Atene appesa al filo del piano Ue

atene acropolis proteste
8 febbraio 2012
A - A
Vanno per le lunge le trattative fra i partiti della coalizione di governo greca sul testo finale del piano concordato con l'Unione europea e il Fondo monetario internazionale per ridurre il debito pubblico greco. A sera prosegue l'incontro con il premier delle tre forze politiche è stato più volte rimandato. E il presidente dell'Eurogruppo Jean-Claude Juncker ha convocato per domani, giovedì 9, una riunione straordinaria dei ministri delle Finanze dell'area euro dedicata proprio alla Grecia.

Nel frattempo la “troika” (Ue, Fmi e la Banca centrale europea) vede «immensi problemi» nelle istituzioni greche, riferisce oggi il tabloid tedesco Bild secondo il quale il gruppo di esperti è chiaramente molto insoddisfatto dello stato delle riforme. Nel rapporto che sarà pronto per domani si dice che le istituzioni di Atene «non sono in grado di applicare» anche politicamente le riforme concordate. Ad Atene proseguono negoziati con rappresentanti della cosiddetta troika.

Il documento di Ue e Fmi è di circa 50 pagine e disegna le grandi linee delle nuove misure chieste per sbloccare la nuova tranche di aiuti per Atene. La terna politica che sostiene il governo, il socialista Georges Papandreou, il conservatore Antonis Samaras e il leader dell'estrema destra Georges Karatzaferis, è chiamata a dare un via libera di principio al testo nella riunione di oggi cui parteciperà Papademos. In caso di parere positivo l'accordo passerà poi al parlamento per il voto finale.