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Speciale Elezioni 2013

Proposta choc del Pdl nel reggiano
«Intitoliamo scuola a Mussolini»

benito mussolini AN
15 luglio 2012
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È polemica a Gualtieri, nella Bassa reggiana: un consigliere comunale Pdl, Giovanni Iotti, ha annunciato che alla prossima seduta dell'assemblea presenterà un ordine del giorno in cui si chiede di intitolare a 'Benito Mussolini, maestro' l'edificio che ospitò le scuole elementari nella frazione di Pieve Saliceto e dove Mussolini insegnò fra il 1900 e il 1904. Ora la scuola elementare della frazione sulle rive del Po, a pochi chilometri da Brescello (la terra guareschiana di Peppone e Don Camillo), non è più utilizzata per gli studenti ma è stata ristrutturata dal Comune per altri usi, come sala polivalente, seggi elettorali e sede Avis.

«Non intendo esaltare la figura del Mussolini capo del partito fascista», spiega Iotti, che è anche consigliere dell'Unione dei Comuni della Bassa. «Intendo invece far ricordare la figura di Mussolini insegnante nelle scuole elementari di questa nostra frazione. I vecchi del paese, figli e nipoti di coloro che furono suoi alunni, ne hanno sentito parlare come di un maestro severo, ma bravo e preparato. Inoltre, lui stesso venne a Pieve Saliceto negli anni Trenta, quando seppe dell'inaugurazione della nuova scuola elementare».

Alla proposta si è subito opposto il vicesindaco, Francesco Villani: «Non sono d'accordo, quando Mussolini venne a visitare la scuola durante il Ventennio era già un dittatore». Il Comune avrebbe voluto vendere l'ex scuola, ma per le sue caratteristiche estetiche e il valore storico la Soprintendenza ha posto dei vincoli che, di fatto, hanno scoraggiato l'interessamento dei privati.

«Quando Benito Mussolini, da giovane insegnante, venne a Gualtieri - dice ancora Iotti - era già impegnato in politica, ma come socialista, tanto che venne subito nominato 'capo sezione' del partito socialista. Il nostro comune, all'epoca, era stato il primo a essere conquistato da un governo socialista. La mia proposta non vuole essere affatto un' esaltazione del fascismo, ma più semplicemente un ricordo verso un maestro attivo e laborioso, pur se per un breve periodo, nella comunità locale di oltre cento anni fa».

Mussolini restò a Gualtieri quattro anni; si parlò anche di una love story con una lavandaia e di un figlio illegittimo. La donna, che era sposata, venne addirittura allontanata dalla famiglia. A Gualtieri, Mussolini era stato invitato come insegnante dall'allora sindaco socialista.