
VIDEO
-IL FALSO VOLTO SFIGURATO DI BIN LADEN
-LA CASA-FORTEZZA IN FIAMME
-LA FESTA NELLE STRADE USA
-L'ANNUNCIO DI OBAMA
LE NOTIZIE DI IERI 2 MAGGIO: Barack, bel giorno per gli Usa
I talebani non credono alla morte del capo di Al Qaeda. «La notizia sta arrivando solo da una parte, quella dell'ufficio di Obama, e gli americani non hanno mostrato nessuna prova a supporto della loro affermazione». Lo ha riferito il portavoce dei talebani, Zabiullah Mujahid, in un comunicato spedito tramite e-mail ai giornalisti in riferimento alla morte di Osama bin Laden. «Dalla nostra parte - ha aggiunto - le nostre fonti vicine a Osama bin Laden non hanno confermato o negato la notizia e fino a quando non la riceveremo da informatori vicini a lui sarà presto per avere una reazione». In questo modo i talebani hanno messo in dubbio la morte di Bin Laden, dicendo che non ci crederanno fino a quando non avranno delle prove o riceveranno conferme ufficiali da fonti vicine all'ex leader di al-Qaeda.
Nonostante le autorità statunitensi ne abbiano confermato l'identità con analisi del Dna e software per il riconoscimento facciale, la mancanza di fotografie del corpo e la sepoltura in mare hanno suscitato dubbi in Afghanistan e Pakistan sull'effettiva uccisione. Le reazioni degli afghani alla notizia sono stati discordanti: alcuni hanno gioito, altri hanno avuto paura. Qualcuno spera che a questo punto sarà più facile per i talebani scendere a negoziati con la rete terroristica, mentre altri temono che gli Stati Uniti lasceranno l'Afghanistan prima dell'effettiva sconfitta delle insurrezioni.
Intanto, Barack Obama sta valutando la possibilità di rendere pubbliche oggi le foto del cadavere di Osama bin Laden. Si tratta di immagini «piuttosto crude» che potrebbero urtare la sensibilità. Lo ha detto il portavoce, Jay Carney, nel corso di un briefing. «Stiamo facendo valutazioni, sono immagini che potrebbero dare fastidio, la decisioni verrà dopo i nostri calcoli: dobbiamo capire se non danneggino i nostri interessi perchè si tratta di foto piuttosto crude».
La Casa Bianca ha in mano da ieri tre gruppi di foto dell'assalto delle forze speciali e del cadavere di bin Laden.
A dirlo è stata una fonte del governo Usa sentita dalla Cnn, secondo la quale un primo gruppo di foto è del cadavere di bin Laden in un hangar di una base aerea in Afghanistan, nel quale il capo di al Qaeda sarebbe ben riconoscibile ma in immagini «molto sanguinose e crude» per via di una ferita aperta alla testa, sopra entrambi gli occhi.
Il secondo gruppo di foto è della sepoltura in mare sulla portaerei Carl Vinson, prima e dopo l'avvolgimento del cadavere in un sudario. Il terzo gruppo di foto è dell'assalto stesso con immagini del figlio morto di bin Laden, un giovane sui 18 anni, e degli altri due uomini uccisi, più altre scene dell'interno del complesso di edifici. Il capo della Cia, Panetta, ha detto che alla fine una foto sarà pubblicata.
Secondo la fonte il problema è che la foto più riconoscibile come bin Laden è anche quella più cruda, non adatta alla pubblicazione sulla prima pagina dei giornali. La fonte ha anche rivelato che le truppe speciali hanno portato via dieci dischi rigidi, cinque computer e oltre 100 dischi, Dvd e chiavi Usb dal rifugio di bin Laden.
Il timore della Casa Bianca è che la diffusione delle immagini possa incitare violenza nei paesi musulmani.
D'altra parte la pubblicazione avrebbe il beneficio per la Casa Bianca di mettere a tacere qualsiasi dubbio sulla identità della persona uccisa dal commando Usa in Pakistan. I talebani afghani hanno apertamente messo in dubbio la morte del capo di Al Qaeda.
Non è tutto: una nuova presunta foto che ritrarrebbe Osama bin Laden morto pochi minuti dopo il raid condotto dalle forze statunitensi in Pakistan è stata pubblicata online da un sito web, mentre il link viene rilanciato su Twitter dagli hacker di Anonymous. Ma è un fotomontaggio.
IL'immagine notturna mostrava il leader di al Qaida che giace a terra con una ferita sopra l'occhio destro. Il corpo sembra sorretto da un soldato Usa. In Italia è stata rilanciata ieri dall'Ansa.