Diecimila persone in corteo, fra autorità e cittadini comuni, hanno sfilato a Bologna da piazza del Nettuno fino alla stazione centrale per ricordare le 85 vittime e i 200 feriti della strage del 2 agosto 1980. Dopo due anni di assenza dalle celebrazioni del Governo, quest'anno i bolognesi hanno salutato con entusiasmo il ministro dell'Interno Anna Maria Cancellieri che, dopo i molti fischi raccolti dall'Esecutivo in piazza negli anniversari passati, ha invece incassato l'applauso convinto della folla.
La cronaca della giornata
IL VIDEO
Il Colle: «Ricostruire aspetti attentato» di G. Sas
Verità a portata di mano di R. Scardova
La strage dall'archivio storico de l'Unità:
FOTOGALLERY
Già commissario della città felsinea, il ministro ha incontrato l'Associazione dei familiari delle vittime in Consiglio comunale dove ha pronunciato parole di impegno nei confronti della ricerca della verità completa sui tragici fatti del 2 agosto 1980. Ha anche lasciato degli spiragli su un utilizzo del segreto di Stato più favorevole all'accertamento dei retroscena della strage e su un'interpretazione delle legge sui risarcimenti alle vittime che permetta la sua piena attuazione.
Il ministro non ha risparmiato critiche a coloro che sono stati riconosciuti colpevoli dell'eccidio e che anche quest'anno, come ha fatto Giusva Fioravanti, hanno avvelenato con le polemiche l'anniversario della strage. “Per troppo tempo abbiamo assistito all'indecoroso esibizionismo dei carnefici che ha prevaricato i diritti delle vittime: è una stortura della democrazia” ha accusato Cancellieri. Il sindaco di Bologna, Virginio Merola, ha terminato il suo discorso scandendo dal palco, coperto dall'applauso della gente, queste parole: “Di sicuro continueremo a fare e cercare giustizia, perché ieri come oggi, e come domani, noi siamo Bologna, città medaglia d'oro della Resistenza e medaglia d'oro al valor civile".