Stupro di Guidonia, arrestati 5 rumeni

Cinque uomini, cittadini rumeni, sono stati arrestati dai Carabinieri del Gruppo Frascati con l'accusa di essere i responsabili dello stupro avvenuto alcuni giorni a Guidonia. In manette sarebbero finiti anche altri due stranieri con l'accusa di favoreggiamento. Uno degli  arrestati avrebbe ammesso lo stupro. Sarebbe il più giovane del gruppo.  A tradire la banda sarebbe stato l'utilizzo di un telefono cellulare rubato alla giovane vittima.  Sull'apparecchio sarebbe stata installata una scheda telefonica di proprietà dei quattro rumeni, che ha permesso di localizzarli.

L'arresto è stato accompagnato da forti tensioni. una cinquantina di persone all'uscita dalla stazione dei carabinieri ha tentato di linciare uno degli uomini portato via dalle forze dell'ordine. La folla che assediava la stazione ha urlato «Ammazzateli», «Maiali, bastardi» e «Datecelo a noi». Alcuni di loro, per lo più ragazzi, hanno dato l'assalto anche all'auto dei militari sbattendo ombrelli contro la carrozzeria e dando calci e pugni all'auto. Stessa scena all'uscita degli altri fermati. Due delle persone che tentavano il linciaggio sono state portate in caserma dai militari

Come detto, per gli arresti sono state decisive le intercettazioni telefoniche e le tracce lasciate dai cellulari. Individuato il presunto gruppo di stupratori, la magistratura di Tivoli ha disposto le intercettazioni sui cellulari degli indagati in fuga e proprio le 'celle' dei telefonini hanno permesso di localizzarli e di arrestarli.

I rumeni arrestati la scorsa notte insieme ad altri fermati e sospettati di aver coperto la loro fuga sono, in questo momento, interrogati nella caserma di Guidonia dal magistrato della procura di Tivoli che coordina l'inchiesta. I cinque rumeni sottoposti a fermo di polizia giudiziaria e che dovrà essere o meno convalidato dalla procura di Tivoli,  sono accusati di violenza sessuale e rapina aggravata.

Il blitz dei carabinieri è scattato nella notte in varie zone della provincia di Roma, soprattutto nella zona di Tivoli, Guidonia e Monterotondo. Un «plauso» ai carabinieri per l'arresto la notte scorsa, è arrivato stamani dal sindaco dimissionario della cittadina Filippo Lippiello.

«È la fine di un incubo, ringrazio i carabinieri». Queste le prime parole della ragazza di 21 anni alla notizia del fermo dei responsabili dello stupro subito nella notte tra giovedì e venerdi scorsi mentre si trovava col fidanzato in auto in una zona p eriferica di Guidonia, alle porte di Roma. La ragazza, ancora sconvolta per l'aggressione e la violenza subite, in lacrime ha voluto ringraziare i carabinieri. Un lungo pianto liberatorio, come raccontano i militari.

«È fatta giustizia: ora non faranno più male a nessuno, non faranno a un'altra donna quello che hanno fatto a me», ha avuto la forza di aggiungere visibilmente scossa.

 

27 gennaio 2009
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