Iran, le donne chiedono diritti e finiscono in cella
di Cesare Buquicchiotutti gli articoli dell'autore
Chiedeva una firma Nafiseh Azad. Nient'altro che una firma per una petizione volta a cambiare le leggi islamiche che, in Iran, limitano i diritti delle donne come lei. Ma Nafiseh Azad è stata bloccata dagli agenti dei servizi di sicurezza ed arrestata mentre con la sua petizione raccoglieva firme fra i gitanti a Darrakeh, sulle montagne a nord di Teheran, meta di escursioni di giovani e famiglie durante i fine settimana. Con lei sono state arrestate altre due attiviste.
Sono decine, nel paese che ieri festeggiava i 30 anni dalla rivoluzione islamica guidata dall'ayatollah Ruhollah Khomeini, le attiviste femministe imprigionate e condannate negli ultimi due anni per aver preso parte a questa campagna, denominata «Un milione di firme» dal numero di adesioni che intendono raccogliere per la loro iniziativa. Sono soprattutto le leggi in materia di divorzio e di custodia dei figli che questa campagna mira a modificare. «Su questi temi siamo considerate delle cittadine di seconda categoria» spiega Sussan Tahmasebi, una delle leader del movimento nato dopo che una manifestazione, il 12 giugno 2006, fu soffocata dalla violenta reazione della polizia di Teheran.
L'ondata di arresti delle ultime settimane, secondo le organizzatrici della campagna, è una forma di pressione che le autorità stanno intensificando in vista delle manifestazioni programmate per l'8 marzo, Giornata Internazionale delle Donne. Ma, fa anche parte della repressione di voci critiche alla presidenza Ahmadinejad, già sotto accusa dalla comunità internazionale per il suo programma nucleare. Lo scorso autunno anche una femminista iraniana-americana, Asha Momeni, era stata incarcerata per quattro settimane per avere realizzato un documentario sulla campagna. E, pur essendo stata rilasciata, non le è stato ancora consentito di fare ritorno negli Usa.
Il sito della campagna «Un milione di firme»
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- akbar
- 02-02-2009 - 20:25:38
cara ambra 30 anni fa iran non era come occidente ma era coppia falsa dell'occidente le donne potevano prostituirsi liberamente anzi lo shah importava le ragazze dall'europa e da tutto il mondo per impiegarli nei night e cabare,quasi tutte le citta avevano un bordello,e bordello di teheran conteneva più 15.000 donne ,in quel periodo la gente non aveva corraggio di parlare neanche nelle abitazioni private e si diceva "i muri hanno topi e i topi hanno le orecchie" per paura di servizi segreti. e quando sig shah ha fatto festeggiamenti dell 2500 anno di monarchia con spese milionarie pochi km in la le donne per nutrirsi e poter allattare usavano sciroppo per la tosse diluito con l'acqua e pane secca. cara ambra non posso dire li tutto è rose e fiori ma ricordare che 64% dei studenti univesitari sono ragazze (anche con agevolazioni legilative)oppure ogni ufficio pubblico ,fabbrica ,ecc che abbia 3 operaie o impiegate con bambini minore di 6 anni deve istutuire un asilo o asilo nido e permesso di allattameneto ogni 2 ore in fine dovrei ricordare quando un paese è sottomesso e dipende di tutto e per tutto dall'estero non in modo paritario e il govenante è un fantoccio quel popolo non può essere libero e quel governo non può essere democratico penso questo è matematico o no?
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- antonio
- 02-02-2009 - 17:27:42
cari amici quando un sistema un qualcosa una questione trova tutti accordo destra, sinistra, centro, masone, rivoluzionario, reazionario, progressista, c'è qualcosa che non va,forse le informazioni che riceviamo sono ben canalizzate e noi non ci accorgiamo, nessuno può essere d'accordo con limitazione dei diritti civili ,ma se questi rivendicazioni siano guidati dall'esterno!!!! penso in ordine d'importanza, indipendenza e sovranità nationale e più importante della libertà dei gay e altro e poi se queste questioni prendono colore politico tipo rivoluzione arancione! vorrei ricordare che iran settimanalmente e minacciata da un regime criminale come israele e sporadicamente da altri paesi .
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- hellboy
- 02-02-2009 - 15:37:03
Ma c'è qualcuno con un pò di equilibrio per dire che una cosa è uno stato democratico che quindi permette a tutti la propria religione e i diversi rapporti di forza con i laici, in italia c'è il Papa e quindi il cattolicesimo ho più forza che ad esempio in Svezia, ma tutt'altra cosa è una dittatura teocratico come l'Iran, cove c'è scempio di qualsiasi diritto delle donne e di molti diritti degli uomini, è come fare un paragone tra gli scoppi di natale e la bomba atomica!
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- leobatt
- 02-02-2009 - 10:45:00
Tutte le religioni sono state e sono organizzazioni contro le donne, sfruttate come sguattere e per altre pratiche indicibili. La stranezza è la loro deferenza e sottomissione verso queste strutture parassitarie. Con la globalizzazione non hanno speranze. Il pensiero socialista e anticlericale è oggi troppo debole per dare qualche speranza all'altra metà del cielo.
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- Francesco
- 02-02-2009 - 10:09:46
Cara Ambra non esiste, non deve esistere nel vocabolario dei diritti UMANI meno peggio.....devono esistere solo I DIRITTI, uomini, donne, gay ed altro.......i diritti solo quelli contano e non un governo è meglio di altro....noi abbiamo il NAno.....figuriamoci se non la Ns non è Dittatura........più sottile, più nascosta......ma sempre dittatura è. Ps I Diritti civili non hanno via di mezzo, non deve esistere il tanto peggio e il meno peggio........il Vaticano in italia fà la stessa cosa....,.e noi..tutti a Baciare l'anello al Tedesco.
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- Carla
- 02-02-2009 - 01:48:40
Sharja religiosa, sharja teocratica, sharja laica mascherata....Chi ha paura delle donne? Tutti. Sono pochi i Paesi dove le donne sono realmente libere ed equiparate. Altrove esiste l'emancipazione funzionale al sistema, qualunque sistema al maschile, Da Eva mangiatrice di mele peccaminose a Pandora che ruppe il vaso, non c'è verso, all'origine dei mali - causati dai maschi - si pone la donna insinuando un senso di colpa permanente. I paesi musulmani, ma non solo, guardate i cinesi, sono il massimo dell'oppressione, salvo per chi ha soldi, studia all'estero e vive fuori. L'unico paese nella storia dove la condizione femminile era avanzata quanto lo è oggi nei paesi scandinavi, era l'Egitto che doveva il suo benessere, la sua stessa origine, a Iside. Purtroppo le cosiddette religioni rivelate hanno tolto il lato femminile della divinità. Religioni viste e pensate con l'immagine di un vegliardo. Da lì discende molto della misoginia sociale e culturale. Leggere Mille splendidi sol i è conoscere una realtà orientale ma anche ripensare all'Italia di Divorzio all'italiana, Sedotta e abbandonata etc.etc.meno male che da noi il cinema una mano l'ha data per cambiare il costume.
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- gianni
- 01-02-2009 - 17:46:05
sarebbe il momento che l'ONU,si facesse avanti per la salvaguardia mondiale di tutte le donne.La prima cosa da fare cambiare tutte le classi politiche obbligando di essere formati al 50% dai due sessi.Poi intervenire nelle religioni in modo da sradicare il maschilismo che negli anni è stato inserito nei vari libri religiosi.Senza la Donna noi non saremmo proprio esistiti.E' l'unica cosa da amare di più al Mondo.Auguri a tutte le donne.
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- Patrizia
- 01-02-2009 - 17:34:56
Da agnostica quale io sono, desidero dire che in realtà il Corano non discrimina le donne; vieta la lapidazione, ad es. (pre-esistente in Arabia Saudita alla predicazione di Maometto che appunto pose fine a questa orrenda pratica); nel Corano c'è addirittura scritto "Nella religione non c'è costrizione". Il problema, e non solo in Iran ma anche in un Paese Occidentale come l'Italia, per es., fatte le debite proporzioni, è ovvio, è il maschilismo/misoginia ancora dominanti che limitano la nostra libertà, i nostri diritti; il rapporto donne-islam è complesso; bisognerebbe anche considerare il fatto che, in molti Paesi Arabi dominati dagli inglesi e dai francesi, i movimenti femministi ivi presenti furono stroncati dai suddetti governi stranieri perchè essi erano alleati con i gruppi nazionalisti che combattevano per porre fine al colonialismo. Tutta la mia solidarietà alle donne Iraniane. (Non so se posso scriverlo ma se sì, invito caldamente tutte/i a leggere "Mille splendidi soli", rifacendomi a quanto scritto da Luana Quattrini).
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- paola
- 01-02-2009 - 16:57:40
fa sempre comodo a qualcuno che le donne stiano buone e zitte spaecialmente alle religioni di qualsiasi tipo.Mi auguro che queste donne coraggiose continuino a reclamare i loro diritti e che a loro se ne aggiungano tantissime mettendo da parte la paura.Anche noi da tutto il mondo dovremmo farci sentire altrochè parlare sempre e solo di guerre piu o meno GIUSTE
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- 7.
- Ambra
- 01-02-2009 - 16:53:30
Più di trent'anni fa l'Iran era un moderno paese dove le donne vivevano come in occidente. Era una monarchia e molte ingiustizie e discriminazioni caraterizzavano la società. Ma era sempre meglio della situazione attuale, iniziata allora con la espulsione di Reza Palevi e "l'incoronnamento" degli ayatollah. Basta misoginia, libertà ed eguaglianza per le donne iraniane.
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- 6.
- salvo
- 01-02-2009 - 16:40:16
ho letto il libro di Viano "laici in ginocchio" e lo sto rilegendo dato che un libro si deve sempre leggere almeno due volte, ma è un libro attuale anche se è uscito da qualche anno. hanno chiamato rivoluzione lo stato teocratico che si è creato in iran, una rivoluzione che ha portato indietro di secoli una società, cosi come vuole fare il vaticano con tutti i suo appelli per la vita, eutanasie ed altro. Ma cosa pensano costoro, che chi non crede in dio(qualunque nome gli si dia), sia per eliminare persone deboli, malate, bisognosi o da 17 anni in coma? L'alimentazione artifiale è finalizzata a tenere in vita una persona, ma le sue volontà sono una scelta personale e che nessuno deve interferire. uno stato che non rispetta il 50% dei suoi cittadini, dato che si parla di donne irachene e dei loro diritti è miope e pertanto gli ostacoli prima o poi serviranno a farli inciampare, spero che si rompano la testa. da noi le cose sono diverse, ma il tentativo di farci tornare indietro di qualche secolo penso che sia in atto, dato che in Italia c'è uno stato teocratico stisciante, dove molti politici (quasi tutti) non rispondono mai per le rime a quello che viene detto dal papa o da qualche cardinale, ingerendo su sentenze o affari interni dello stato italiano. il pericolo è che i diritti non solo delle donne, ma di tutti i cittadini potranno essere condizionati da leggi suggerite da qualche religioso all'estero naturlmente con la scusa delle radici cristiane.
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- ser joe
- 01-02-2009 - 15:58:32
Sono gli effetti della religione. LA RELIGIONE ESISTE DA QUANDO IL PRIMO IPOCRITA HA INCONTRATO IL PRIMO IMBECILLE (Voltaire)
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- h3045
- 01-02-2009 - 15:46:12
solidarieta'ad ahmadinejad
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- luana quattrini
- 01-02-2009 - 15:34:04
Veramente abbiamo bisogno di globalizzare le azioni, a favore dei diritti e delle liberta delle donne e dele bambine. Le realta fondamentaliste, di qualsiasi religione e regione del mondo, hanno come principio basico la schiavitu delle donne, la misoginia, il femicidio, la violenza di genere. Ovunque, nel mondo, é terribile, il peggior olocausto quotidiano, silenzioso e taciuto. Impune. Sempre.
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- Mario Sansa
- 01-02-2009 - 13:55:21
Fin tanto che avremo Italiani che metteno sullo stesso piano l`ingerenza del Vaticano in Italia e la spietata tirannia in Iran, non riusceremo a Salvare nessuna "donna" nei paesi dell`oppressione.Bravo Mario!! "Itzaliani", sono sempre gli altri.
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- mario sansa
- 01-02-2009 - 13:18:55
in iran hanno la repressione sulle donne. Noi abbiamo qui le continue ingerenze del vaticano sulle scelte etiche. La politica è debole... Finché non ci diamo una mossa in italia, speriamo che almeno da Obama arrivino scelte forti, illuminate, che facciano prevalere la logica, la ragione alla paura e all'oscurantismo. Solo così si potranno salvare le donne iraniane o la povera eluana. Distinti saluti



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