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Taormina provoca: «Ilaria Alpi
Macché lavoro, era in vacanza»

Taormina, avvocato
6 settembre 2012
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«Rispetto la famiglia e il suo dolore, nonostante per anni abbiano rotto le scatole con la creazione di questa icona. Se la famiglia Alpi mi autorizza a tirare fuori le carte, lo faccio. Ho documenti riservati, mai esibiti, da cui risultano cose decisive nella storia di Ilaria Alpi. Sono documenti che la commissione che presiedevo ha raccolto e che possiedo io».

Carlo Taormina choc alla trasmissione radiofonica "La Zanzara". L’avvocato, ex deputato di Forza Italia e presidente della  commissione d’inchiesta sulla morte della Alpi e dell’operatore Milan Hrovatin, morti 18 anni fa a Mogadiscio, ha dichiarato di avere documenti che riguardano la giornalista Rai. «Non posso rivelare cosa c'è in queste carte - risponde Taormina ai conduttori Giuseppe Cruciani e David Parenzo - che sono agli atti della commissione solo entro certi limiti. Ma non voglio infangare la memoria di nessuno e dare fastidio a una famiglia che ha sofferto. Lo dico solo se mi autorizzano».

«Mogadiscio era infestata da criminali - dice ancora Taormina - e volevano uccidere un giornalista italiano. La sera prima, a casa di un italiano, c’erano tanti giornalisti tra cui anche Carmen Lasorella, che noi abbiamo sentito. A tutti era stato detto di partire perché c’erano bande che volevano uccidere un giornalista europeo, italiano. Tutti sono partiti e sono andati in Kenia. La Alpi non era a conoscenza di questa emergenza perché sino al giorno prima era in vacanza».

E allora cosa faceva, chiedono i conduttori. Cosa faceva? «Che fosse in vacanza lo ha dichiarato lei stessa alla madre nell'ultima telefonata che ha fatto. Un giornalista che era presente alla telefonata ci ha riferito che aveva detto alla madre: 'Io sto tanto bene qui, vorrei proseguire questa vacanza''».

Intanto, oggi a Riccione, avrà inizio la XVIII edizione del ‘Premio Ilaria Alpi‘, una delle rassegne più importanti del mondo del giornalismo televisivo. Il premio è dedicato alla giovane giornalista del Tg3 morta nel 1994 insieme con il suo operatore Miran Hrovatin in circostanze ancora misteriose, mentre stava svolgendo un’inchiesta in Somalia.