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Speciale Elezioni 2013

No alle Regioni, sì alle Case Chiuse: la "Rivoluzione" di Sgarbi

PARTITO DELLA rivoluzione sgarbi
15 luglio 2012
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Difficile tenere il conto, ormai. Nel Pdl nascono correnti e idee di liste civiche e persino partitini ogni giorno che passa. Da ultimo, il “Parito della Rivoluzione” di Vittorio Sgarbi. Il critico d'arte-conduttore-maschera della commedia (politica) all'italiana ci riprova, dopo le fallimentari esperienze al governo di centrodestra e nell'amministrazione comunale di Salemi – era sindaco, si è dimesso per via di alcune inchieste sulla mafia che hanno coinvolto la sua giunta.

Alla conferenza stampa di presentazione Sgarbi ha tratteggiato i contorni di questa sua rivoluzione. Prima di tutto «l’istituzione del ministero del Tesoro dei Beni culturali» - gli deve sembrare una trovata chiamarlo Tesoro, ora che proprio i governi di centro-destra lo hanno svuotato. E poi un po' di grillismo («aboliamo le regioni») e di anti-grillismo («lo conosco da una vita, faceva la corte a mia sorella. In testa non ha un'idea»). Alleanze? Di sicuro c'è solo un no alla Lega: «Maroni è peggio di Bossi».