De Mistura chiarirà posizione marò

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20 febbraio 2012
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L'Italia ha inviato in India il sottosegretario agli Esteri, Staffan De Mistura, nell'ambito degli sforzi diplomatici per chiarire la posizione dei due marò del San Marco fermati in relazione alla morte di due pescatori. L'esperienza del 64enne ex funzionario dell'Onu, che è stato inviato in Iraq e in Afghanistan, sarà preziosa nei contatti con New Delhi.

LA VERSIONE ITALIANA E QUELLA INDIANA: INFOGRAFICA

De Mistura affiancherà la delegazione di esperti italiani dei ministeri di Esteri, Difesa e Giustizia già inviata in India. Il ministro Giulio Terzi ha sottolineato che non si deve avere «troppa fretta» e bisogna «mantenere un'azione molto costante e precisa su tutti i canali possibili». Si tratta di «canali diplomatici, da governo a governo», ha spiegato il titolare della Farnesina, ma anche di «canali discreti» attivati presso altre «entità e Paesi».

Intanto i legali dei due marò, accusati di aver ucciso due pescatori indiani scambiati per pirati, hanno presentato un ricorso all'Alta Corte di Kochi per l'annullamento del rapporto di polizia su cui si basa l'apertura delle indagini. I due sono in stato di fermo fino a giovedì e dovranno rimanere a disposizione della magistratura per altri 11 giorni. Per loro potrebbe essere decisiva la registrazione satellitare della posizione della Enrica Lexie, la petroliera italiana su cui erano imbarcati: se fosse confermato che erano a oltre 33 miglia dalla costa e quindi in acque internazionali, il caso passerebbe sotto la giurisdizione italiana.

C'è anche da risolvere il giallo di una petroliera greca che aveva denunciato un attacco di pirati poche ore dopo. Intanto il tribunale di Kollam ha emesso un mandato di perquisizione della petroliera Enrica Lexie per cercare le armi che, secondo le autorità indiane, sarebbero state usate dai marò per uccidere i due pescatori indiani. Intanto prosegue l'azione diplomatica a tutti i livelli: il neo cardinale George Alencherry - a Roma fino a ieri per il Concistoro - ha offerto una mediazione con il governo locale e ha già contattato i ministri cattolici nel governo del Kerala.

Fonti del governo indiano hanno però sottolineato che tutta la questione rimarrà su un piano giudiziario e non politico: «Abbiamo chiarito ai rappresentanti italiani che andremo avanti nel procedimento legale» hanno detto le fonti, aggiungendo che il caso è ancora nella fase investigativa.