La Farnesina: atto unilaterale

Farnesina, 640
19 febbraio 2012
A - A
Il governo italiano ha denunciato «atti unilaterali » della polizia indiana nei confronti dei due marò fermati in seguito all'incidente che ha coinvolto la petroliera Enrica Lexie. Lo afferma un comunicato della Farnesina, che sottolinea come tra Roma e New Delhi non via sia una «posizione condivisa».

Il presidente del Consiglio italiano, Mario Monti, è «informato costantemente» degli sviluppi della vicenda.

La vicenda è seguita da tre ministeri, Esteri, Difesa e Giustizia. La delegazione inviata da Roma nelal capitale indiana, prosegue il comunicato della Farnesina, ha sottolineato che su tutta la materia è «competente la magistratura italiana, essendo i fatti avvenuti in acque internazionali su una nave battente bandiera italiana» e che «la presenza di militari a bordo di navi mercantili è regolata da una specifica legge italiana che risponde anche alle esigenze delle risoluzioni delle Nazioni Unite in materia di lotta alla pirateria». «In questo contesto», afferma Roma, «i militari sono organi dello Stato italiano e pertanto godono dell'immunità dalla giurisdizione rispetto agli Stati stranieri».

Pur non avendo raggiunto «una posizione condivisa» con New Delhi e «di fronte ad atti unilaterali che sono in corso da parte delle autorità di polizia», per Roma «i contatti e la collaborazione tra i due governi sono ritenuti essenziali ai fini dell'accertamento dei fatti». La nota conclude ricordando che «l'assistenza e la tutela dei nostri connazionali coinvolti è assicurata dal console generale d'Italia a Mumbai che, in contatto con l'Unità di crisi della Farnesina e in collegamento con gli esperti dei tre ministeri, è presente a tutte le attività poste in essere dalle forze dell'ordine locali».