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Report demolito dal web: allarmisti
Milena Gabanelli replica all'Unità

Di Maddalena Loy
11 aprile 2011
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L'avrebbe mai immaginato Milena Gabanelli che la sua puntata di Report andata in onda domenica sera avrebbe alzato un polverone su Internet, provocando una rivolta dei suoi fan in rete? Il caso è scoppiato sul servizio di Stefania Rimini intitolato “Il prodotto sei tu”, dedicato al marketing online di società come Google, ai social network come Facebook e Twitter e alle insidie della rete. Una puntata – a detta degli internauti “competenti” - “confusa e disfattista”, ha scritto Luca Mele su Twitter, e così "superficiale" - accusano i detrattori - da beccarsi addirittura un "#fail" dai fan su Internet. Il "fail" è una parola chiave che segnala persone o argomenti negativi. Ha scritto Paolo: «Mai avrei pensato di accostare un #fail a Gabanelli, di solito lo metto accanto a Gasparri». “Il presupposto era che le società che fanno business e pensano alla Borsa sono il male: era luddismo!”, ha commentato Antongiulio Bua sullo stesso social network, che ha catalizzato le proteste dei telespettatori durante e dopo la messa in onda della trasmissione. E sono state le “imprecisioni e la confusione della puntata” - così le ha definite Valentina Tolomelli -  a scatenare il popolo della rete, devotissimo alla conduttrice di Raitre.

A fronte del silenzio dei cittadini su altre puntate più scomode, come ad esempio quella di due settimane fa incentrata sugli insuccessi di Fiat (“...ma non è che quei Report fossero migliori, erano gli spettatori a saperne meno”, spiega Calamity Jane), la ribellione della gente di Internet che si è sentita delusa da Gabanelli si è fatta sentire. Una delusione che Marco Zilberstein ha analizzato così: “Report, ovvero come rovinare un brand: mai prendere in giro la Rete”.
Ecco, forse a questo la conduttrice non aveva pensato, sottovalutando l'affidabilità che il “brand Report” era riuscito a costruirsi in rete, e soprattutto “grazie” alla rete. Le abbiamo chiesto di rispondere alle domande dei lettori (GUARDA IL VIDEO). 

«Noi non abbiamo fatto una puntata per la rete, che conosce benissimo e sa tutto - ha replicato a l'Unità Milena Gabanelli -noi abbiamo portato in una tv generalista un argomento che di solito viene discusso in rete tra competenti. Abbiamo dovuto ovviamente adattare il linguaggio, semplificare, ma penso che il servizio sia stato molto utile per tanti genitori e per tanti frequentatori che molte informazioni non le hanno. Mai detto che bisogna prendere le distanze dai social network, che non sono giochini, questo no – ha chiosato – io più volte ho detto che la democrazia e la libertà in rete sono valori assoluti. Ma la puntata, andata in onda su una tv , era rivolta a tutti, e non solo agli addetti ai lavori». E questo alla fine lo hanno capito anche gli internauti: “Evidentemente non eravamo l'audience di riferimento - ha notato Emiliano De Matteis – ma per i miei genitori è stata istruttiva”.

Dopo la prima valanga di commenti negativi a caldo, qualcuno oggi ha cominciato a fare autocritica: “Perchè tutti contro Report??? La gente non conosce i rischi dei social network?”, ha scritto marcosansalone. “Report ieri sera è stato superficiale. Ma le reazioni degli utenti assomigliano alla difesa di una casta che alimenta il Digital Divide”, ha notato Daniele Lombardi. Ha dunque ragione la conduttrice quando, rispondendo alle domande de l'Unità, ha detto che “una cosa approfondita in rete, su quelli della rete, si fa in rete”, e non in tv? “Mi guarda anche la Signora Cesira”, ossia la vecchia casalinga di Voghera - ha sottolineato Gabanelli “e io devo essere in grado di spiegare il prodotto strutturato alla Signora Cesira. La tv generalista non è la rete, e quindi il popolo della rete deve portare pazienza se abbiamo usato un linguaggio semplice per spiegare cose da addetti ai lavori, mi sembra che dobbiamo fare questo sforzo, se no ci sono dei soggetti che parlano solo tra loro, e il resto del mondo è fuori”. “Volevamo capire un po' di meccanismi – ha concluso la conduttrice - ho capito che tanta gente non li sa e abbiamo dedicato mesi a indagare su questo mondo e a raccontarlo su una tv generalista. Già il fatto che se ne discuta e la discussione non rimanga confinata in rete mi sembra una buona cosa”.

Capitolo chiuso? No: la giornalista che ha curato la puntata, Stefania Rimini, ha deciso di aprire una videochat nel pomeriggio per commentare la puntata. Ma le risposte che sono state date,  sempre a detta degli utenti Twitter che hanno fatto una diretta LIVE della videochat, non sono state esaurienti.

Forse è vero che il popolo della rete è esigente. Forse è anche giusto non pretendere che una televisione che ha un target non di nicchia affronti alcuni temi troppo nello specifico, sebbene siano stati in molti a ribattere che il problema non era nel linguaggio ma nei contenuti. Ciò che resta è che la puntata di Report è comunque servita a comprendere che questo "popolo di Internet", in fin dei conti, non è più una minoranza, come in molti (troppi) continuano a credere. E riesce a farsi sentire. Lo tengano a mente i giornalisti, ma soprattutto i politici, che spesso non sanno di cosa stiamo parlando.