I problemi della Rai visti da Piero Angela, che con orgoglio rivendica: «Il mio posto è nel servizio pubblico, io lavoro in Rai da sessanta anni».
Lei, uno scienziato della comunicazione, ha individuato qual è il male che affligge l’azienda di cui si sente parte?
«Purtroppo la Rai non è diversa dal resto del Paese. Ne è parte integrante e soffre dello stesso male di cui soffre l’Italia: l’ingerenza della politica per cui non viene riconosciuto il merito ma le appartenenze. Però, voglio ricordarlo, il servizio pubblico ha anche molti meriti che spesso vengono dimenticati. Immaginiamoci se domattina ci svegliassimo senza Rai...»
La crisi del servizio pubblico è una crisi d’identità?
«Il problema della Rai è soprattutto quello degli ascolti e dell’evasione del canone. Questi sono due problemi che incidono profondamente nella gestione. Io ho scritto recentemente un libro che si intitola “A che cosa serve la politica?” in cui parlo di tante cose e c’è anche un capitolo sulla televisione e indico come a mio avviso si dovrebbe procedere».
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