Zavoli contro Lei: «Scambio di incarichi»

tg1 testata
30 gennaio 2012
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Maccari confermato alla direzione del Tg1 nonostante vada in pensione e Alessandro Casarin direttore del Tgr  sono uno “scambio di incarichi”. Chi lo ipotizza è Sergio Zavoli presidente della Commissione di vigilanza Rai, chiarendo che mai un direttore della testata si è insediato contro il parere del presidente della Rai,  durante l'audizione del dg Lorenza Lei a palazzo San Macuto. Maccari è caro al Pdl, Casarin lo vuole la Lega per coprire il nord in vista delle elezioni amministrative, lo scontro si inasprisce in vista del cda Rai di domani pomeriggio che dovrà formalizzare le nomine. Il presidente Garimbeti ha detto chiaro che se Maccari passa lui si dimette dall'azienda. La qual cosa avrebbe effetti potenzialmente deflagranti per la tv con l'onda d'urto che di riflesso potrebbe arrivare a Palazzo Chigi o nei suoi dintorni.

«Non sarebbe la prima volta che qualcuno entra in Rai su indicazione politica. Qui nessuno e un'anima bella. Ma non è mai accaduto che un direttore della principale testata del servizio pubblico venisse nominato solo da una parte del Consiglio. Forse come scambio di altri incarichi», afferma Zavoli. «Alcuni commissari - continua Zavoli - si sono permessi di dire che qui giochiamo, che siamo fumosi, ebbene a queste accuse rispondo che io non ci sto. Personalmente ho difficoltà a pensare che tra i suoi circa 1500 giornalisti la Rai non ne abbia uno in grado di dirigere una testata importante con il consenso unanime del Cda»».

«Sulla scelta di Maccari al Tg1 ho deciso in piena autonomia», replica Lorenza Lei in commissione di Vigilanza. «Ho riflettuto sull'ipotesi di una candidatura esterna e sulla conferma della fiducia ad Alberto Maccari. Ho valutato anche altre ipotesi di candidature interne che non hanno trovato un'ampia condivisione». Maccari, per la cronaca, da domani 31 gennaio va in pensione lasciarlo alla guida del Tg1, osserva Zavoli, avviene «in deroga a una delibera del Consiglio che prevede l'impegno a non dare incarichi a dirigenti andati in pensione». Per questo il presidente della bicamerale si chiede «con quale stato d'animo possa lavorare un professionista con la fiducia della metà dei consiglieri e con l'opposizione del presidente».