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Speciale Elezioni 2013

Sedriano, primo comune
lombardo sciolto per mafia

La decisione del Cdm. L'inchiesta esplosa un anno fa con l'arresto dell'allora assessore regionale alla Casa della Giunta Formigoni, Domenico Zambetti, accusato di voto di scambio con la 'ndrangheta.
no mafia 640
Di Giuseppe Vespo
16 ottobre 2013
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Sedriano è il primo Comune della Lombardia sciolto per infiltrazioni mafiose. Il triste primato è stato deciso dal Consiglio dei ministri di questa notte, nel cui comunicato finale si legge: “Al fine di consentire le operazioni di risanamento delle istituzioni locali, nelle quali sono state riscontrate forme di condizionamento della vita amministrativa da parte della criminalità organizzata, il Consiglio ha deliberato, su proposta del ministro dell'Interno lo scioglimento dei consigli comunali di Sedriano e Cirò”.

Il primo in provincia di Milano, il secondo in quella di Crotone. Territori distanti ma sempre più legati dalla presenza delle cosche. L'inchiesta che ha portato Sedriano allo scioglimento è una delle più clamorose degli ultimi tempi, esplosa proprio un anno fa con l'arresto dell'allora assessore regionale alla Casa della Giunta Formigoni, Domenico Zambetti, accusato – anche questa era una prima volta – di voto di scambio con la 'ndrangheta.

In quell'operazione la Dda milanese arrestò diverse persone, tra cui ai domiciliari il sindaco di Sedriano, Alfredo Celeste, che secondo l'ordinanza avrebbe asservito “sistematicamente le proprie funzioni pubbliche agli interessi dei privati corruttori” - altri due arrestati - “come corrispettivo del sostegno elettorale e finanziario ricevuto dagli stessi in occasione delle consultazioni elettorali del 2009”, e non solo. Con l'aggravante – nell'ordinanza contestata solo ai due presunti corruttori - di aver agito nell'interesse “della associazione mafiosa denominata Di Grillo-Mancuso”. Il sindaco, poi rimesso in libertà, non si è mai dimesso e ha continuano a svolgere la sua funzione di primo cittadino. Fino ad oggi.