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Paghe d'oro: 18 manager pubblici
oltre il tetto di 294mila euro

manager disegno 480
13 settembre 2012
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Per 18 manager pubblici lo stipendio sfora ancora il tetto di 294mila euro stabilito dalla legge salva-Italia. Lo ha affermato in un'audizione alle commissioni Lavoro e Affari Costituzionali della Camera il ministro della Funzione pubblica, Filippo Patroni Griffi, sulla base di un monitoraggio cui hanno partecipato solo 37 amministrazioni su 80.

Al controllo sull'applicazione del decreto Salva-Italia che stabilisce tra l'altro un tetto ai compensi ai manager di pubbliche amministrazioni - ha spiegato il ministro - erano interessate circa 80 amministrazioni (di cui una quindicina enti parco, con manager con stipendi non elevati, ha segnalato Patroni Griffi). Però al questionario hanno risposto meno della metà: appena 37 enti. E tra le risposte arrivate sono emersi 18 casi di «scostamento immediato» dalla soglia massima, ovvero la sola retribuzione (senza il cumulo con altre entrate) supera il tetto. Le amministrazioni sono quindi intervenute per tagliare i compensi entro il limite previsto dalla legge.

«Finalmente cominciamo ad avere dati certi - ha detto griffi - Qualcuno non ci ha risposto ma si tratta di piccoli enti in cui noi non ci poniamo neanche il problema dello scostamento». Nelle amministrazioni che hanno risposto «alcune hanno segnalato di non aver nessun superamento, altre invece ne hanno segnalato più di uno da parte dei vertici, del resto alcuni erano già noti, Non abbiamo grandi sorprese». Tra i manager che guadagnano più di quanto fissato «ci sono sforamenti di 10 mila euro e altri di 90-100 mila euro. per fine mese magari riusciremo a dare i dati complessivi». Sul tetto agli stipendi dei manager, ha aggiunto, «il governo non ha ritenuto di esercitare le deroghe. Alcuni deputati le chiedono, riferirò, ma non so se ritornerà su questo punto».