«Il reato di corruzione in atti giudiziari contestati a Silvio Berlusconi non è ancora prescritto«. Lo dice il pm Fabio De Pasquale che non condivide la sentenza della Cassazione secondo la quale Mills sarebbe entrato in possesso dei soldi l'11 febbraio del 1999.
La difesa Berlusconi «è ferma al 2006, sono passati sei anni e tre sentenze ma per loro non è cambiato niente, la loro tesi di estraneità e basato su documenti falsi o falsificati». È uno dei passaggi della requisitoria con cui il pm Fabio De Pasquale ha chiesto la condanna di Silvio Berlusconi a cinque anni di reclusione per corruzione in atti giudiziari. Secondo il pm «Mills mise in piedi operazioni bancarie costose e complicate per impedire l'accertamento della verità». Il pm ricorda che le sentenze del Tribunale di Milano e quelle della Cassazione hanno definito «risibile» la tesi dell'armatore Attanasio come mandante dei 600mila dollari ricevuti dal legale inglese.