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Speciale Elezioni 2013

Italia declassata, governo e Ue contro Moody's

«Il clima politico italiano è fonte di rischio». L'agenzia di rating declassa di nuovo il debito pubblico italiano. «Ingiustificato e fuorviante», attacca il ministro Passera. Monito anche dell'Ue. Lo spread scende a 469 punti.
mario monti
13 luglio 2012
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Moody's declassa il debito pubblico italiano: titoli di stato giù di due gradini, nel giudizio dell'agenzia di rating, da A3 a Baa2. Appena due punti sopra il livello «spazzatura». È la seconda bocciatura in cinque mesi, dopo il taglio del rating a febbraio (che ha coinvolto, insieme all'Italia, anche Spagna e Grecia).

Una doccia fredda per il governo italiano che sorprende i mercati, dopo che l'asta dei Bot a un anno di giovedì è stata positiva e a poche ore dall'asta dei Btp a medio termine. È probabile che l'Italia vedrà crescere gli interessi del proprio debito e l'agenzia statunitense non esclude un ulteriore declassamento.

L'agenzia riconosce che le misure adottate dall'esecutivo guidato da Mario Monti sono state positive, ma l'outlook negativo dell'Italia risente «anche del clima politico», che «specialmente con l'avvicinarsi del voto della prossima primavera, è fonte di un aumento dei rischi». Per questo Moody's non esclude un ulteriore declassamento.

PASSERA: MOODY'S INGIUSTIFICATA
«Il giudizio di Moody's è del tutto ingiustificato e fuorviante», ha detto il ministro dello Sviluppo Corrado Passera, aggiungendo che «non tiene conto del lavoro che il nostro paese sta facendo».

UE, TIMING ANNUNCIO MOODY'S SU ITALIA NON APPROPRIATO

La Commissione Ue considera inappropriato il «timing» dell'annuncio dell'agenzia di rating Moody's sui titoli italiani. Lo ha detto il portavoce Simon Ò Connor ribadendo il giudizio positivo di Bruxelles sugli «sforzi senza precedenti» che l'Italia sta facendo per le riforme e il risanamento dei conti pubblici.

SPREAD BTP/BUND CALA SOTTO 470 PUNTI DOPO ASTA
Lo Spread tra Btp decennali e Bund tedeschi equivalenti scende a 469 punti, dopo un massimo di giornata a quota 485, in seguito alla diffusione dei risultati dell' asta di Btp triennali, dove si è registrato un netto calo dei rendimenti. Il tasso del decennale si attesta al 5,92%, tornando dietro la soglia critica del 6%. Gli investitori non sembrano quindi aver dato peso eccessivo al declassamento dell'Italia operato da Moody's. Arretra anche il differenziale calcolato sui Bonos spagnoli, che scende a 541 punti per un tasso del 6,64%.

La richiesta per i Btp triennali collocati in asta oggi con tassi in calo è stata quasi il doppio dell'ammontare massimo collocato. Al Tesoro sono arrivate infatti richieste per 6 miliardi di euro a fronte di un importo massimo di 3,5 miliardi interamente collocato. Il rapporto di copertura è pari a 1,73. Il rendimento del decennale è al 6,038%.

SQUINZI «ITALIA PIÙ FORTE DI QUANTO APPARE»
«L'Italia e il nostro sistema manifatturiero sono molto più forti di quello che appare nelle valutazioni di Moody's». È quanto ha affermato il presidente di Confindustria, Giorgio Squinzi, incontrando i giornalisti all'assemblea dell'Anci.