Speciale primarie Pd 8 dicembre 2013
Speciale Elezioni 2013

Pdl-Lega, il ritorno dell'asse che minaccia il governo Monti

Berlusconi Calderoli Maroni
Di Maria Zegarelli
20 luglio 2012
A - A
Non c’è soltanto la «strana maggioranza». Ora c’è la doppia maggioranza, al Senato. Un raddoppio ad opera della consolidata ditta Pdl-Lega, una vera e propria miccia che rischia di far saltare in aria non solo le riforme istituzionali e la legge elettorale ma sta lì a ricordare al governo Monti che l’incendio può scoppiare in qualunque momento.

Basta mettere insieme i fatti degli ultimi giorni per capire come nuovi movimenti carsici attraversino i corridoi di Palazzo Madama in vista delle prossime elezioni politiche. Mentre sono bloccati i lavori del Comitato ristretto che avrebbe dovuto presentare in 14 giorni un proposta di riforma elettorale da proporre all’Aula, la Lega ha presentato, dopo averne parlato con Silvio Berlusconi e Angelino Alfano una sorta di Porcellum geneticamente modificato, «il porcellinum», il delitto perfetto per uccidere nella culla la possibilità che il centrosinistra vada e resti al governo.

Il teorema Calderoli prevede la reintroduzione delle preferenze (con le quali si cercano sponde nell’Udc) e si assegna il premio di maggioranza «alla coalizione o alla lista che abbia conseguito il maggior numero di voti» e se la lista supera il 45% in tal caso alla coalizione o alla lista stessa non possono andare meno del 55% dei seggi da attribuire.

«Ieri ne abbiamo parlato con Berlusconi, Calderoli ne ha parlato con Casini, ne parleremo con il Pd», dice Roberto Maroni. Non c’è bisogno di incontri perché il «niet» del Pd arrivo a stretto giro di posta dal senatore Enzo Bianco: «Al Porcellum 2 diciamo “no grazie”». mentre al Senato Pdl e Pd si rimpallano l’accusa di mandare a marengo le riforme, alla Camera Bersani e Casini si appartano e parlano a lungo, discutono dell’urgenza di far ripartire il confronto nel Comitato.

L’altro strappo nella strana maggioranza si consuma nella Commissione Difesa dove ieri è scattato il blitz della «doppia maggioranza» in occasione dell’elezione del presidente dopo che il ruolo è rimasto vacante per mesi a causa della scomparsa il 9 maggio scorso di Gianpiero Cantoni.
Precedente Precedente
Pagina 1 di 2