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Speciale Elezioni 2013

Pizzarotti anti-movida
Il blog contro Grillo

Il sindaco di Parma vieta la vendita di alcolici e il comico tenta di accusare maldestramente una vecchia legge Bersani. Duro attacco a Pisapia: «La movida a Milano ha ucciso una vecchietta...».
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28 luglio 2012
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Vendita di alcolici vietata dalle 21 di sera alle sette di mattina. L’ordinanza del sindaco di Parma Federico Pizzarotti scatena un nuovo caso a Parma e tra i grillini. Col capo comico che tenta maldestramente di chiamare in causa Bersani e di aggredire il sindaco di Milano Pisapia, al quale accolla - neanche tanto indirettamente - la morte di un’anziana cittadina milanese. Andiamo con ordine.

Il sindaco 5 stelle - che ci ha messo più di un mese a costituire la sua giunta tra veti e rifiuti clamorosi - adotta l’ordinanza per frenare la «movida selvaggia» nelle strade del centro della sua città. La «svolta proibizionista» piace al suo capo Grillo che nel suo blog svolge un demenziale intervento, incentrato sul paragone tra il caso di Parma e quello di Milano. Scrive Grillo: «Ogni notte fuori dai locali milanesi della movida risse, accoltellamenti, aggressioni ai residenti, spaccio di droga, siringhe infette abbandonate nei portoni... E intanto, un'anziana del centro è morta quest'anno, vittima dello stress per movida. I vigili urbani non servono quando le strade sono invase da migliaia di ubriachi, grazie alla apertura continua di chioschi-bar, piccoli bugigattoli che vendono tutta notte superalcolici, gestiti spesso da pregiudicati. A Parma, invece il sindaco Pizzarotti ha presentato subito un'ordinanza per vietare dopo le ore 21 la vendita e la somministrazione di alcolici fuori dai locali, come succede in tutte le città del mondo. Questo provvedimento, logico e di buon senso, serve per tutelare i residenti del centro storico condannati all'insonnia e a difendere i ragazzi dall'alcolismo. Ma tutela anche i locali, che possono tenere aperti i loro ritrovi , nel rispetto delle regole. E sviluppa il turismo».

Poi arriva la stoccata al segretario del Pd: «La giunta di Parma ha presentato la proposta per contingentare e stoppare l'apertura di nuove birrerie e locali nel centro storico, fermando in questo modo la devastante legge Bersani, responsabile del fenomeno delinquenziale della movida selvaggia».

Peccato che - ancora una volta - il sermone del comico-politico si fondi su informazioni sbagliate. Come osserva Antonio Lirosi, responsabile consumatori e commercio del Pd, la riforma del commercio di Bersani del 1998, poi superata dalle leggi regionali che dal 2001 hanno la competenza esclusiva in materia, non ha mai riguardato le attività di somministrazione di alimenti e bevande quali birrerie, pub, ristoranti, osterie, in quanto riguardava esercizi commerciali, come negozi, supermercati e ipermercati. Per tutelare l'ordine pubblico e garantire la quiete dei residenti il sindaco di Parma, o chi per lui, non si giustifichi con scuse demagogiche e risponda alle promesse fatte ai cittadini in campagna elettorale. Pizzarotti non inizi a incolpare altri delle sue incompetenze e dei suoi primi fallimenti».

Per la cronaca, le spiegazioni di Grillo non hanno riscosso grande successo nel suo blog. Due risposte fra le tante: «Ma porca miseria arriva uno che finalmente tenta qualche liberalizzazione e adesso gli diamo la colpa del caos in centro?». «Se a Milano ci sono dei baracchini che vendono alcolici senza licenza o fuori dagli orari prestabiliti basterebbe farli chiudere, non c'è bisogno di fare invettive contro questo o contro quello. La storia della vecchina morta di stenti a causa della movida è un tantinello patetica!!!!».