In caso di elezioni anticipate il Pd ''non potrebbe che assolvere al suo ruolo storico: investire su cinque grandi idee e vedere chi su queste idee vuole convergere''. Walter Veltroni, in una intervista su l'Unita', indica la strada che dovrebbe seguire il Pd.
''Se e' davvero un ritorno alla vocazione maggioritaria - sostiene l'ex leader - va reso esplicito. Deve essere chiaro che si tratta di una correzione di rotta. Per ora vedo prevalere un'oscillazione di posizioni che mi sembra nascere da un vizio originario: la prevalenza della tattica sulla strategia, l'inseguimento di alleanze piuttosto che l'investimento sulle possibilita' grandi del Pd''.
''Il 22 gennaio - afferma Veltroni - torneremo al Lingotto per proporre al Partito democratico una nuova frontiera del riformismo italiano. Non un programma generico ma cinque idee fortemente innovative che implicano scelte impegnative''.
Ma, secondo Veltroni, il primo obiettivo e' evitare le elezioni: ''Se Berlusconi dopo aver ottenuto la fiducia facesse una specie di auto-sfiducia, istituto fino a ora sconosciuto alla democrazia italiana, la conseguenza non dovrebbe essere un automatico ritorno alle urne perche' le elezioni oggi, in questa fase economica e finanziaria cosi' delicata, sarebbero un salto nel buio, un rischio mortale per la democrazia. No, non ho mai pensato a ribaltoni. Si tratterebbe di fare un governo di larghe intese, sul modello di quello di Ciampi''.
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