Pd, Senato respinge le dimissioni di Rossi

Il Senato respinge la richiesta di dimissioni del senatore del Pd Nicola Rossi con 193 (rpt 193) voti contro, 62 a favore e otto astenuti. Con una lettera aveva detto ieri di «sentirsi inutile».
1 febbraio 2011
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L' Aula del Senato respinge la richiesta di dimissioni del senatore del Pd Nicola Rossi con 193 (rpt 193) voti contro, 62 a favore e otto astenuti. Hanno dichiarato di votare contro, innanzitutto il Pd, poi il Pdl, la Lega Nord, il Fli, l' Idv, l' Udc e l'Api. Tutti i gruppi hanno espresso stima all'economista del Pd invitandolo a «non privare» il Senato del suo impegno e della sua professionalità. Nicola Rossi, ieri con una lettera alla capogruppo Anna Finocchiaro aveva motivato la sua richiesta di lasciare il seggio con il fatto che «non si riconosceva più in questa politica» sostenendo che gli è «impossibile dare un contributo». Già da ieri era partito il pressing del Pd per un ripensamento da parte dell' economista che è stato stretto collaboratore di D'Alema, e gode della stima non solo della sua parte politica. Ma prima del voto, Nicola Rossi ha ribadito la sua «stanchezza» e la sua «preoccupazione» per il clima politico criticando l'attuale legge elettorale che ha riempito il Parlamento di «nominati» e non eletti.

La sua decisione
«Non mi riconosco più in questa politica», fatta di penalizzazione delle idee e dei territori e che purtroppo non mette a frutto la possibilità di collaborazione offerta da chi vorrebbe farlo. Nicola Rossi rassegna così le proprie dimissioni in una lettera inviata alla capogruppo del Pd a palazzo Madama nella quale spiega di sentirsi sostanzialmente «inutile», anche se dal Pd assicurano che le critiche non rivolte alla formazione politica quanto alla politica in senso lato.

Le dimissioni di Nicola Rossi verranno votate domani alle 12 dall'AUla di palazzo Madama, e al suo posto, qualora venissero accettate (e non è detto che lo siano, visto il forcing dei suoi sul professore) a prendere il posto di Rossi sarà la prima dei non eletti nelle Marche.

Le reazioni
«Le dimissioni di Nicola Rossi da senatore sono una perdita significativa per il parlamento e per il gruppo Pd del Senato. Il suo contributo al nostro dibattito e all'elaborazione di politica economica è sempre stato prezioso e utile ad arricchire la nostra pluralità di posizioni. Speriamo sinceramente di poter ancora avere il suo apporto nel lavoro programmatico del partito», dice Stefano Fassina, responsabile economia del Pd.

«Il gesto di Nicola Rossi fa riflettere e mette una certa tristezza. Se se ne vanno le persone più libere mi pare difficile che migliori la qualità della politica». È il commento di Marco Follini.

«Le dimissioni di Nicola Rossi mi lasciano molto amareggiato. Il gruppo parlamentare del Pd al Senato dovrà rinunciare a una grande intelligenza e a una straordinaria competenza. Il suo gesto non può essere liquidato con superficialità...», scrive in una nota Nicola Latorre, vicepresidente del Gruppo Pd al Senato.