Una bomba. Esplose il 31 dicembre 2005, in un’Italia già alle prese con le elezioni politiche fissate in aprile. Quel giorno Il Giornale diretto da Maurizio Belpietro edi proprietà della famiglia Berlusconi, uscì con un titolo a nove colonne e unarivelazione che cambiò la storia dei mesi a venire. «Nei giorni caldi della scalata Bnl - si leggeva nel sottotitolo - il leader Ds e il capo di Unipol conversano al telefono: ”Allora Gianni, siamopadroni della banca?”.EConsorte disse a Fassino: “Ti devo ringraziare”».
Fu, quello, il primo di una lunga serie di articoli finalizzati a dimostrare il presunto attivismo dell’allora segretario della Quercia nella faccenda delle scalate bancarie.
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