Urru: «Sto bene, sono contenta»
Monti la abbraccia a Ciampino

Rossella Urru è giunta in Italia. Ad accoglierla a Ciampino anche il premier Monti. L'abbraccio con i familiari: «Sono felice». | La lettera scritta dal ministro Riccardi. E il pensiero per Guido Lo Porto, ancora nelle mani dei sequestratori. GALLERY | VIDEO L'appello di Geppi Cucciari
rossella urru
19 luglio 2012
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Rossella Urru e i due cooperanti spagnoli liberati ieri sono in viaggio per i rispettivi paesi. Poco dopo il loro arrivo all'aeroporto della capitale del Burkina Faso a bordo di un aereo militare i tre ostaggi, si sono imbarcati per rientrare in Italia ed in Spagna. Dopo 9 mesi di prigionia da una milizia islamica estremista nel nord del Mali, la cooperante sarda giungerà questa sera a Roma intorno alle ore 19,30 all'aeroporto di Ciampino, accompagnata dal capo dell'unità di crisi del ministero degli Esteri, Claudio Taffuri.

Il presidente del Consiglio, Mario Monti, è giunto allo scalo militare di Ciampino per accogliere Rossella Urru. Erano già presenti il ministro degli Esteri Giulio Terzi, il ministro per l'Integrazione e Cooperazione internazionale Andrea Riccardi, il sottosegretario alla presidenza del Consiglio con delega ai Servizi, Gianni De Gennaro. Il volo è giunto poco dopo le 21. Urru, non appena scesa dall'aereo ha abbracciato i familiari che l'hanno accolta insieme con il premier: «Le siamo stati tutti vicini, i familiari hanno avuto una forza straordinaria». Capelli lunghissimi e una candida camicia bianca, Urru ha così posto fine ad un incubo durato 286 giorni, trascorsi nelle mani dei sequestratori.

IL MESSAGGIO

«Sto bene e sono contenta di tornare a casa». Sono le prime parole di Rossella Urru al papà Graziano e alla mamma Marisa prima di salire sull'aereo. «Sono felicissima», ha aggiunto assicurando di essere, nonostante, tutto serena. Il messaggio è rimbalzato subito a Samugheo, dove l'attesa per il rientro a casa della giovane cooperante cresce di ora in ora. Nel salone parrocchiale, dove si stanno preparando gli striscioni di benvenuto, contano di riabbracciarla già domani, al più tardi sabato. «Si sperava nel suo arrivo stanotte - dicono in paese - Qualunque sia il giorno, sarà un'accoglienza memorabile». Si sta pensando ad una grande tavolata che verrà allestita dal centro sino alla casa della famiglia Urru aperta a tutti.

SCAMBIO DI PRIGIONIERI

Secondo quanto ha riferito il mediatore del rilascio, i tre cooperanti rilasciati dai terroristi del Mali sono stati oggetto di uno scambio di prigionieri. «Vi è stata una compensazione, liberazioni contro liberazioni», ha detto la fonte, che ha voluto mantenere l'anonimato. In cambio dei tre ostaggi sono stati rilasciati tre islamisti.