Assange in carcere, trattative fra Usa e Svezia

I due paesi si contendono il fondatore di Wikileaks, arrestato a Londra (VIDEO). Parla il padre di Assange: VIDEO. Tribunale respinge cauzione, carcere fino al 14 dicembre. Contro la censura guerra dei pirati web.
Wikileaks attachi hacker
8 dicembre 2010
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Trattative Usa-Svezia su Assange? Mentre l'Australia accusa gli Usa di essere responsabili per la fuga di notizie di Wikileaks, fonti diplomatiche citate dal quotidiano The Indipendent parlano di contatti informali tra Stati Uniti e Svezia sulla possibilità di consegnare Julian Assange, arrestato martedì a Londra con l'accusa di stupro. Stoccolma smentisce. I legali del Dipartimento Giustizia americano cercano da luglio di individuare un capo di imputazione per Assange senza esser finora arrivati a una decisione. L'ipotesi che sta prendendo consistenza è ' quella di accusarlo del reato di spionaggio, per aver messo in rete le migliaia di cablogrammi riservati del Dipartimento di Stato.

La caccia alla Primula Rossa e' finita. Julian Assange si e' consegnato martedì 7 a Scotland Yard e resta in carcere. Il giudice Howard Riddle del tribunale nel 'borgo' di Westminster a Londra ha giudicato l'hacker australiano a rischio di fuga e gli ha negato la liberta' su cauzione dopo che stamattina il fondatore di Wikileaks si era presentato volontariamente agli agenti di un commissariato nel centro della capitale britannica.

''Assange e' innocente, quello nei suoi confronti e' un processo politico'', ha detto l'avvocato Mark Stephens, in aula con cravatta a teschi e tibie da 'pirata di Internet', mentre il capo di Wikileaks veniva tradotto in carcere tra ali di folla che gli gridavano 'Julian We Love You'. Calmo, in abito blu e camicia bianca, Assange aveva respinto nell'aula 1 di Westminster le accuse per cui la Svezia vuole metterlo sotto processo (due reati di molestie sessuali, uno di stupro, uno di coercizione illegale).

Stephens, pronto a offrire 180 mila sterline raccolte con l'aiuto del regista Ken Loach, la attivista per i diritti umani Jemima Kahn (ex fidanzata di Hugh Grant) e il giornalista australiano John Pilger, ha annunciato che tornera' alla carica forse anche prima della prossima udienza che il giudice Riddle ha fissato per il 14 dicembre. Nel frattempo, Assange e' stato messo sotto chiave nella prigione di Wandsworth.

Con i bonifici bloccati per il nuovo boicottaggio di Visa e Mastercard, Wikileaks non ha battuto ciglio per la ''bizzarra'' decisione del tribunale: ''La pubblicazione dei documenti prosegue come nei piani'', ha detto il portavoce Kristinn Hrafnsson lasciando capire che l'arresto del fondatore non scatenera' sul web il "Giorno del Giudizio": l'apertura della "cassaforte", il "file di assicurazione" con i restanti documenti segreti - criptato con una password di 256 caratteri - scaricato online da centinaia di migliaia di persone. Era da 31 giorni, quando era stato visto a Ginevra, che Assange era alla macchia. Si e' saputo oggi che, mentre mezzo mondo gli dava la caccia, la Primula Rossa di Wikileaks aveva fatto la spola tra il centralissimo Frontline Club, il club dei giornalisti di Paddington finanziato da George Soros, e l'appartamento di una donna. Assange si e' consegnato stamattina dagli agenti dell'unita' estradizioni di Scotland Yard dopo 12 ore di negoziati tra i suoi avvocati e la polizia.

Il capo di Wikileaks era quindi arrivato nel tribunale vicino al Palazzo del Parlamento usando un'ingresso posteriore per evitare la calca di giornalisti pronti a raccogliere sui loro taccuini i dettagli delle accuse nei confronti del bel Julian, la cui crociata in nome del trionfo della verita' sulla segretezza (ribadita oggi in un editoriale sull'Australian con una citazione 'vintage' del giovane Rupert Murdoch) rischia di naufragare sugli scogli di due rapporti sessuali non protetti nell'agosto del 2010. Protagoniste, due ragazze svedesi conosciute in quei giorni: da consenzienti, avrebbero chiesto a Assange di fermarsi. Adesso lo vogliono in carcere. ''Ma non e' un complotto, nulla a che vedere con le rivelazioni del sito'', ha assicurato da Gotenborg il procuratore svedese Marianne Ny.

Se in Svezia si punta sul sesso per fermare il guru delle wiki-rivelazioni, negli Usa c'e' invece chi preme per far sbattere dentro per spionaggio il capo di Wikileaks (cosi' sul Wall Street Journal la senatrice democratica Dianne Feinstein). ''Quel che ha fatto Wikileaks e' un crimine per gli Stati Uniti'', ha insistito il portavoce del Dipartimento di Stato P. J. Crowley dopo che il capo del Pentagono Robert Gates aveva dato da stamattina il benvenuto all'arresto: ''La caccia all'uomo e' finita''. Ma non e' certamente finita la saga di Assange: Time si preparerebbe a fare della Primula Rossa anti-segreti la sua 'Persona dell'Anno' 2010 secondo indiscrezioni raccolte da Drudgereport. L'investitura, in uno degli ultimi numero di dicembre, potrebbe coincidere con la nuova apparizione di Assange in corte.