Milano, Lassini: «Se eletto non mi dimetto»

4 maggio 2011
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Con la morte di Osama bin Laden e altri fatti nel mondo fuori da Milano stavamo quasi per dimenticarci di Roberto Lassini, l'autore dei manifesti anti-Pm. Provvede lui a ricordare a tutti che esiste e che, se eletto, non si dimette. Ai microfoni di Radio 24, durante la trasmissione la 'Zanzara', ha dichiarato. «Se sarò eletto penso che innanzitutto vada rispettata la volontà degli elettori: la mia sarebbe di restare al mio posto. Credo che le questioni debbano essere affrontate un passo dopo l'altro e penso anche che durante la campagna elettorale andrò certamente a qualche comizio della Moratti». L'attuale sindaco magari non gradisce, ma le frasi di Lassini dimostrano come il suo presunto “ritiro” sia stato tutto un gioco delle parti.


Letizia Moratti aveva posto un aut aut: o lei o Lassini. Nonostante l'avviso di garanzia inviatogli dalla procura di Milano. Riguardo all'indagine Lassini si autoassolve: «Penso che non ci siano i presupposti per poter procedere in sede penale: si tratta di reati d'opinione, non chiari - ha proseguito Lassini - non penso si debba parlare di codice penale ma di altro. Il reato di vilipendio, quello in questione insomma, andrebbe eliminato certamente, tanto è vero che si fa fatica a trovare della giurisprudenza a riguardo».

Lassini ha ripetuto che per i manifesti si è ispirato alle parole di Berlusconi e ha confermato di averli affissi, mentre sulla lettera scritta a Napolitano aggiunge: «Ho mandato una raccomandata con ricevuta di ritorno».