Speciale primarie Pd 8 dicembre 2013
Speciale Elezioni 2013

Omofobia, affossata la legge
Fischi e urla a Berlusconi

26 luglio 2011
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L'aula di Montecitorio ha approvato, con 293 voti a favore (250 i contrari, 21 gli astenuti), le questioni pregiudiziali di costituzionalità presentate da Pdl, Lega Nord e Udc sulla proposta di legge per introdurre il reato di omofobia. L'assemblea ha dunque respinto per la seconda volta in due anni il testo del Pd.

BERSANI: «UNA VERGOGNA»
«È una vergogna, una delle pagine più brutte e spero che non passi inosservata», commenta il segretario del Pd. «Hanno tirato fuori un argomento inaccettabile contro una norma che combatte ogni tipo di discriminazione. Mi aspettavo che da parte del centrodestra ci fosse un po' più di coscienza».

Il Pdl non vota compatto a favore delle pregiudiziali di costituzionalità al disegno di legge contro l'omofobia. Santo Versace si unisce alle opposizioni e vota contro. Alcuni deputati si astengono e tra di essi due ministri - la responsabile delle Pari opportunità Mara Carfagna e il titolare dello Sviluppo economico Paolo Romani - e inoltre Claudio Scajola e altri 15 parlamentari (Abrignani, Barani, Bergamini, Carlucci, Cazzola, Cicu, De Girolamo, De Luca, Fallica, Gava, Golfo, Nirenstein, Russo, Scandroglio e Terranova). Anche tra le file dei 'finiani' non tutti seguono Flavia Perina, che aveva preannunciato in aula il voto contrario di Fli: votano per le pregiudiziali di costituzionalità di Pdl, Lega e Udc Roberto Menia, Francesco Proietti e Daniele Toto. Voto a favore anche dell'Api Donato Mosella. Votano infine contro le pregiudiziali il 'responsabile' Maurizio Grassano e, a differenza della gran maggioranza dell'Udc, Pierluigi Mantini e Lorenzo Ria, entrambi ex Pd, mentre si astiene Anna Teresa Formisano.

FINI: AVREI VOTATO CONTRO LE PREGIUDIZIALI
«Se avessi potuto votare come un semplice deputato, avrei votato convintamente contro le pregiudiziali» di costituzionalità», dice il presidente della Camera, lasciando l'Aula, dopo che l'assemblea ha 'affossato' il provvedimento.

CARFAGNA SI ASTIENE
Il ministro alle Pari opportunità si dice convinta che una legge contro l'omofobia «sia giusta» e auspica che in parlamento «il dialogo continui». Al termine delle votazioni in aula alla Camera sulla proposta del Pd, interpellata dai cronisti, spiega che «pur non condividendo il testo Soro» si «è astenuta sulle pregiudiziali di costituzionalità» di Pdl, Lega e Udc «perchè interrompere il dialogo non è positivo». Il governo, aggiunge, non presenterà un suo testo «perchè è il parlamento che deve confrontarsi». Il testo Pd, aggiunge, «introduce un reato di opinione» invece «la strada più giusta è una aggravante specifica».

Il testo, voluto fortemente da Paola Concia (Pd), è stato  dunque 'affossato'. Si è ripetuto quanto già accaduto a ottobre 2009 quando venne approvata una pregiudiziale di costituzionalità dei centristi. Il Pd ripresentò una nuova proposta e ora, dopo due anni di esame in commissione, era tornato all'esame dell'assemblea.

FISCHI E URLA A BERLUSCONI
Contestazione, al suo arrivo a palazzo Chigi, per il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi. Quando il corteo delle auto è giunto nella sede del governo, infatti, sono partiti i fischi e le proteste di una cinquantina di persone. In particolare da una parte c'era un gruppo di disoccupati napoletani del progetto 'Bros' e dall'altra alcuni rappresentanti delle associazioni gay che protestano contro l'affossamento della legge sull'omofobia. Questi ultimi esponevano le bandiere del circolo Mario Mieli di Roma, dell'Agedo, del Dì Gay project e dell'Arcigay e del Milk di Milano.

Il Pdl oggi in aula ha depositato anche una richiesta di sospensiva dell'esame. Carolina Lussana, a nome della Lega, ha spiegato che il suo gruppo è contrario al prosieguo dell'esame della proposta «ma solo per motivi di incostuzionalità». Lussana ha premesso che il Caroccio esprime «la più severa condanna nei confronti di ogni forma di discriminazione sessuale e quindi di ogni condotta violenta e offensiva che abbia come motivazione l'orientamento sessuale della vittima. Dico ciò - ha continuato - per evitare che la nostra contrarietà al provvedimento venga strumentalizzata». Poi spiega che le «motivazioni» con cui nel 2009 la prima proposta di legge contro l'omofobia venne bocciata con le pregiudiziali dell'Udc «restano per noi ancora valide: stiamo introducendo - dice - norme che presentano diversi profili di violazione della Costituzione, in particolare si viola il principio di uguaglianza». Nell'introdurre questa aggravante, conclude Lussana, riserviamo «un trattamento diverso nel sanzionare delitti non colposi. Perciò, con la scusa di evitare discriminazioni se ne introducono altre». Lo stesso reato «commesso contro un omosessuale - ha aggiunto Rocco Buttiglione (Udc) - verrebbe sanzionato in maniera diversa rispetto allo stesso reato commesso contro un eterosessuale».

PAOLA CONCIA: 'UNA PARTE DEL PARLAMENTO STA CON I VIOLENTI E NON CON LE VITTIME'
«Una parte di questo Parlamento oggi ha deciso di stare dalle parte dei violenti e non delle vittime». Così Anna Paola Concia commenta l'approvazione delle pregiudiziali di costituzionalità.

CICCHITTO:'CALENDARIZZAZIONE PREGIUDIZIALI VOLUTA DAL PD'
«A chiedere la calendarizzazione delle pregiudiziali sull'omofobia non è stato il gruppo del Pdl ma quello del Pd. Nel merito noi non abbiamo nessun atteggiamento omofobo e la nostra posizione di fondo è quella di considerare i gay come dei cittadini uguali agli altri e proprio per questo contestiamo ogni trattamento giuridico specifico e differenziato che come tale ammetterebbe e accentuerebbe una diversità, sostanzialmente incostituzionale», dichiara in una nota il capogruppo del Pdl alla Camera Fabrizio Cicchitto.

GAY CENTER: 'BOICOTAGGIO ALLE PROSSIME ELEZIONI'
«La bocciatura della legge contro l'omofobia di oggi è un atto vergognoso di questo parlamento, che pone chi l'ha votata fuori dal dettato costituzionale. per la seconda volta i partiti anti-gay affossano un provvedimento utile per contrastare le discriminazioni e si coprono di ridicolo verso l'Europa e il resto dell'Occidente. La comunità lesbica, gay e trans risponderà non ammainando le bandiere e, in occasione delle prossime elezioni politiche, lavoreremo per un vero e proprio boicottaggio di quei parlamentari che hanno votato a favore delle pregiudiziali di costituzionalità», dichiara in una nota Fabrizio Marrazzo, portavoce del Gay Center.