La protesta degli autotrasportatori da oggi coinvolge tutto il Paese: disagi da Nord a Sud. Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, ha ammonito che «non saranno tollerati blocchi stradali» e il garante chiede la precettazione. Per Viabilità Italia, il Centro di coordinamento istituito presso il Viminale e riunito no stop, «gli incolonnamenti provocano code e rallentamenti anche alle auto». Contestano i rincari del gasolio, delle assicurazioni, dei pedaggi dell'autostrada, i ritardi dei pagamenti chiedendo di contenerli entro trenta giorni per l'intera filiera del trasporto.
I presidi dei camionisti hanno causato disagi in numerose regioni, dal Piemonte alla Lombardia, dall'Emilia Romagna alla Calabria, dalla Puglia all'Abruzzo e alla Campania: il prefetto di Napoli, Andrea De Martino, minaccia multe fino a 10mila euro e il sequestro dei mezzi a chi impedisce il transito dei veicoli. Al porto di Villa San Giovanni restano incolonnamenti in attesa dell'imbarco per la Sicilia. Domani, almeno per il primo turno, molti stabilimenti del Gruppo Fiat resteranno fermi.
Tante le reazioni negative. Fiano, del Pd, giudica inaccettabile "che una protesta, pur legittima, blocchi l'intero paese". Per la presidente di Confindustria, Emma Marcegaglia, i blocchi «devono essere immediatamente tolti. È intollerabile». Per il Codacons quella dei Tir è «una protesta illegale» mentre per la Coldiretti, poi a Roma Confcommercio e Confesercenti, lo sciopero può far rincarare la spesa.
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CANCELLIERI: DIALOGO MA FERMEZZA MASSIMA
Il ministro dell'Interno, Annamaria Cancellieri, nella riunione al Viminale sullo sciopero dei Tir ha chiarito: «Massima disponibilità al dialogo con tutti» ma nello stesso tempo «massima fermezza per assicurare il rispetto della legge attraverso gli strumenti previsti dalla legislazione vigente». Sulla situazione riferirà domani, martedì, alle 15 al Senato. Il ministero garantisce che monitora la situazione 24 ore su 24.
CONFCOMMERCIO: AUMENTI PREZZO FRUTTA A ROMA
"Ci potranno essere aumenti dei prezzi nei mercati romani per il blocco dei tir. È arrivata meno merce di quella necessaria". Lo afferma il presidente dell'Upvad Confcommercio Franco Gioacchini. «La frutta e la verdura sono i beni che risentono di più dello sciopero dei tir - spiega - perchè sono prodotti freschi». A Roma Confcommercio paventa possibili rincari su frutta e verdura. La Conad avverte: rischia il rifornimento di prodotti freschi. Confindustria definisce "inaccettabili" i blocchi e il Garante invoca la precettazione dal ministero dell'interno. Il quale nella riunione di oggi parla di "dialogo" nella "massima fermezza" per far rispettare la legge.
Secondo Coldiretti della Lombardia potrebbero essere a rischio i rifornimenti per latte e verdura a Bergamo, Cremona, Mantova.
CENTINAIA DI TIR FERMI SULL'A1 - ROMA
Centinaia i tir e camion fermi nelle aree vicino ai caselli dell'A1 Roma-Napoli. Bloccati i caselli a Ferentino, Frosinone e Anagni, dove oggi si è registrato il presidio più consistente. «Protesteremo fino a venerdì – assicura un camionista vicino al casello di Cassino-, non ci muoveremo da qui per nessun motivo. Vogliamo subito risposte dal governo». «Così - dice un autotrasportatore che protesta ad Anagni - non possiamo più andare avanti. Ci sono troppi rincari e non ce la facciamo più».
GARANTE SCRIVE AL VIMINALE PER LA PRECETTAZIONE
L'Autorità di garanzia degli scioperi ha scritto al ministro dell'Interno, Anna Maria Cancellieri, per valutare se ci sono gli estremi per emanare l'ordinanza di precettazione nei confronti delle organizzazioni degli autotrasportatori che stanno effettuando il fermo nazionale.
TRASPORTO UNITO: LA GENTE CI HA CAPITO
La «gente comune» ha capito le ragioni della protesta degli autotrasportatori, mentre il governo è ancora assente. Lo sostiene Trasportounito, principale promotore del blocco dei tir: «Per la prima volta la gente, quella che come i nostri associati fatica per arrivare a fine mese, ha capito». Al contrario, «il silenzio del governo rappresenta una conferma inquietante e irresponsabile rispetto ai rischi ai quali si espone il Paese».
FIANO, PD: MINISTRO CANCELLIERI INTERVENGA
Per Emanuele Fiano, responsabile Sicurezza del Partito Democratico, «non è accettabile che la protesta, seppure legittima, paralizzi il Paese causando pesanti danni economici e mettendo a rischio la sicurezza degli italiani. Le forme di dissenso restino nell'alveo delle regole democratiche. Il ministro Cancellieri intervenga subito per ripristinare la libera circolazione delle merci e delle persone».
TORINO, TOLTO BLOCCO ALL'AUTOSTRADA
Sta tornando lentamente verso la normalità, anche se ci sono ancora rallentamenti, la situazione del traffico sulla tangenziale di Torino. Il blocco del Movimento Forconi Piemonte all'imbocco dell'autostrada Torino-Milano all'altezza dell'Auchan è stato sciolto alle 17.30. Anche il presidio di tir all'interporto di Orbassano si è interrotto. Ci sono ancora code in tangenziale, ma il traffico sta tornando a scorrere in modo più fluido.
BLOCCATO PORTO DI MARINA DI CARRARA
Il 'movimento dei forconì è arrivato fino a Carrara (Massa Carrara): i camionisti che protestano contro il caro carburante hanno bloccato i varchi di ingresso del porto di Marina di Carrara. Al momento nessun camion può entrare e tutta l'attività dello scalo è paralizzata. Bloccato anche il traghetto Delfino Grigio della società Armamento Sardo che dovrebbe partire in serata per Olbia. Per stasera previsto un presidio anche ai caselli della A12 Genova-Rosignano a Carrara e a Massa.
VIABILITA': LE SITUAZIONI PIU' CRITICHE
Secondo Viabilità Italia le situazioni più critiche nel primo pomeriggio si registrano in Piemonte dove è ancora in corso la manifestazione a Torino, in Corso Giulio Cesare all'ingresso della A/4, ma senza particolari disagi alla circolazione dei veicoli leggeri. Fuori dall'autostrada A/4 disagi allo svincolo di Novara. Ancora rallentamenti in Tangenziale Sud a Torino; code in uscita in A/7 Milano-Genova allo svincolo di Serravalle Scrivia. In Lombardia code agli svincoli in entrate di Capriate e Seriate. In Emilia Romagna sulla A/14 chiuse ai soli mezzi pesanti le uscite di Bologna San Lazzaro e Cesena Nord. In Campania sulla A30 Caserta-Salerno code in entrambe le direzioni alla barriera di Mercato San Severino. Sulla A1 ancora qualche disagio alla barriera di Napoli Nord in entrambe le direzioni; sulla A/16 Napoli-Canosa code alla barriera di Napoli Est in entrata verso Canosa.
UNA SETTIMANA DI SCIOPERI
Si apre una settimana di scioperi contro le liberalizzazioni decise del governo Monti. Cominciano oggi i tassisti, che si fermeranno 14 ore dalle 8 alle 22. Confermato lo stop fino a venerdì dei tir. Il 27 incrociano le braccia anche i ferrovieri. Per il 1 febbraio annunciata la serrata delle farmacie. Restano da definire i 10 giorni di sciopero proclamati dai benzinai.
SCIOPERO DEI TIR
Tir fermi dalla mezzanotte per lo sciopero dell'autotrasporto: secondo Trasportounito, la grande adesione al fermo nazionale dell'autotrasporto è «superiore a qualsiasi aspettativa». Assemblee territoriali si sono svolte a partire da questa notte in varie regioni del paese e il numero delle imprese che hanno deciso di fermare i servizi continua a crescere ora dopo ora, dice Trasportounito. «Proprio l'adesione - afferma Maurizio Longo, segretario generale di Trasportounito, in una nota - sta dimostrando la gravità della crisi in atto. Trasportounito, in quanto organizzazione autonoma e indipendente, si sta facendo interprete di un disagio che è reale e tangibile per le imprese così come per le famiglie dei tanti autotrasportatori che si stanno battendo per la sopravvivenza». La protesta, da oggi fino al 27, era stata decisa nei giorni scorsi contro la mancanza di «provvedimenti certi del governo» sulla disciplina del settore (applicabilità dei costi minimi, tempi di pagamento e certezza del credito) e sugli aumenti dei costi (gasolio, autostrade, assicurazioni).
Il ministero dell'Interno segue «con molta attenzione» le proteste degli autotrasportatori che dalla Sicilia si stanno diffondendo in più parti d'Italia «perchè nulla esclude che questi malesseri possano sfociare in manifestazioni di tipo diverso». Lo ha detto il ministro dell'Interno Annamaria Cancellieri nel corso della trasmissione Radio Uno 'Prima di Tutto'. «Eravamo molto allertati, molto attenti perchè era prevedibile che ci sarebbero state delle manifestazioni», ha spiegato il ministro, «sicuramente potrebbero esserci aggregazioni di varie forme di dissenso anche di altre categorie e potrebbero saldarsi scontentezze varie che poi possono portare a manifestazioni».