Speciale primarie Pd 8 dicembre 2013
Speciale Elezioni 2013

Rai in frantumi: anche
Annunziata lascia «In mezz'ora»

lucia annunziata 640
30 giugno 2011
A - A
Le fondamenta della tv pubblica ogni giorno subiscono pesanti colpi. Adesso sbatte fragorosamente la porta un altro nome di punta dell'informazione, Lucia Annunziata. «Le mie dimissioni sono definitive». E stavolta il centro destra risulta estraneo. Il pastrocchio è tutto interno alla terza rete, quella più di "sinistra". Le fondamenta della Rai di questo passo rischiano incrinarsi pericolosamente a forza di perdere le teste di serie dell'informazione. A lungo andare le crepe possono causare un crollo. Solo Minzolini non si schioda dalla direzione del Tg1. D'altronde lì lo vuole il premier e lui assolve come richiesto alla "missione" ...

La giornalista dichiara infuriata che abbandona il suo programma domenicale di interviste politiche “In mezz'ora” di Raitre, appuntamento che spesso e volentieri ha impresso il clima della giornata, in esplicita polemica con il direttore della rete Paolo Ruffini. Il motivo scatenante: un'intervista al Messaggero di un mese fa, il 22 giugno, in cui attaccava pesantemente la gestione della rete e parlava di metodi da lei definiti «mafiosi». Curiosamente, a effetto ritardato, arriva la spaccatura. Già nell'aria quando la giornalista ha scoperto l'assenza in cartellina stampa dei palinsesti autunnali di “In mezz'ora”. Assenza attribuita da Ruffini – sostiene Lucia Annunziata – a un errore di stampa che forse errore di stampa non lo ritiene. Poi Ruffini avrebbe chiesto al Comitato editoriale (formato dai direttori delle tre reti e dal vicedirettore generale che sovrintende i palinsesti) di spostare in un altro canale.

«Il direttore Ruffini – attacca la giornalista - lunedì 27 ha comunicato in comitato editoriale-aziendale di ritenere impossibile continuare a lavorare con me dopo la mia intervista al Messaggero e ha chiesto alla Rai la possibilità di trasferirmi su altre reti. Ho preso atto - aggiunge - e ho presentato questa mattina le mie dimissioni al direttore generale Lorenza Lei. Il dg mi ha chiesto se poteva trovare altre strade. Ho detto no». Porte sbattute, amarezza e tanti saluti. Gongolano le concorrenti. Si apre un varco in più.

E' uno smottamento. La rottura di Lucia Annunziata arriva poco dopo l'addio di Simona Ventura che trasloca da Rai2 a Sky per fare il talent show “X factor” e altro (niente di politico né di altrettanto drammatico, e tuttavia è un segnaccio per la Rai). E questa rottura nient'affatto consensuale avviene dopo che la tv di Stato ha fatto di tutto per lasciarsi sfuggire “Vieni via con me” di e con Saviano e Fazio (Fazio rimane con il suo “Che tempo che fa”, ma il programma migliore ed evento del 2010 lo perde), mentre tiene pericolosamente in sospeso Milena Gabanelli e “Report” perché non garantisce l'indispensabile rete di sicurezza per un programma così investigativo come la copertura legale. E tutto questo avviene mentre si sono spente le telecamere Rai per Santoro ed “Annozero ha lasciato, e per ragioni squisitamente politiche, e mentre il giornalista oggi si ritrova come color che stan sospesi perché Telecom Media, l'editore di La7, ha rotto le trattative con il giornalista. E nel frattempo Pier Silvio Berlusconi confessa che non vorrebbe Santoro (ovvio, è così inviso a suo padre) ma gli piacerebbe avere un campione degli approfondimenti come Giovanni Floris nonostante Berlusconi padre non lo sopporti molto. Al di là del presunto segno di indipendenza, in tutta questa storia chi ci rimette è la Rai, la sua informazione, i cittadini.