Speciale primarie Pd 8 dicembre 2013
Speciale Elezioni 2013

Parma anti-movida, i Subsonica
guidano la rivolta contro Grillo

pizzarotti grillo 640
Di Toni Jop
2 agosto 2012
A - A
Non è andata bene a Grillo: ha provato a mettere le “mutande” alla notte di Parma ma il grande pubblico, quello giovane, non ha gradito. Ieri il leader del Movimento Cinque Stelle aveva postato sul suo blog una appuntita presa di posizione che sposava in pieno il gesto del nuovo sindaco grillino di Parma e invece di mietere consensi è stato preso «a cartellate».

Quarantacinque giorni per fare una giunta e poi, all'alba del nuovo corso, una delibera-battesimo che impone ai gestori di alcuni locali, disgraziatamente compresi nel quadrilatero in cui si consuma la movida notturna, il divieto della vendita e della somministrazione di bevande alcoliche.

La gente si lamenta, vuol dormire e Pizzarotti, su istigazione di Grillo?, ha deciso di mandare a nanna i disturbatori. I ragazzi di Parma non avevano gradito quella muserola. Così, ecco quell'intervento che, per spezzare una lancia in favore del sindaco della città emiliana, parla, malissimo, della situazione milanese. Una specie di sabba notturno la tormenta, secondo il post: «risse, accoltellamenti, aggressioni, droga, siringhe... sballo... la movida è diventata un fenomeno delinquenziale.. un'anziana è morta quest'anno vittima per lo stress da movida», Pizzarotti è quindi più che bravo, anzi conviene «mandare a scuola di buonsenso da lui l'inesistente giunta milanese».

Centro perfetto? Macché, una doccia di parole di fuoco contro di lui e i cinque stelle da Parma, da Milano e da mille altre piazze italiane. Si chiedono solidali: e sareste voi il nuovo che avanza? Disappunto declinato in molti modi e con varia intensità. Eccovi un bouquet di messaggi estratti da quel pentolone deluso.

«Lamentarsi della vita notturna a Parma è come lamentarsene in un cimitero», scrive Francesco con un discreto senso dell'humour, «un'ordinanza iniqua, ingiusta e stupida, Pizzarotti inizia davvero male...». Meno raffinato il punto di vista di un anonimo «Ordinanza del cazzo in puro stile perbenista pd-meno-elle... speravo foste un movimento giovane ma vedo che avete in mente città vuote e tristi»”.

Disperato grido di dolore, da Paolo, proprio sotto la Madonnina: «Lasciate in pace la mia Milano.. non prendete la via dei bigotti di centro... questo programmino da Udc non lo rendete nazionale, per cortesia»; concettuale, da Donato: «...Un bel provvedimento proibizionista come i vecchi politicanti, invece di insegnare ai giovani un consumo responsabile».

Storico: «Son cose già fatte da Pdl e Lega, ma scusate – chiede distinto Enrico – non eravate il nuovo?». Psicologico: «Pizzarotti – esorta Mat – usa la testa tua e non quella degli altri... Pizzarotti sveglia!». Romano perplesso: «Mi aspettavo qualcosa di nuovo rispetto a quel che ha fatto a Roma Alemanno... »; Angelo profetico: «L'ordinanza peggiorerà la criminalità perché il centro di Parma sarà deserto, la gente avrà paura ad uscire»; Silvia, accorata: «No Beppe, è un casino, non trasformate Parma in un mortorio»; Luca, giuridico:

«È provato che il proibizionismo sia una manna per le mafie... ma i cittadini di Parma hanno potuto esprimersi su questo provvedimento tramite la rete», la che?. Ma a onor del vero c'è anche chi prende le difese del contestato provvedimento e con grande onestà non maschera la sua matrice politica; prendiamo il franco Mauro: «Ecco qua i soliti poveri stronzi sinistroidi che invece di andare affanculo in Sel vengono qua ad infestare il blog»... Arruolato.

Fender, anche lui romano, e ormai ex seguace del “nuovo” non è d'accordo: «A Pizzarò, t'ho sempre difeso e guarda che cazzo combini... invece de imità i fascisti...»; Marco sale su una barricata lei sì nuova di zecca: «Pensavo che il Movimento Cinque Stelle fosse progressista, invece si è rivelato essere più bacchettone dei peggiori democristiani», questa è dura da mandar giù anche nel caso, abbastanza evidente, Grillo, Casaleggio e il suocero stiano cercando voti dove sanno di trovarli, e cioè a destra.

Intanto, per il leader del Movimento sono ore difficili; gli ha scritto perfino Max Casacci, dei Subsonica, più che perplesso, offrendogli la situazione attuale di Torino. «Dovresti venire qui e imparare come è stato riqualificato il quartiere di San Salvario... un luogo che dieci anni appariva un girone infernale... e gli abitanti invocavano l'esercito... Licenze per locali, luci accese nella notte, associazioni interculturali e ha funzionato.... a Bologna l'oscurantista ex sindaco Cofferati... ha distrutto il cuore pulsante della città... interpella i ragazzi nelle città». Max ci tiene a chiudere con una annotazione dolorosamente priva di perbenismo: «Da queste parti il tuo intervento suona come un pre-stampato adatto per un proselitismo elettorale...». Ah, però. Anche da queste parti suona.