Siria, strage di neonati in incubatrici

siria
8 febbraio 2012
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Anche 18 neonati prematuri ancora in incubatrice sarebbero morti durante i bombardamenti delle forze del regime sulla città ribelle di Homs: la notizia, che la Bbc rilancia in un articolo sulla disperata situazione della città siriana, è stata smentita dalla Tv di Stato siriana, secondo cui gli ospedali di Homs stanno funzionando normalmente.

La situazione è precipitata negli ultimi giorni a Homs, dove l'attacco dell'esercito ha provocato circa 100 morti fra lunedì e martedì e almeno altri 50 oggi, secondo l'Osservatorio siriano per i diritti dell'uomo (Sohr), con sede a Londra.

Tre famiglie intere - in tutto 19 persone - sarebbero state sterminate nella notte dalle milizie del regime: fra le vittime anche una ragazzina di 15 anni e due bambini di cinque e sette anni. Il Sohr ha riportato i nomi delle tre famiglie: Ghantawi, Terkawi e Zamel. Secondo un Hadi Abdullah, un attivista raggiunto telefonicamente, i cadaveri sarebbero stati trovati con la gola tagliata.

Oggi, intanto, un'autobomba è stata fatta esplodere nel quartiere di Bayada della città di Homs. Almeno 50 persone sono rimaste uccise. tra queste rientra il «massacro» di tre intere famiglie consumato nella notte dalle truppe filogovernative.