Francia, sterminata una famiglia
«Sono stati giustiziati»

Padre, madre e nonna, residenti in Gran Bretagna, ritrovati uccisi all'interno della loro Bmw. Identificato il padre: è iracheno. La figlia di 4 anni lasciata per otto ore tra i cadaveri. Bufera sulla polizia francese. VIDEO
famiglia britannica sterminata
6 settembre 2012
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E' ancora mistero fitto sullo sterminio di una famiglia di turisti britannici avvenuto mercoledì sera in una strada di campagna nell'Alta Savoia, nella Francia orientale. Nella strage sono morte, uccise a colpi d'arma da fuoco, 4 persone: presumibilmente padre, madre e nonna delle due sopravvissute, due bimbe di 4 e 7 anni, e un ciclista francese che viveva nella zona.

La bambina più grande è rimasta gravemente ferita ma non sembra in pericolo di vita. Attualmente si trova in un ospedale di Grenoble dove dovrà sarà sottoposta ad intervento chirurgico.

La bambina più piccola è invece rimasta illesa e solo dopo alcune ore dalla scoperta della strage è stata trovata dalla polizia sotto i corpi della madre e della nonna.
La bimba rimasta per otto ore nell'auto in mezzo ai cadaveri dei suoi parenti ha sollevato accuse nei confronti della polizia francese che avrebbe atteso troppo tempo prima di muovere i corpi. La ragazzina, di quattro anni, sarebbe infatti rimasta immobile, probabilmente in stato di choc, mentre già la polizia effettuava i primi esami nella zona. Solo a mezzanotte le forze dell'ordine sono entrate nell'auto e ritrovato la bimba sotto il corpo della madre.

«Avevamo avuto istruzioni di non entrare nell'auto e di non muovere i cadaveri - si è giustificato il tenente colonnello della polizia locale Benoit Vinnemann. Il motivo dell'attesa sarebbe stato il fatto che i vetri crivellati di colpi dell'auto avrebbero potuto esplodere, compromettendo la scena del delitto». Poliziotti e vigili del fuoco avevano guardato dai vetri dell'auto ma non hanno percepito alcun cenno di vita - ha detto Vinemann - . La bambina era così attaccata al corpo della madre che le due sembravano una cosa sola».

Le prime tre vittime, trovate nella loro auto, una Bmw immatricolata in Gran Bretagna, sono state uccise da una pallottola alla testa, presumibilmente «giustiziate». Il cilista è stato invece trovato cadavere nelle vicinanze.

Il procuratore di Annecy, Eric Maillaud, ha parlato di un atto di estrema «barbarie», «un crimine particolarmente orribile» ed ha difeso l'operato delle forze dell'ordine affermando che la bimba di 4 anni risultava «invisibile» sul sedile posteriore dell'auto, coperta dalle «gonne» delle donne uccise. Una volta individuata, si è mostrata «chiaramente felice di essere tra le braccia degli investigatori» e ora «è ricoverata in un servizio di psichiatria infantile», ha detto il procuratore, aggiungendo che la bimba ha cominciato a parlare, e potrebbe essere sentita al più presto.

La sorella maggiore, rimasta gravemente ferita alla testa, è stata indotta dai medici in coma artificiale e dovrà essere nuovamente operata, ma non è in pericolo di vita.

Il pubblico ministero ha infine elogiato i «riflessi straordinari» del primo testimone che ha dato l'allarme, che ha avuto la lucidità di mettere la bambina ferita in posizione di recupero. Per quanto riguarda la nazionalità delle vittime, il procuratore ha reso noto che l'uomo trovato morto al posto di guida, intestatario della Bmw, si chiamava Saad al-Hilli, 50 anni, «Nato in Iraq» ma residente a Claygate nella contea di Surrey, periferia sud di Londra. La polizia britannica ha già perquisito la sua casa ed ha rintracciato, grazie ad un indirizzo sul pc, il commercialista dell'uomo, tale Julian Stedman, che si è detto scioccato. Alla domanda se fosse a conoscenza di nemici di Saad al-Hilli, ha risposto: «No, che io sappia». L'uomo ha infine confermato che la famiglia di al-Hilli era in vacanza da fine agosto nelle alpi francesi, e di non aver più avuto contatti con il suo cliente da allora.

La famiglia britannica era registrata in un piccolo campeggio a tre stelle a Saint-Jorioz, nei pressi del lago di Annecy, vicino alla scena del massacro. Alloggiavano in una roulotte bianca.

Alla periferia di Londra, una scuola elementare ha confermato di avere tra i propri studenti una bambina di nome Zainab al-Hilli, di anni 7, che corrisponderebbe all'età della ragazza gravemente ferita nella sparatoria. La donna più anziana è invece cittadina svedese, ha reso noto il ministero svedese degli affari esteri. Ancora incerta la nazionalità della donna più giovane, ma nell'auto sarebbe stato trovato anche un passaporto iracheno.

Sul posto, un parcheggio vicino ad un bosco nel comune di Chevaline, sono stati ritrovati quindici bossoli provenienti da una pistola automatica. Al momento della strage, l'uomo si trovava alla guida delle auto, mentre le due donne erano sui sedili posteriori.

Il campeggio di Saint-Jorioz, dove la famiglia si trovava in vacanza, ieri sera aveva denunciato la loro scomparsa. La gendarmeria di Chambery sta indagando sul caso.

Il ministero degli Esteri britannico ha annunciato che le autorità consolari si trovano già sul luogo del delitto e stanno lavorando per far luce sulla strage.