La diocesi di Pistoia, sul suo sito internet, ha aperto un blog sul caso Ruby. Ha dato il via al dibattito online la lettera aperta di suor Rita Giaretta, religiosa casertana delle Orsoline che chiede: «Dove sono gli uomini? Dove sono i maschi?». Un'altra suora annuncia che aderisce alla manifestazione del 13 febbraio. E la scrittrice Mariangela Maraviglia si domanda «come si è potuto non capire che il disastro antropologico ha radici e nutrimento in questa cultura promossa dalle televisioni?». E Piero Pierattini, direttore dell'ufficio che nella diocesi toscana si occupa di famiglia, risponde: «E' l'ora di alzare una voce decisa, chiara, suonante».
Nel suo appello, la suora - molto impegnata nella difesa della dignità femminile contro ogni tipo di sfruttamento - lamenta che si sono levate poche voci maschili («anche di credenti») in questi giorni: suor Rita, il rischio di «troppa omertà, nascosta compiacenza, forse sottile invidia» e si chiede se «dentro a questo mondo maschile» non ci sia «un grande bisogno di liberazione».
Nel blog sul sito della diocesi, curato dall'ufficio per le comunicazioni sociali, un'altra suora, suor Eugenia Bonetti, responsabile per l'unione fra le superiori maggiori italiane dell'ufficio «tratta e minori». annuncia l'adesione alla manifestazione del 13 febbraio «per rivendicare dignità, rispetto, lotta alla violenza e per difendere il valore della nostra dignità». Per suor Eugenia «non ci rendiamo conto che una prostituzione del corpo e dell'immagine della donna è diventata ormai parte integrante nei nostri programmi e notizie televisive, alla portata di tutti. questo educa allo sfruttamento, al sopruso, al piacere, al potere, senza alcuna preoccupazione delle dolorose conseguenze sui nostri giovani che vi vedono modelli da imitare».