non l'avrete mai più. Siete solo degli zerbini!
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- marco mola
- 11-02-2009 - 23:48:08
ora silenzio per favore
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- GIORGIO CIVITAVECCHIA
- 11-02-2009 - 23:45:37
Non ci dovrebbero, in un paese normale, essere commenti perchè questa vicenda sarebbe stata trattata in modo più civile. Tuttavia io sostengo che non viviamo, al contrario di tesi più accreditate della mia, in un paese normale. Non so se il governo ci sia: strilla molto e fa le prove per un golpe, al momento, senza morti (ad eccezione degli immigrati). Ma il mio interrogativo retorico è se c'è una opposizione degna di questo nome e con valori ben precisi. Nel caso Englaro il ritardo del maggiore partito di opposizione è stato quasi biblico. Si gioca di rimessa con accordi trasversali spesso non proprio alla luce del sole e neanche tanto condivisi dall'elettorato. E quindi poche idee ma confuse...
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- ugo boccagna
- 11-02-2009 - 23:41:33
Caro Roberto, dopo tutto ciò che hai denunciato rimane ben poco da aggiungere se non che sia divenuto vitale continuare ad opporsi con forza e determinazione alla scelleratezza di chi ci governa ed alla arroganza del Vaticano e di quei cristiani che pretendono di imporre per legge alla collettività le loro scelte in materia di coscienza. Ieri sera a "Ballarò" una indagine ha rivelato che il 75% degli italiani intervistati ritengono che nei casi come quello di Eluana è la famiglia che deve decidere e non lo Stato. Semplicemente buon senso della gente comune. Materia che si fa sempre più rara, invece, nei politici e quello che è peggio nei media e nella stampa. Vedi la stessa intervista de l'Unità a Fioroni e la cronaca su ciò che sarebbe stato il voto di Rutelli al Senato sul disegno di legge del governo. Nonostante in altra parte del giornale si riferisce come
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- Giuseppe
- 11-02-2009 - 23:28:51
Per piacere, adesso si dia un giusto riposo: ma non smetta il suo impegno. Ho notato che le stupide e vergognose argomentazioni vomitate da berlusconi e dai suoi dipendenti (compresi vespa e fede) contro la sua persona e la sua ferma determinazione a portare avanti questa battaglia hanno fatto breccia nell'ignoranza di tanta gente. E non basta constatare che si tratta di persone molto vulnerabili alle manipolazioni berlusconiane. Credo che si debba prendere atto della necessità di mantenere vivo il dibattito per fare crescere su questo tema il livello culturale ed il grado di civiltà di questo paese. Ricordo, ero allora un ragazzo molto giovane, che negli anni settanta con la discussione e con seri ragionamenti si riuscì a far maturare nella coscienza collettiva la consapevolezza che il divorsio non era ne peccato grave ne vizio perverso, ma una drammativa necessità per risolvere insolubili problemi di convivenza di coppia. Senza quella coraggiosa capacità di discutere non si sarebbe riusciti a ribaltare un dato culturale consolidato senz'altro avverso fino a quel momento. Mi permetta infine di abbracciarla. Ho vissuto il suo stesso dramma ed il dolore per la perdita di mio fratello accompagna ogni giorno della mia esistenza. Sapendo cosa vuole dire ho sofferto insieme a lei per tutte le volgarità che le sono state rivolte. Signor Englaro, io non credo affatto che tutti questi paladini del "diritto alla vita", in situazioni analoghe avebbero accettato il dramma di un corpo tenuto in vita artificialmente senza alcuna speranza di ritorno alla coscienza di se. E come ci ha lui stesso confessato, berlusconi avrebbe fatto di tutto per "togliersi questa scomodità", magari con una legge approvata in soli tre giorni dal "suo parlamento" e con un solo articolo: "solo ed esclusivamente per il figlio in coma irreversible del nostro amato presidente del consiglio è consentito di cessare l'idratazione e l'alimentazione artificiale in modo che lo stesso possa governare questo paese nella più assoluta serenità e senza essere angustiato e distratto da un inutile dolore dall'occuparsi amorevolmente dei problemi della sua amata italia". Naturalmente anche questa legge avrebbe portato la fime del mio coraggioso e brillante concittadino Angelino Alfano.
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- renato favaretto
- 11-02-2009 - 23:18:05
io sono ateo, ma comprensivo e rispettoso delle sofferenze del prossimo. Eluana è "andata" dove doveva andare tanti anni fa "punto". Mi vergogno di essere parte di una società (per fortuna non tutta) ipocrita, crudele e bigotta. Un bacio ed un abbraccio a Eluana al suo papà e alla sua mamma. Un grazie a Roberto Saviano per quello che ha fatto e stà facendo.
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- Elena
- 11-02-2009 - 23:13:02
Ciò che mi ha infastidito di più è stato proprio il mancato rispetto per il dolore di una famiglia, dolore che è durato per 17 anni e il mancato rispetto per coloro i quali agiscono alla luce del sole. Passando davanti alla clinica in automobile, senza fermarmi, l'unica cosa alla quale ho pensato è stato il dolore di una familglia straziata, che per andare a trovare la loro cara in fin di vita dovevano passare davanti a una miriade di camioncini dei media e a persone che manifestavano manipolate da una o dall'altra idea. La spettacolarizzazione del dolore non c'è stata. Questa è stata una violazione mastodontica della privatezza, una gigantesca mancanza di rispetto, la sfrontatezza di bollare un padre come assassino o omicida. La legge è passata in secondo piano. Questa drammatica volontà di spetacolarizzare una faccenda così privata ha portato addirittura a tafferugli in un parlamento sordo e cieco perlomeno da 17 anni, inizio della malattia della povera Eluana. Fino alla fine, anzi anche dopo quella che sarebbe dovuta essere la fine della vicenda, ci informano sul post mortem di questa ragazza. Si dice che il padre e la madre non vogliano partecipare ai funerali della loro figlia per paura di eventuali ulteriori spetacolarizzazioni del dolore. Questo è il rispetto (che dovrebbe essere sacro e privato) per il dolore? Questa è la società "civile"? Non c'è un modo veramente civile col quale affrontare questioni di questo peso? Evidentemente no.
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- margherita
- 11-02-2009 - 23:07:19
Ognuno fa ciò che si sente, nn e' certo Saviano che deve dirci cosa dobbiamo o non dobbiamo fare. Io non chiedo scusa al padre, perche' per me non ha fatto la cosa giusta. Rispettiamo le idee di tutti per favore. Grazie
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- simonetta
- 11-02-2009 - 22:51:18
Sono pienamente daccordo con Saviano,persone come lui e il papà di Eluana mi rendono orgogliosa di essere italiana, mentre me ne vergogno molto rispetto a personaggi quali:Berlusconi,Gasbarri Emilio Fede ecc.
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- patrizia
- 11-02-2009 - 22:44:50
un abbraccio alla famiglia Englaro, un abbraccio che vi avvolga e vi protegga da tutte le atrocità dette da uomini e donne arroganti, privi di amore verso chi soffre. Anch'io ho vissuto l'angoscia e l'impotenza nel non riuscire a dare una morte dignitosa ai miei familiari, prigionieri di procedure che hanno il solo scopo di prolungare l'agonia.
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- vinci45
- 11-02-2009 - 22:42:55
In Italia non si è ancora estinta del tutto la stirpe degli uomini giusti e coraggiosi come Saviano o come Beppino Englaro.Purtroppo essi rappresentano quella esigua minoranza destinata a soccombere sotto i colpi di una maggioranza della popolazione talmente falsa e irresponsabile da attivarsi immediatamente per azioni di puro sciacallaggio. Ma davvero qualcuno pensa che Berlusconi avesse a cuore la sorte di Eluana?No,egli è talmente falso e bugiardo che ha voluto per l'ennesima volta apparire agli occhi della stolta stirpe italica quello che non è,ben sapendo che comunque si sarebbe conclusa la vicenda il vincitore era lui:purtroppo ancora una volta gli è andata bene. E' ammirevole Saviano per le sue belle parole,anche lui però non ha ancora capito a quale razza appartiene ed il suo appello/desiderio di scusa del suo Paese a Beppino Englaro assomiglia a quegli S.O.S. lanciati pochi istanti prima di affondare ben sapendo che nessuno arriverà in tempo. Che popolo,ama apparire quello che non è:parla di cultura della morte e poi a maggioranza si scaglia contro i romeni stupratori per linciarli e non fa altrettanto con quelli italiani,si commuove per Eluana ma definisce "bravata" l'azione di 3 delinquenti che bruciano vivo un indiano, si autodefinisce tollerante,salvo poi approvare e condividere il diritto di delazione dei medici per denunciare lo straniero clandestino. Concludendo,mi vergogno proprio di tale appartenenza.
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- mario pellini
- 11-02-2009 - 22:36:03
Denuncio il disgusto che ho provato nell'ascoltare su blob la cattiveria e le insinuazioni del perfido Fede, che intende far passare il povero padre di Eluana,come un'opportunista disponibile sempre ad andare in televisione,far scrivere libri, fare un film ed addirittura la prospettiva di essere eletto al parlamento.Gli si può solo augurare di vivere la medesima esperienza vissuta dal sig.Englaro,forse ciò lo renderebbe più umile e far rinsavire per rendersi conto che essere sfacciatamente di parte ai nostri non può che essere classificato indegno di ascolto. Tutto il mio affetto e sostegno ai genitori di Eluana.
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- Fides Modesto
- 11-02-2009 - 22:30:55
Un grande padre. Un grande friulano. Un grande italiano.
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- Sarpi
- 11-02-2009 - 22:30:13
Sono fiero di Beppino Englaro! Eluana ha un grande padre!
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- claudio
- 11-02-2009 - 22:16:58
gli sciacalli hanno perso, diamogli il ko...
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- enzo
- 11-02-2009 - 22:16:19
Beppino Englaro. Un esempio per tutti
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- ETTORE 1947
- 11-02-2009 - 22:12:10
NON HO PAROLE, SI DOVREBBE FARE UN MONUMENTO AL SIG. BEPPINO ENGLARO. PERSONALMENTE,GRAZIE AL SENATORE GASPARRI, CREDO DI NON ESSERE L'UNICO A NON VOTARE MAI PIU' PER IL SUO SCHIERAMENTO.
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- luciano
- 11-02-2009 - 22:11:52
tutti quelli che si dicevano dispiaciuti per eluana,in realtà se ne fregavano.ilproblema è solo politico per nasconderci,le porcherie vere.complimenti al papà una persona perbene.
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- Milvia Benucci
- 11-02-2009 - 21:59:17
Non ci sono parole per quello che certa classe politica, i media ed una parte di opinione pubblica che crede di poter imporre il proprio credo a tutti, hanno vomitato su questa vicenda dolorosa, su cui era necessario soltanto rispetto e comprensione per il dolore di un padre e di una giovane donna morta ormai da diciasette anni. VERGOGNA Mi dispiace per tutto quello che ha dovuto affronatre Signor Beppino e la ringrazio per il suo insegnamento.
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- monica
- 11-02-2009 - 21:57:36
Sono molto vicina al papà di Eluana. E' una persona stupenda, che ha amato tanto la figlia e la amerà sempre!Si vergogni chi lo incolpa!!!!!
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- roberto
- 11-02-2009 - 21:51:36
sono d'accordo e tutta una scusa per attaccare il capo dello stato ,e stato vergognoso vedere alla tv il dibattito al senato penso che per la destra sara' un boomerang meno male che abbiamo un grande capo dello stato la nostra sentinella della costituzione .
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- Marco Trona (II)
- 11-02-2009 - 21:50:52
Per quanto riguarda le scuse alla Famiglia Englaro dico che si! le meritano davvero!!! E soprattutto da parte di chi ha detto che la loro figlia in quelle condizioni avrebbe potuto addirittura mettere al mondo un bambino, oppure da chi ha velenosamente soffiato che Beppino era stufo della figlia e che cercava notorietà. L'Italia che noi vogliamo non è quella rappresentata da questi squallidi individui, e che deve inginocchiarsi a chiedere perdono... noi vogliamo l'Italia rappresentata dagli Englaro, dai Saviano, dai Napolitano.
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- Aurora
- 11-02-2009 - 21:34:19
Saresti stata fiera di tuo padre...
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- Rocco Balducci Frisa
- 11-02-2009 - 21:12:46
L'Italia è un GRANDE Paese in cui la SENSIBILITA' DEL NO ! E DEL SI ! è GIUSTO: SOLO COSI' SI ARRIVA ALLA DEMOGRAZIA PERFETTA............... è GIUSTO CHE I POLITICI DISCUTONO E SI APPASSIONANO ( PURCHè NON SIANO OFFENSIVI ) I POLITICI DOVREBBERO ANTICIPARE LE LEGGI (GIUSTE) ...LAVORATE..... è IL VOSTRO D O V E R E ................... Rocco Balducci
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- Marco Trona
- 11-02-2009 - 21:09:21
Purtroppo viviamo in un paese in cui è stato dato un nuovo significato alla parola "Resistenza". Dico purtroppo perchè sarebbe troppo bello vivere in pace e secondo coscienza, sicuri che tutti intorno a noi stanno facendo altrettanto: invece ci ritroviamo a dover resistere per sopravvivere. RESISTERE alla mafia perchè non è tanto sicuro che chi dovrebbe la voglia davvero vincere, RESISTERE ai tentativi di sovversione della democrazia perchè chi ci governa antepone i suoi giochi di potere al bene comune, RESISTERE al nuovo fondamentalismo cattolico pieno di anatemi e vuoto di sostanza perchè ci vuole privare della capacità di scegliere. I genitori di Eluana hanno resistito per 17 anni ed ora sono giunti alla fine della loro battaglia, che avrebbero preferito non dover mai iniziare. Ci hanno indicato una strada, quella della legalità e della consapevolezza: sta a noi ora seguire le loro orme ed ingrossare le fila di quelli che vogliono legalità e condizioni dignitose per ogni momento dell'esistenza, dalla nascta alla morte, passando per scuola, lavoro e salute. Resistere, Resistere, Resistere... qualcuno lo ha già detto, come aveva ragione...
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- Gori
- 11-02-2009 - 21:08:12
Oggi sono morti sul lavoro altri due operai; è una catena infinita. Non mi risulta che il governo si sia riunito d'urgenza per emanare un decreto contro le morti bianche. Alla famiglia Englaro tutto il mio affetto: la loro dignità e moralità ci sia da esempio.
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- SERGEY.
- 11-02-2009 - 21:04:12
S ONO AMMAREGGIATO, COME CONTERRANEO DI BEPPINO, X QUELLO CHE LE HANNO FATTO PASSARE IN TUTTI QUESTI ANNI DI SOFFERENZE POLITICHE, OLTRE LE SUE FAMILIARI, QUEIQUATTRO PICCOLI CAPIBASTONE NAZIONALI- PENSO AL CENTURIONE ROMANO, CHE AIUTO' GESU' CRISTO A NON SOFFRIRE,ABBREVIANDONE LA FINE TERRESTRE E CHE SIQURAMENTE GLI SIEDERA' ACCANTO IN PARADISO- PER QUESTI ONOREVOLI POLITICI NOSTRANI, DUE SOLE PAROLE " BUFFONI VERGOGNATEVI " -
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- 147.
- PAOLO
- 11-02-2009 - 21:02:06
ROBERTO SAVIANO HA RAGIONE! PURTROPPO LA CLASSE POLITICA RAPPRESENTA IL POPOLO IN QUANTO E' STATA ELETTA
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- 146.
- Rosina Monica
- 11-02-2009 - 20:59:56
Meravigliosa figura di padre, di uomo, di cittadino. Mi stringo con tutto il mio affetto attorno alla famiglia.
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- 145.
- Francesco
- 11-02-2009 - 20:59:11
Sono un sacerdote cattolico a servizio della vita nel terzo mondo. Ma mi sembra che il servizio che hanno reso in Italia sia il governo, sia alcuni frangenti della chiesa cattolica non sono stati al servizio della vita, ma di una certa sete di potere. I problemi ci sono, possono e devono essere discussi in un dialogo franco, ma nel rispetto di tutti, il che non mi sembra non ci sia stato in relazione al cosa di Eluana. E di questo parere ci sono molti colleghi in Italia con cui ci siamo scambiati pareri. Condivido pienamente quello che ha detto Mons Casale definendo che la vita c'é quando ci sono relazioni. E penso che è da qui che la Chiesa dovrebbe partire per ricuperare il senso della vita umana in una cultura che tende a separare gli esseri umani.
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- 144.
- pietro b.
- 11-02-2009 - 20:37:06
PURTROPPO OGNI GORNO E IN PARTICOLAR MODO QUANDO CI SONO TRAGEDIE DEL GENERE I GOVERNANTI DI QUESTO PAESE NON PERDONO L'OCCASIONE PER CERCARE DI RACCATTARE VOTI E CONSENSI.



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