La provocazione di Battisti
«Sfilerò al Carnevale di Rio»

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9 febbraio 2012
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Tempo di Carnevale a Rio de Janeiro, anche per Cesare Battisti. Mentre la più celebre festa carioca si appresta ad entrare nel vivo, l'ex terrorista rosso torna a far parlare di sè, annunciando che sfilerà per le strade della metropoli brasiliana, tra ballerine di samba e carri multi-colori. Una festa da non perdere, è la semplice spiegazione fornita con entusiasmo dall'ex membro dei Proletari Armati per il Comunismo. Ma le sue parole, in Italia, hanno scatenato l'ennesima ondata di indignazione. Battisti, condannato in patria a due ergastoli per aver commesso 4 omicidi e attualmente libero in Brasile, il 10 e 18 febbraio sfilerà per la prima volta a Rio, prendendo parte ad una delle più antiche e celebri organizzazioni di quartiere della città del Pan di Zucchero, il 'blocò Cordao de Bola Preta. «Chiaro che ci vado, come puoi immaginare che non partecipi. La 'Bola Pretà richiama due milioni di persone in strada», ha affermato, spiegando che uno dei direttori della scuola di samba, Francisco Ferreira, è un suo amico e lo ha invitato a partecipare alle due sfilate in programma quest'anno per il Carnevale di Rio, città particolarmente amata da Battisti: «È impossibile non adattarsi». Ma il suo esordio alla festa carioca, reso noto dal quotidiano 'O Globò, in Italia ha riacceso l'ennesimo coro di proteste bipartisan, a una sola settimana dal botta e risposta innescato dallo stesso Battisti con il presidente Napolitano, al quale aveva chiesto una chance per difendersi incassando la secca replica del Colle: «Torni in Italia a scontare la pena». Quelle dell'ex terrorista sono «provocazioni, che non tengono conto del dolore dei parenti delle sue vittime», ha detto il vicepresidente della Commissione Affari Europei della Camera Enrico Farinone (Pd), seguito dal coordinatore nazionale di Fli Roberto Menia, secondo il quale «se il Brasile vuole dimostrare di essere veramente un Paese amico, faccia cadere il divieto di estradizione e permetta all'Interpol di catturarlo, magari proprio durante la sfilata di questa grottesca e tragica maschera nel Sambodromo di Rio». Su twitter, l'ex ministro degli Esteri Franco Frattini, che a lungo ha affrontato la querelle con Brasilia, ha invitato il governo «ad alzare la voce dopo questo oltraggio», auspicando - si legge sul suo blog - che il governo Monti porti avanti il ricorso alla Corte Internazionale di Giustizia dell'Aja. Frattini ha anche definito «una vergogna» l'incontro avvenuto ieri tra l'ex terrorista e alcuni parlamentari della commissione Diritti Umani del Congresso, a Brasilia. Proprio in quest' occasione, conversando con i deputati, Battisti ha parlato del suo ultimo libro, 'Ai piedi del murò - che sarà lanciato in Brasile in aprile - spiegando che in attesa della sua uscita lavorerà in una libreria di Rio. Quindi, ha annunciato che sfilerà al prossimo Carnevale, ricevendo in cambio un libretto con la programmazione degli eventi. Ma in Italia, la sua partecipazione non farà altro che cospargere di sale una ferita tutt'altro che chiusa.