Pescherecci all'ancora per protesta

pescherecci
23 gennaio 2012
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La protesta dei 'forconì e contro il caro gasolio investe anche i pescherecci, dal Tirreno all'Adriatico, con le barche ferme in vari porti italiani e i pescatori sul piede di guerra per «l'enorme aumento dei costi di gestione delle imbarcazioni, e le norme Ue, che - spiegano a San Benedetto del Tronto, una fra le maggiori marinerie d'Italia - prevedono spese ingenti nell'ambito del Piano comune per la pesca».

A Viareggio la flotta, un'ottantina di barche, non è uscita in mare, alcuni rappresentanti dei pescatori hanno raggiunto il comando della Guardia costiera per spiegare le loro ragioni. A San Benedetto del Tronto si sono contate 60 barche a strascico e 'volanti' in sciopero: il mercato ittico è rimasto chiuso, i manifestanti hanno bloccato alcune vie di accesso all'area portuale . Barche agli ormeggi a Civitanova Marche e Senigallia, mentre una delegazione di pescatori sambenedettesi è arrivata ad Ancona per cercare di convincere anche la marineria del capoluogo marchigiano ad aderire domani alla protesta, in attesa di un incontro nazionale in programma mercoledì a Roma.

Pure a Fiumicino, vicino Roma, i pescatori hanno incrociato le braccia: «il gasolio è uno dei problemi più seri» ha spiegato Lorenzo Melchiorri, presidente degli operatori portuali locali, ma se «la pesca italiana vuole rispettare le leggi che l'Europa, di cui è fiera di far parte, ci ha dettato, vuole arrivarci senza stravolgere i propri sistemi di pesca, le tradizioni, la cultura culinaria». A Porto Santo Stefano 44 delle 45 imbarcazioni sono rimaste oggi in porto e alcuni pescatori hanno anche inscenato una protesta contro il possibile inquinamento causato dal naufragio della nave Concordia.

Per Nazzareno Ricci, di San Benedetto, «non siamo più in grado di sostenere le spese per mettere a norma le barche in base al Pcp (il Piano europeo), che dovrebbe garantire il futuro della pesca ed invece ci sta stritolando. Siamo allo stremo anche per colpa delle banche, che hanno chiuso i rubinetti».