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Speciale Elezioni 2013

Lombardo lo nomina, ma lui è in galera

Qualche giorno fa l'ha nominato presidente del collegio dei sindaci di una azienda partecipata.  Ma Eugenio Trafficante ha dovuto declinare l'invito: è in carcere a Sciacca per stalking.
raffaele lombardo
9 luglio 2012
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Qualche giorno fa l'ha nominato presidente del collegio dei sindaci di una azienda partecipata.  Ma Eugenio Trafficante ha dovuto declinare l'invito: è in carcere a Sciacca per stalking da venerdì scorso. L'accusa è quella di stalking: il commercialista 1era da tempo destinatario di una misura interdittiva, il divieto di avvicinamento ad una donna,  ma l'avrebbe violato».

È scontato che questo «dettaglio» fosse ignoto, al momento della firma, al governatore Raffaele Lombardo, ma ciò non toglie che la firma in calce trasforma il decreto in una gaffe, provocando un coro di reazioni politiche.

«Qualcuno avrebbe dovuto comunicarci in tempo utile che il professionista designato era stato colpito da un provvedimento restrittivo», ha replicato il commissario liquidatore della Spa Antonio Vitale e ha promesso: «Faremo gli approfondimenti dovuti».
«Il reato di cui è accusato poco ha a che fare con l'attività di revisore dei conti: l'eventuale revoca» ha aggiunto «è una questione di opportunità che devono valutare i soci». Ma c'é chi sostiene che Trafficante sarebbe già decaduto per legge e che l'assemblea ha sostanzialmente eletto un ineleggibile.