I 100 punti del Big Bang:
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Dalla convention del "Big bang" alla Leopolda di Firenze un dato sulla partecipazione della convention, fisica e on line: è molto forte la voglia di partecipazione e di rinnovamento della scena politica, e il discorso investe - per chi è venuto qui - prima di tutto il centro sinistra. E per i partecipanti, del Pd e non del Pd, Renzi rappresenta questa innovazione. Il sindaco di Firenze nella conferenza stampa conclusiva, prima di prendere il treno per Milano dove registra a Che tempo che fa di Fabio Fazio dove va in onda stasera, ribadisce quanto detto dal palco: "non so se anche il centro destra farà le primarie, noto con interesse che anche Berlusconi ci sta pensando, sarebbe assurdo se le scippasse al centro sinistra che le ha inventate". E ribadisce: si facciano, chi ha delle proposte corra, chi vince poi guida la coalizione in un sistema che dev'essere a due, centro destra contro centro sinistr. Dal Big bang lancia uno slogan: l'Italia torni a essere una superpotenza culturale nel nome della bellezza (concetto per la verità nebuloso che può inglobare quasi tutto) e non sia conosciuta come fiera delle volgarità e delle vanità. E insiste su un concetto: mantenere lo status quo, garantire a chi è già garantito significa condannare all'apartheid i giovani e chiunque non sia garantito e questo, obbietta, non è di sinistra, "qui alla Leopolda non c'è il neoliberismo". Allo stesso tempo è doveroso valutare segnali, come un sondaggio pubblicato oggi dalla Nazione, che indicano che Renzi è apprezzato da elettori di destra. Con questo "big bang" (titolo francamente enfatico) il sindaco si conferma un fenomeno mediatico di forte portata.
RENZI: AVVISO AI DIRIGENTI, SE PERDIAMO
ELEZIONI SIETE DA TRATTAMENTO SANITARIO
GUARDA IL VIDEO
«La sinistra oggi ha una grande chance. Di chiudere con berlusconiscmo rilanciando speranza. Se il centrosinistra perde prossime elezioni, qualsiasi elettore sarebbe autorizzato chiedere il 'trattamento sanitario per i dirigenti del partito». «Noi - ha aggiunto Renzi - non possiamo perdere prossime elezioni. Per farlo dobbiamo essere credibili, quello della verità dobbiamo dire con chiarezza quello che vogliamo fare e, soprattutto, se vinciamo le elezioni dobbiamo farlo. Per non combinare disastri già visti».
RENZI: PRIMARIE, CHI VINCE HA IL PARTITO CON SE'
MA NON RICOMINCIA DA CAPO
E sulle primarie sostiene: si fanno le proposte, poi chi vince ha con sé tutto il partito come Obama. Che però dopo aver battuto Hillary Clinton non ha dovuto fare altre primarie contro questo o quello, a quel punto è stato il candidato dei Democratici americani. «La nuova generazione di politici, quella che verrà, deve essere come lo yogurt, con una data di scadenza», ha detto Matteo Renzi parlando con i giornalisti. «Dobbiamo avere un modello di partito che non garantisca un posto nel cda quando non si prendono i voti alle elezioni - ha aggiunto -. Molti mi scrivono: fai un nuovo partito. Ma vi sembra che ce ne siamo pochi? Non c'è bisogno di inventare un sistema astruso, come i preliminari di Champions league». Classica battuta alla Renzi, in questo caso riferito alle fasi per accedere alla principale competizione calcistica europea per squadre e non per le nazionali.
RENZI: ANCHE PER I GIOVANI IN POLITICA
DEVE ESSERCI IL BOLLINO DI SCADENZA
Anche per i rottamatori vale la regola: deve esserci il bollino di scadenza. «La nuova generazione di politici, quella che verrà, deve essere come lo yogurt, con una data di scadenza».
RENZI: FUORI I PARTITI
DA RAI, MUNICIPALIZZATE E DAI CDA
La politica è una cosa bella, ma va posto un freno ai partiti che occupano i posti chiave della società. E' stato uno dei leit motiv della convention. Renzi lancia: "fuori i partiti dalla Rai, da Finmeccanica, dalle aziende municipalizzate". E rincara, anche in conferenza stampa, affermando: «Dobbiamo avere un modello di partito che non garantisca un posto nel cda quando non si prendono i voti alle elezioni».
RENZI: I PARTITI COSI' SONO DI UNA VECCHIA STORIA
«È evidente che c'è un problema di rapporto con le vecchie ideologie dei partiti. Lo dico con il massimo rispetto verso Pierluigi Bersani. Il modello di Pd per cui ci sono i dirigenti del Pd che danno la linea agli eletti, i quali sono chiamati ad andare dagli elettori a fare volantinaggio per spiegare, andava bene nel '900». Lo ha detto dal palco e ai giornalisti poi rafforza il concetto: "30 anni fa il Pci a Empoli rappresentava la Valdelsa, la Dc veneta il Veneto. Oggi il Pd di Firenze rappresenta belle persone, nobili, ma non rappresenta Firenze. Quella storia è finita".
RENZI: TRE MESI PER LE NOSTRE PROPOSTE
POI SI VEDRA'. TRADOTTO: ANCHE PER CANDIDATURA
Confennza stampa finale del sindaco. Dove va rimarcato un dato temporale: mettiamo le nostre 100 idee per il Pd on line da stasera alle 20 - dichiara - Ci diamo tre mesi di tempo per imporre e farle discutere. Poi si vedrà. Traduzione: entro tre mesi anche Renzi sceglierà se candidarsi alle primarie del centrosinistra. Se serve un ulteriore chiarimento, dal palco ha esclamato: «Le primarie significano il ribaltamento, significano che gli elettori scelgono gli eletti e questi eletti possono concorrere alla linea del partito».
IL SINDACO: NON VOGLIO UN PD
CHE LITIGA MENO, MA CHE LITIGHI MEGLIO
La nuova storia del Pd «non possono scriverla i reduci ma i pionieri», ha detto Renzi. «E se il Pd vuole vincere deve scrivere un'altra storia. Non si ferma il vento con le mani, non si ferma il desiderio di chi ha voglia: apriamo, spalanchiamo le porte della politica» ha aggiunto ribadendo la necessità di aprirsi ai circoli, «a chi ha voglia di partecipare». Poi nella conferenza stampa finale, il sindaco di Firenze ha ribadito «di non volere un pd che litiga meno ma un Pd che litiga meglio, sui contenuti». La vera novità, ha concluso in conferenza stampa, è che «per mesi si è detto che alla Leopolda ci sarebbe stato un raduno di giovanotti, di boy scout. Invece qui è scattato qualcosa di diverso. C'è voglia di mettersi in moto».
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OVAZIONE E ABBRACCI
PER IL SINDACO ROTTAMATORE
Un'ovazione e abbracci hanno concluso sul palco la tre giorni del "Big bang" di Renzi.
RENZI: VENDOLA MANDO' A CASA
PRODI E APRI' LA STRADA ALL'INCIUCIO
Attacca Vendola e chi ha lo ha contestato dell'Ataf: Vendola mandò a casa Prodi e la speranza e aprì la strada all'
inciucio per portare D'Alema alla presidenza del Consiglio.
RENZI: NON SO SE CI CANDIDEREMO
MA IN TRE MESI DOVREMO IMPORRE NOSTRE PROPOSTE
Non so se ci candideremo, ma cercheremo di imporre le nostre proposte per una Italia che torni super potenza culturale, perché sia patria della bellezza e non casa delle volgarità.
RENZI: NO APARTHEID TRA GARANTITI E NON
NON E' MASSACRO SOCIALE LAVORARE 1 O 2 ANNI IN PIU'
No apartheid tra chi è garantito e chi no. «Più che libertà di licenziare servirebbe la libertà di assumere». Renzi ha ribadito che «serve meritocrazia, valorizzare le eccellenze e puntare sui temi dell'ambiente e dell'innovazione». E un accenno sul sistema pensionistico: «Se si va in pensione si va con il sistema contributivo. Non è un massacro sociale chiedere alle persone di lavorare uno o due anni di più» ha concluso Renzi
RENZI: NON FAREMO LEOPOLDA 3
TAGLIARE COSTI POLITICA
Non faremo Leoplda 3, non è Star Trek. Noi qui facciamo proposte, se volete eliminare la casta, per eliminare i voti a Grillo basta eliminare cumuli dei parlamentari, basta tagliare i costi della politica per essere credibili .
RENZI: TOCCA A TE RAGAZZO
E DIRIGENTE POLITICO, NO STESSE FACCE
Se riusciremo a fare proposte concrete, come il merito, la competizione tra università, nei prossimigiorni, allora avremo candidato idee. Tocca a te, ragazzo che vai all'estero, il problema è che nessuno viene in Italia. E tocca a te dirigente politico: non è possibile che cambino i simboli dei partiti e non le facce.
RENZI: MI CHIEDONO SE MI CANDIDO
NON ENTRO IN QUESTO GIOCO
Non entro nel gioco se mi candido o meno, chi vuole questo gioco. E a parte che basta con le interviste dei leader politici ai quotidiani come mi chiedono, il discorso non è come mi ha scritto per sms un politico chi me lo fa fare. Il ragionamento è diverso. L'Italia è in difficoltà.
RENZI: SE IL PD VUOLE VINCERE
DEVE INIZIARE UNA STORIA NUOVA, GUARDI QUI
Non prendo la linea economica da chi non ha nemmeno il voto di un condominio. Il sistema dei partiti è ottocentesco. Se il Pd vuole vincere deve vivere in una storia nuova e questa storia nuova che si vede qui non si ferma.
RENZI: CENTRO SINISTRA VERO
TRA CHI HA CORAGGIO E NO
Centrosinistra vero non è dividere operai e imprenditori, ma tra chi ha coraggio e chi no.
RENZI: ABOLIRE VITALIZI
PER RIFORMARE PENSIONI ED EVITARE MASSACRO SOCIALE
Massacro sociale è quando non consenti ai tuoi asili e altro per tuo figlio. Riformare le pensioni senza far male a chi lavorato in catena di montaggio vuol dire abolire i vitalizi.
RENZI: SISTEMA FERMO
NON GARANTISCE GIUSTIZIA SOCIALE
La giustizia sociale non la garantisce un sistema fermo (applausi). C'è un eguatilarismo che non è eguaglianza.
RENZI: A BERLUSCONI NON PERDONO AVER DATO
UN'ITALIA DI VOLGARITA' E VANITA'
Non gli perdono l'idea di aver portato il nostro paese nell'immaginario della volgarità e vanità, non il Lodo Alfano e altro.
RENZI: LA MIA PAURA
IL CENTROSINISTRA CHE NON SA RISPONDERE
La mia paura? Che il centrosinistra non sappia rispondere a quella paura di futuro. Evoca Jobs: la bellezza può salvarci.
RENZI: NO AL COLORE DELLA PAURA
I POLITICI: LASCIATO IL CONTO DA PAGARE
Oggi c'è il colore della paura in Italia, dice dal palco. Ma non ci deve essere più il colore della paura, della paura per un futuro peggiore. Sul futuro si scaricano i problemi. I genitori ci hanno lasciato la casa, ma i politici sono andati al ristorante lasciando il conto da pagare. Firenze, 30 ott. «I nostri nonni ci hanno lasciato una casa, ma i nostri nonni politici ci hanno lasciato il conto al ristorante». Con questa battuta, il sindaco di Firenze, Matteo Renzi spiega cosa intenda con le sue rivendicazioni per le giovani generazioni. Non si tratta di potere: «se qualcuno degli amici che stanno fuori da qui pensava che la Leopolda fosse l'elenco delle ambizioni di un giovane in cerca di una poltrona», si è sbagliato di grosso. «Noi reclamiamo il futuro per ciascuno di noi -afferma Renzi al palco del 'Big Bang'- per i nostri figli con un principio base per cui il futuro non può essere quella cosa su cui si scaricano i problemi». Il conto lasciato al ristorante dai nonni politici è invece «debito pubblico, che è la cosa più ingiusta e immorale che un bambino si trovi oggi ad affrontare».
RENZI: LEOPOLDA
NON E' L'AMBIZIONE DI QUALCUNO
Tocca a Matteo Renzi, si è messo la giacca e ringrazia chi partecipa e lo staff e la nota di colore: abbiamo il vaso di frutta più brutto della storia. Poi: se qualcuno fuori pensa che abbiamo fatto questo ambaradan per le primarie, non siamo ragazzini che vivono la morsa della tarantola. Qui c'è qualcosa di diverso.
RENZI, GRAZIE VOLONTARI
E PROTEZIONE CIVILE
LA PLATEA APPLAUDE
Renzi informa che in Liguria è stato trovato il corpo del volontario morto per l'alluvione, invita ad applaudire e ringraziare i volontari e la Protezione civile che, dice, "per mesi è finita sui giornali per scandali e cose del genere".
LEOPOLDA TROPPO PIENA
2MILA PERSONE, CHIUSI GLI INGRESSI
La Leopolda ha chiuso gli ingressi intorno a mezzogiorno. Raggiunta la capienza massima, che è intorno alle 2mila persone. A rotazione l'ufficio stampa stima che stamattina ne siano transitate 10mila.
GORI, EX DIRETTORE CANALE 5
VIA I PARTITI DALLA RAI
Giorgio Gori, ex direttore di Canale5 di Mediset, ora fondatore della casa di produzione televisiva Magnolia: se fossi premier toglierei i partiti dalla Rai (applausi) e non lascerei quello che è uno dei canoni più bassi d'Europa. E se ieri Chiamparino è stato uno dei più applauditi insieme a Parisi, qui alla Leopolda, vuol dire che essere giovani non è un fatto anagrafico. Non mi rassegno, sono qui per dire 'io ci sono'.
SCHEDA: Renzi «Ecco il Pd che vorrei»
«Ho 28 anni e voglio essere rottamato»:
le storie dalla Leopolda di Mila Spicola
DIRETTA TWITTER
VIDEO | Civati: «Bersani
sbaglia a non esserci»
LA DIRETTA DI IERI
Renzi: non scalcio, non sono un asino
MARTINA MONDADORI: MATTEO TOCCA A TE
NOSTRA GENERAZIONE DISGUSTATA DA POLITICA
«Matteo tocca a te». Così Martina Mondadori, figlia di Leonardo Mondadori e componente del consiglio di amministrazione della casa editrice, ha chiuso il suo intervento dal palco della convention. «Voglio - ha detto - dare alcuni spunti per quando Matteo sarà Presidente del Consiglio. L'Italia che sogno rimette la cultura al centro e investe su di essa. La cultura non è spreco di risorse, non è capriccio di pochi intellettuali, ma è risorsa per tutti. A chi dice che di cultura non si mangia rispondiamo che invece nutre menti, territorio ed economia». «La mia generazione - ha proseguito - è disgustata dal fare politica, perchè si ha paura di rimanere in debito a vita con qualcuno. C'è la necessità di cambiamento e c'è voglia da parte della nostra generazione di impegnarsi per l'italia: quindi Matteo tocca a te».
VOCI DALLA PLATEA 3
ANTONELLO, AVVOCATO: SERVE RICAMBIO GENERAZIONALE
Antonello Sandalo è avvocato, 66enne: Sono alla Leopolda perché, anche se ho posizioni diverse da Renzi, penso che il ricambio generazionale sia una necessità. L'Italia è antropologicamente cambiata, è una nazione dove i vecchi dominano dappertutto, perché esca dal disastro è necessario che si passi il testimone generazionale.
VOCI DALLA PLATEA 2
EUGENIO, LAUREANDO: SCUOTIMENTO
Eugenio, laureando in giurisprudenza di 27 anni: Sono del Pd, unpo' disilluso dalle scelte degli ultimi mesi. Sono qui perché serve uno scuotimento dal torpore dell'Italia in tutti i settori, è una palude. Solo da iniziative così, dalla società, possono venire risposte al berlusconismo. Qui mi aspetto vengano fuori delle proposte, forse anche un candidato per il centro sinistra.
VOCI DALLA PLATEA 1
ANNA, BIOLOGA A PARTITA IVA: RINNOVAMENTO
Anna Lari, 29 anni, biologa che lavora a partita Iva (e non perché non vuole un contratto): Sono qui perché mi piace l'atmosfera, vedo un possibile rinnovamento. Tra le cose più importanti da fare credo ci sia il rinnovamento della classe politica, anche nel Pd. E voglio una sinistra che abbia idee:
IL GOVERNATORE ROSSI: OGGI MI SPOSO
ALLA LEOPOLDA QUINDI NON VIENE
Speravano di vedere alla Leopolda il governatore della Toscana Enrico Rossi, che con Renzi ha avuto molti scontri. Ma il presidente della Regione annuncia su facebook di avere un impegno piuttosto personale ma non meno importante: oggi si sposa con la sua compagna Laura.
PLATEA STRAPIENA
La platea è strapiena. A un'occhiata di massima c'è più gente di ieri. Tanti sono in piedi. Stimano qualcosa come 6mila persone (non tutte insieme, a rotazione, la capienza è sulle 2mila), forse sono di più.
RENZI: QUI NO SFIDA AI PARTITI
MA PROPOSTE. COME PER LA CULTURA
Renzi: qua non cerchiamo di sfidare i partiti, come avrete pensato leggendo i giornali, ma di proporre cose positive, concrete. Un argomento su cui abbiamo puntato è non considerare la cultura come un problema, un ostacolo.
VELTRONI E FASSINO?
NON VERRANNO...
Salvo sorprese, Veltroni e Fassino non si faranno vedere alla mattinata domenicale del "Big Bang" renziano.
L'EDITORE CASTELVECCHI:
"CHIUDETE GLI OCCHI, SENTITE..."
L'editore Castelvecchi, un editore eccellente e non certo un colosso, partecipa alla convention. Dal palco prende però toni un po' da guru o da showman che forse non gli si attagliano bene. "Immaginate un'Italia dove scorrono fiumi felici, terreni di agrumi a Gioia Tauro (senza l'oppressione mafiosa ndr), chiudete gli occhi, sentite il cuore, immaginate un dio personale, battete le mani...". Molti chiudono gli occhi, molti no.
SUL FONDALE FINESTRELLE E NUVOLETTE
SEMBRA DA PUBBLICITA'. POI RIAPPARE LA 'LIBRERIA'
Scenografia sul palco cambiata in parte. Il fondale non è più una libreria bensì una sorta di parete bianca con tre finestrelle affacciate su nuvolette bianche e cielo azzurro. Francamente era meglio ieri, questa è banalotta e anche stucchevole, un po' da pubblicità. Poi un bel paesaggio. Restano il tavolo, le sedie, il divano rosso, il frigo vecchio stile. Alternativamente riappare la libreria.
SUI GIORNALI: RENZI SI LANCIA
E SFIDA LA LEADERSHIP PER PREMIER
A partire da l'Unità, finisce in prima pagina quella che i principali giornali interpretano come una sfida ormai aperta di Renzi alla leadership del centro sinistra e del Pd.
LA NAZIONE: RENZI ON LINE VINCEREBBE PRIMARIE
MA PIACE DI PIU' A DESTRA CHE A SINISTRA
Secondo la Nazione, quotidiano fiorentino di centro destra, in una competizione in eventuali primarie on line Renzi batterebbe Bersani, Vendola e Di Pietro. Ma un sondaggio della testata rivela qualcosa che non pochi a Firenze pensano sia stata decisiva per l'elezione a sindaco di Renzi: piace di più agli elettori del centro destra che del centro sinistra.
LA COLONNA SONORA
RIPARTE JOVANOTTI
Stop agli Ub40, riparte "il più grande spettacolo dopo il Bib Bang siamo noi" di Jovanotti.
I VOLONTARI DEL BIG BANG:
FASSINO E VELTRONI VERRANNO?
Domenica mattina, riparte la convention di Matteo Renzi alla ex stazione Leopolda di Firenze. I volontari già all'opera si chiedono: Veltroni e Fassino sono attesi, ma verranno ora che lo scontro è così aperto?
LA COLONNA SONORA
PRIMA DELL'INIZIO: GLI UB40
Prima dell'inizio musica soft con il reggae-pop degli Ub40. Poi tornerà il rock più aggressivo.
SCHEDA: Renzi «Ecco il Pd che vorrei»
«Ho 28 anni e voglio essere rottamato»:
le storie dalla Leopolda di Mila Spicola
VIDEO: Civati: «Bersani sbaglia a non esserci»
Renzi: non scalcio, non sono un asino
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LA LEOPOLDA, LA DIRETTA DI IERI
La giornata clou del "Big Bang" alla Leopolda di Firenze volge al termine. Il sindaco Matteo Renzi ha insistito a dire: discutiamo delle proposte concrete qui emerse, "io non mi candido, candidiamo delle idee". Però due constatazioni sono d'obbligo: molti di quelli che sono intervenuti o sono presenti lo vorrebbero candidato alle primarie del centrosinistra per poi andare a Palazzo Chigi. Lo scrittore Edoardo Nesi l'ha reso esplicito. E lo scontro con Bersani non si è affatto appianato, si è anzi riacceso.
L'altro punto chiave è lo scontro a distanza con il leader del Pd Bersani, impegnato a Napoli in un avvio di un laboratorio del sud con 2mila giovani. Il segretario ha detto che non basta "scalciare" (tutti lo hanno preso come una frecciata a Renzi), che il Pd è un collettivo e solo come tale può convincere e vincere. "Non scalcio", ha replicato il sindaco fiorentino, "né divido il Pd ma non sto dietro ai capicorrente". Il suo messaggio è: qui abbiamo avuto 5-mila persone, maturano proposte e il bisogno di un'aria politica nuova. Ribadisce: non è uno scontro fra generazioni ma chi è stato 20 anni in Parlamento vada via. E al segretario promette: risponderò domani (cioè domenica, la convention termina intorno alle 13-14, ma in serata il Big Bang pubblica on line i 100 punti per cambiare il Paese proposti via internet al Big Bang e da chi ha parlato dal palco).
L'acustica della Leopolda non è perfetta, i boati da big bang non aiutano, ma l'atmosfera è indubbiamente calda e partecipata. In sala una sinistra variegata, ex scout e cattolici, di sicuro ex democristiani, una maggioranza di giovani ma non mancano i 60enni e oltre, convinti che serva un diverso rapporto tra cittadini e partiti. Renzi, a torto o ragione, incarna quel loro desiderio. Non a caso il tormentone è: "se fossi premier farei...".
EDOARDO NESI: ORA TOCCA A TE
Uno dei più attesi alla Leopolda è stato lo scrittore pratese Edoardo Nesi. Lo scrittore vincitore del premio strega 2011 ha partecipato alla stesura del "programma" (anche se così agli organizzatori suonerà un po' da partito tradizionale". E l'ha detto in modo esplicito dal palco: "Caro Matteo, ora tocca a te". Leggi: candidarti alla guida del centrosinistra per guidare l'Italia. "Dillo che ai posti di governo deve andare chi abbia moralità e soprattutto competenze specifiche; dillo che non è vero che le vite dei nostri figli saranno peggiori delle nostre, faremo in modo che non sia così. E diglielo ai nostri figli che non devono spuntare i loro sogni per rassegnarsi a una maledetta vita precaria, sotto una cappa nera di pessimismo. Vai sicuro Matteo, tanto sarà difficile far peggio di chi ti ha preceduto. Forza e coraggio, ciao». Un lungo applauso ha chiosato le parole dello romanziere-imprenditore che con "Storia della mia gente" ha raccontato il declino e il cambiamento del distretto industriale tessile di Prato.
VASSALLO, PD: PARLAMENTO DIMEZZARE PARLAMENTARI
Un Parlamento «monocamerale con non più di 500 componenti, tutti eletti in collegi uninominali, con candidature selezionate con primarie stabilite e regolate per legge». Lo ha proposto il senatore del Pd Salvatore Vassallo, oggi alla convention dei rottamatori a Firenze. Poi «8100 comuni sono troppi, devono avere almeno 10 mila abitanti e più di 100 Province non ce le possiamo permettere». Infine «sarebbe assurdo pensare le prossime primarie del centrosinistra come la ratifica di una decisione del 2009». Quindi «se Bersani vuole che ci sia un unico candidato del Pd, dovrebbe convocare un Congresso. Altrimenti - ha osservato - renda possibili altre candidature».
LA LEOPOLDA SUI SOCIAL NETWORK
Alle 19 di sabato il "Big Bang" della Leopolda calcola 12.466 post su Facebook e 1.028 twit.
DAI 'BOTTI' DEL BIG BANG
ALL'AMORE PER L'ISTRUZIONE DI MILA SPICOLA
Un rombo seguito dal "botto" del Big Bang punteggia la giornata sotto le capriate in metallo della Leopolda. E Mila Spicola, che collabora con l'Unità, parla di scuola, della conoscenza, d'amore per l'istruzione, dell'insegnante che può fare tantissimo. Ma perché il sistema funzioni, osserva, dobbiamo volerlo tutti.
L'OMBRA DI CROZZA
Gli sketch di Crozza su Renzi tornano ciclicamente sullo schermo. Quelle che ritraggono il sindaco come un bambino discolo. Dopo le battute del comico su Bersani che fecero furore (come 'non smacchiamo i giaguari'), dopo che il segretario del Pd si prestò al gioco e andò su La7 ottenendo un carico di simpatia, anche il sindaco fiorentino usa la verve di Crozza come messaggio di auto-ironia. Dovrà però riconoscere che il leader del Democratici ha anticipato tutti.
RENZI: NON SCALCIO MA NON STO
DIETRO AI CAPICORRENTE
Io non scalcio per la leadership, non sono un asino", però, puntualizza, "non sto dietro ai capicorrente". Renzi risponde così a chi gli chiede del Pd, di Bersani, di una sua eventuale candidatura alle primarie. «sono abituato a camminare tranquillamente : certo non sono abituato a fare la fila con i capicorrente». E «noi non facciamo contrapposizioni tra giovani e vecchi». «Che i giovani non debbano scalciare è una constatazione che facciamo in tanti - ha proseguito Renzi, riferendosi sempre alle parole di Bersani -, non siamo asini. Mettersi a disposizione è un'espressione molto bella se è riferita al Paese, alla città; se invece è mettersi a disposizione di un capocorrente, a uno che dà ordini, no».
RENZI: NON MI CANDIDO,
CANDIDIAMO LE IDEE, POI VEDIAMO
«Io non mi candido», «candidiamo le idee», certo «poi vediamo che succede». E' un altro passo di Matteo Renzi nella conferenza stmpa alla Leopolda a Firenze. Le primarie del centrosinistra? «Non sappiamo le regole - ha aggiunto - se si va a votare nel 2012 o nel 2013. Alla Leopolda ci sono persone che vogliono che il Pd vinca e convinca. Io se fossi il segretario del partito non sottovaluterei questa esperienza, non parlerei di calci, di contrapposizioni tra giovani e vecchi. Vedrei la novità come lo sono i tanti incontri fatti».
MECACCI, SEGRETARIO PD FIRENZE:
MI PREOCCUPA SE RENZI SI CANDIDA
Renzi dice di non candidarsi alle primarie del centrosinistra, per ora, poi si vedrà. «Mi preoccupa la possibilità che Matteo Renzi si candidi alle primarie», commenta il segretario metropolitano di Firenze del Pd, Patrizio Mecacci, parlando con i giornalisti a margine dei lavori della convention in corso alla Stazione Leopolda. «Mi preoccupa - ha proseguito Mecacci - una eventuale candidatura di Renzi per il futuro del governo della città. Tutti dovremmo sentire di più la responsabilità di questo problema. Se Renzi si candiderà, il Pd fiorentino dovrà ragionare».
RENZI: IL TEMA SONO I PROBLEMI CONCRETI
BERSANI RISPONDA SUI CONTENUTI
Conferenza stampa affollata del promotore e ideatore del "Big Bang" fiorentino, Matteo Renzi, per ribadire: qui parliamo di contenuti, ci sono 6mila persone, abbiamo raccolto tra gadget e altro 11mila euro, metteremo in rete le nostre spese". Qui, insiste, non si vuole porre il problema della leadership del Pd. "Vorrei che Bersani rispondesse sui temi concreti, su questo mi aspetto una discussione". Però ripete: via chi è stato 20 anni in Parlamento. E ancora al leader del Pd: "Non parlerei di 'atteggiamenti stupidi' a questo big bang.
IL SINDACO SU VENDOLA: BUTTO' GIU' PRODI,
E' DA GIOVANI?
Vendola ha detto che sono liberista e vecchio? Con Bertinotti mandò Prodi a casa", risponde il sindaco a chi gli lancia le parole via agenzia del leader di Sel.
RENZI: ROTTAMAZIONE? NOI ORA I PIU' MODERATI
Un anno fa- afferma il sindaco - lanciammo la rottamazione, forse fu eccessivo, ma oggi troviamo tutti su questo tema, noi i più moderati. C''è una generazione nel Pd che ha voglia di fare, non considerate Matteo Renzi solo, non lo sono né sono il solo.
RENZI: I CONTESTATORI? DIMOSTRANO CHE A FIRENZE
NON SCHIACCIAMO I PUNTI ALLE COCCINELLE
I dimostranti dell'Ataf davanti alla Leopolda? Sono loro grato - risponde il sindaco con neanche tanta ironia - dimostrano che a Firenze non schiacciamo i punti alle coccinelle (battuta alla Crozza che le aveva create di questo tipo per Bersani) ma cerchiamo l'equità. Loro lavorano 35 ore invece delle 39 delle analoghe aziende fiorentine, prendono 200 euro in più, hanno 84 giorni di ferie, con un giorno di riposo ne fanno 4. E' frutto di accordi sindacali, ma on funziona più. E fuori, attacca, c'erano Rifondazione comunista che fece cadere Prodi e Sinistra europea. Ma c'è sindacato e sindacato.
SCILIPOTI, NEMMENO SU MONSTER.IT
La lettera del governo alla Ue? Il problema non è cosa risponde il Pd, il problema è che abbiamo un governo che dipende da Scilipoti. Ma come l'ha scelto Di Pietro? Nemmeno su monster.it trovava uno così.
NON DIVIDO IL PD
Non sto dividendo il Pd, sostiene Renzi. Stiamo lavorando per tenerlo unito, questo stiamo facendo ora alla Leopolda, è un'iniziativa tutta in positivo.
LA KERMESSE: 107MILA EURO, SI AUTOFINANZIA
La kermesse - fonte Renzi stesso in conferenza stampa- è costata 107mila euro di cui 11mila ripresi con quanto hanno versato finora, tra venerdì sera e sabato, i partecipanti. Il "big bang" pubblicherà il bilancio - assicurano gli organizzatori e non è costata alle casse pubbliche.
I 100 PUNTI DEL WIKI PD, DOMENICA SERA ON LINE
Saranno on line domenica sera i 100 punti segnalati dai partecipanti al Big Bang, alla Leopolda o via internet, e saranno le richieste al Pd. Lo indica sempre Renzi.
Ore 17 circa. Inizia la conferenza stampa di Renzi.
RENZI: TEMA DELLE DONNE DA ROTTAMARE C'E'
Rottamare le donne? Renzi coglie la palla al balzo lanciata dalla giovane romana, anche se ha ripetuto più volte che il tema non è l'età ma il rinnovamento, ringrazia e rilancia: il tema c'è. La palla è lanciata, ma non è che raccolga troppi consensi, almeno in termini di applausometro. E poi, messa così, suona un po' una boutade.
I TEMI: SI CERCA LA CONCRETEZZA
Dal palco si parla di raccolta differenzianta. Si è parlato di scuola, cultura e beni culturali. L'intento è parlare di gestione di vita comune con la rivendicazione che 'la politica è bella' (più d'uno l'ha detto). Ma chiaramente si discute anche del e sul Pd.
PLATEA ETEROGENEA, DI 'SINISTRA' MA NON SOLO
La platea adesso è tutta piena. Ci saranno ora più di mille persone. Piuttosto eterogenea, piuttosto di sinistra. Diversi i cattolici in sala, il look è sobrio. L'età, anche questa varia, dai 20enni ai 70enni, i giovani sono tanti.
CONSIGLIERE PD DI AGRIGENTO:
ROTTAMARE I DIRIGENTI SICILIANI COLLUSI
Il consigliere comunale di Agrigento Giuseppe Arnone, avvocato, di Legambiente, fa distribuire un foglio-manifesto in cui chiede a Rosy Bindi di impegnarsi "per rottamare i capicorrente siciliani" che definisce collusi e in cui attacca con accuse il senatore Crisafulli.
GIOVANE PD ROMA: ROTTAMARE ANCHE DONNE PD
Una giovane, assessore alla Provincia di Roma, parla dal palco: bisogna rottamare anche le donne del Pd, sono sempre le stesse.
C'E' ANCHE ITALIA FUTURA (A TITOLO PERSONALE)
C'è anche Italia futura. "Ci conosciamo da tempo e ho sempre avuto stima di Matteo Renzi, mi è sempre piaciuto il suo modo di fare politica». Lo ha detto Andrea Romano, direttore di Italia Futura, alla Stazione Leopolda di Firenze «a titolo personale».
GUASTICCHI DA PERUGIA: QUI COME ARRABBIATO
Dalla giovane del Pd empolese al disabile, il succedersi di voci è continuo. «Sono qui come cittadino arrabbiato, pronto ad avanzare proposte per migliorare il nostro Paese e contribuire ad alimentare un dibattito vero, lontano da caminetti e loft», dice il presidente della Provincia di Perugia, Marco Vinicio Guasticchi,
GADGET E CAMPAGNA CONTRO INCIDENTI STRADALI
Magliette, gadget e un banchetto per una legge per gli incidenti stradali. Matteo Renzi rilancia la sua campagna per pene molto più severe per chi uccide sulla strada. Partendo da un incidente mortale di un ragazzo investito anni fa al Parco delle Cascine da un uomo over 40 sotto l'effetto della droga.
UN PENSIERO PER VASSALLO
In ricordo di Vassallo "per chi vive, a volte muore, per la buona politica". Il sindaco fiorentino ricorda il primo cittadino campano ucciso per le sue battaglie. Poi cede la parola a Sara Ly, cino-fiorentina.
CIVATI: PRIMARIE PER I PARLAMENTARI
Nella sessione pomeridiana, rapido e applaudito saluto di Pippo Civati: siamo del Pd, è la nostra casa, però servono alcune cose come le primarie per i parlamentari. E vogliamo andare a Palazzo Chigi. E poi: È «un errore» che il segretario del Pd Pier Luigi Bersani non sia venuto al 'Big Bang'" organizzato a Firenze da Matteo Renzi.
RENZI: QUELLA VOLTA DA SCOUT
CHE LANCIAMMO POLPETTE
Cittadini da mezza Italia. Tanti scout. Con amici di vecchia data che ora tornano a trovarlo Renzi ricorda quando, lui in cambusa e l'amico responsabile della cucina del campo, lanciarono polpette a un personaggio importante: "Padre Stefano non l'ha mai saputo". E da Castelgandolfo una fetta del Pd lo invita per le primarie, a sostenerli. Tanti da mezza Italia lo attorniano per salutarlo e incoraggiarlo.Dai 20enni ai 60enni e oltre. Lui saluta e dice: bisogna stare sui contenuti.
ALLE SPALLE DEL PALCO
UNA LIBRERIA IN FOTO, POI VIDEOCLIP A RAFFICA
E' una Leopolda piena di telecamere, computer, ma come scenografia alle spalle del tavolo dove Renzi conduce gli interventi c'è la foto di una libreria. Sul palco un divano rosso scuro a sinistra, a destra un tavolo con frutta e accanto un vecchio frigo.
MARCUCCI, PD: BERSANI RACCOLGA SPUNTO LEOPOLDA
«Mi auguro che da lunedì Bersani e tutto il partito si diano da fare per raccogliere quelle che anche Dario Franceschini definisce energie ed idee positive». Così si è espresso, in una nota, il senatore Pd Andrea Marcucci sulla kermesse della Leopolda. Per Marcucci, «la risposta migliore a chi paventava nel Pd rotture e divisioni è venuta proprio dal palco e dal pubblico della Leopolda. Ci sono tantissimi nostri amministratori, e c'è un popolo che chiede al centrosinistra quello scatto in più che serve a sintonizzarsi con il paese reale».
VISIONI DEL MONDO E JOVANOTTI PER MUSICA
Alle spalle nelle pause scorrono videoclip di visioni del mondo che uno vorrebbe e non vorrebbe. Come le bombe che tornano in volo sull'aereo o le Torri gemelle che si ricompongono durante l'attacco. Sottofondo rock robusto, da "Il più grande spettacolo dopo il big bang siamo noi" di Jovanotti, al rock Usa stile Eddie Vedder.
IL TONO: NON ABBIATE
PAURA, NO ALLO STATUS QUO
Il tono generale continua a essere: qui ci sono idee e proposte, nessuno ne deve aver paura, al contrario. E il concetto è: bisogna finirla con lo status quo. Ad esempio sui trasporti il sindaco dice: si parla di costi, ma parliamo di quanto costa il non fare.
RENZI: FRANCESCHINI SU TWITTER... LA PLATEA APPLAUDE
«Su Twitter c'è un certo Dario Franceschini che scrive». Così, sorridendo, Matteo Renzi ha letto alla platea riunita alla Stazione Leopolda di Firenze il messaggio postato dal capogruppo del Pd alla Camera. «Dalla Leopolda arrivano energie e idee che arricchiscono il Pd. Si può non condividerle, ma come si fa ad averne paura anzichè dire grazie?», ha scritto Franceschini. Un messaggio apprezzato dalle oltre 1000 persone presenti in platea che lo hanno accolto con un applauso.
LA DOMANDA RICORRENTE:
CHE FAREI SE FOSSI IL PREMIER?
Negli interventi tutti si fanno questa domanda perché è una delle "faq", frequently asked questions, piovute nei computer del 'big bang'. Da chi propone di rifinanziare la cultura come fece il governo Prodi con Veltroni, alla legge sul conflitto di interessi che invoca il ricercatore scientifico.
IL MENU' DELLA LEOPOLDA
Cosa farei se fossi premier è diventato il tormentone della convention. Leopolda quasi tutta piena. Nel lato a fianco dell'incontro tavolini , gente che fotografa, c'è un bar. E per pranzare un buffet. Nel menù tortelli al ragu' e funghi, la fiorentinisssma pappa al pomodoro, parmigiana, prosciutto crudo, macedonia, torta casalinga, un Chianti e un bianco toscano come vini.
PARISI: PRIMARIE LIBERE
Parisi interviene. Auspica primarie libere. “Ho fatto un sogno, mettiamo i nostri sogni a confronto poi scegliamo tutti insieme”. Naturalmente si riferisce a un sogno per l'Italia. Il discorso di Parisi è appassionato: è incentrato sul noi, sulla speranza di cambiamento, e - anche se sullo schermo - viene applaudito calorosamente.
ERMETE REALACCI: SE FOSSI PREMIER
Se fossi premier non avrei paura dell'energia che si sente qui alla Leopolda. Il presidente di Legambiente ricorda le devastazioni dell'alluvione, che è morto un volontario e che la distruzione del territorio deve essere una delle priorità dell'Italia. E invita anche lui: non bisogna avere paura della Leopolda.
CIVATI: FACCIAMO PRIMARIE
ALLA FRANCESE NEL PD
Con Civati sembra tornata la pace. "Qui mi sento ancora a casa, magari c'è un'altra casa che ci separa (allude a Palazzo Chigi, ndr)., Nel Pdnon è un problema generazionale, serve nuovo entusiasmo, nuove energie. Qui alla Leopolda viene lanciato un messaggio liberatorio. Nel Partito democratico bisogna fare primarie alla francese. Bersani non ha paura, nessuno di noi ha paura, facciamole".
IL BIG BANG DI RENZI:
TRA CONTESTAZIONI E CHIAMPARINO
Dentro sagome di dinosauri (quelli erbirori, non i carnivori) sulle pareti, un piccolo palco per brevi interventi dove intervengono giovani e meno giovani, una discreta presenza, molti sindaci tra cui Chiamparino. Fuori una robusta contestazione dei dipendenti della municipalizzata dei bus Ataf che il sindaco intende vendere a privati. Partecipano lavoratori del Maggio musicale fiorentino e di asili nido.
Nell'ex stazione Leopolda a Porta a Prato a Firenze, vastissimo edificio ottocentesco, è iniziato il Big Bang di Matteo Renzi. Che ringrazia i presenti. Tra i quali cita l'ex sindaco di Torino Chiamparino. Il clima è piuttosto febbrile.
LA PROTESTA: RENZI "PINOCCHIO"
CONTESTATO DAI COBAS
Davanti all'ex stazione, davanti alla cancellata e all'impalcatura progettata anni fa da Gae Aulenti, va in scena la protesta contro il sindaco di Firenze. Bandiere rosse, Renzi raffigurato come Pinocchio, almeno un centinaio di persone, forse più, inclusi alcuni handicappati. Alessandro Nannini, della Rsu dell'Ataf, Cobas, spiega: "Siamo qui per protestare contro la privatazzazione dell'azienda pubblica che Renzi vuole contro il volere dei cittadini italiani che hanno votato contro le privatizzazioni. Diamo da mesi battaglia, abbiamo fatto cinque scioperi e altri ne faremo". Ci sono anche i lavoratori del Teatro del Maggio musicale fiorentino, in serie difficoltà finanziarie, personale degli asili nido.
I DINOSAURI
Su alcune pareti campeggiano le sagome, nere o bianche, di dinosauri. Quelli enormi, erbivori, visti in una marea di film a partire da Jurassic Park. Chi simbolizzano? A domanda lo staff renziano sorride.
RENZI DAL PALCO: CONIUGARE
AMBIENTE IMPRESA E INDUSTRIA
Il governo Berlusconi, sostiene, è all'ammazzacaffè (lo ha detto nell'intervista a l'Unità firmata Frulletti e pubblicata ieri), il compito del centro sinistra e dell'area che è comunque diversa da quella berlusconiana è dire cosa vogliamo fare. Ebbene, tra le proposte centrali emerse in questi giorni quella di legare ambiente, impresa e industria è una delle cose più di sinistra che si possa fare.
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LE WIKI-IDEE DA PORTARE NEL PD
di Osvaldo Sabato
Duecento interventi in programma, cinque minuti sul palco facendo finta di stare nella stanza dei bottoni di Palazzo Chigi. Poi diretta streaming e massiccio uso di facebook, twitter e valanghe di sms. La prima sera erano quasi 3000 i "rottamatori" arrivati a Firenze da tutta Italia. Ieri il numero è salito a 4500. Alla fine gli organizzatori puntano ad arrivare a oltre 10.000 presenze. Più che il Pd che vorrei, le decine di interventi sul sito della Leopolda II sono concentrati su ciò che bisognerebbe fare per aiutare il paese ad uscire dalla palude berlusconiana.
Cento proposte aperte a un confronto online, in una sorta di «wikipd», per lanciare una «rivoluzione delle idee» nel partito democratico dice Matteo Renzi presentando la sua convention. «Già da domenica vogliamo uscire da qui con le 100 proposte per l'Italia online. Poi per due mesi, fino a gennaio, ognuno potrà partecipare alla discussione, dare consigli, suggerimenti, esprimere critiche, in una sorta di wikipd in cui ciascuno porta il proprio contributo» spiega il sindaco di Firenze. Allora vediamole alcune proposte che i rottamatori metteranno sul tavolo del Pd.
RIFORMARE LA POLITICA E LE ISTITUZIONI
Sono mesi che Renzi ribadisce il concetto di un dimezzamento dei parlamentari e dello stipendio che percepiscono. Il vero cavallo di battaglia è l’abolizione del vitalizio sia per gli onorevoli e i senatori, sia per i consiglieri regionali. Altri punti spesso sottolineati dai rottamatori riguardano: la riduzione del costo della politica, l’eliminazione dei privilegi, cambiare la legge elettorale e far funzionare la giustizia.
LAVORO
In questi giorni si parla molto di licenziamenti, con i sindacati pronti allo sciopero, dopo l’uscita del ministro Sacconi. A proposito della lettera del governo italiano all'Unione Europea sui licenziamenti, Renzi, osserva che: «È una misura molto ideologica e poco concreta». «Se il Governo dicesse garantiamo i lavoratori con un sistema welfare diverso, valorizziamo i precari, diamo uno spazio di formazione professionale ai 50enni che perdono il lavoro, poi sarebbe credibile un ragionamento sul semplificare la vita alle aziende in crisi. Ma non è così».
PENSIONI
«Sono mesi che al Governo fanno melina, ma adesso siamo al punto di non ritorno. Cambiare in nome dell'equità e della giustizia le regole delle pensioni si può fare. Ma nel pacchetto ci deve essere a tutti i costi l'abolizione di qualsiasi vitalizio per i politici. Un Parlamento che legifera sulle pensioni degli altri tenendosi stretti i propri privilegi sarebbe inaccettabile» aveva commentato Renzi nei giorni scorsi.
FISCO
«Marchionne non può tutte le volte farci la morale, spiegarci come migliorare il sistema fiscale italiano e poi tenere la residenza in Svizzera. La sposti in Italia e poi ne riparliamo». Così Matteo Renzi.
SCIOPERO E SINDACATI
«Penso che i sindacati possano fare gli scioperi ma anche che i politici non debbano giudicare il sindacato ma fare la propria parte. Non capisco chi corre ad aderire allo sciopero di un sindacato: il partito politico non deve aderire ma fare delle proposte. Il compito del politico non è quello di stare nelle piazze ma quello di dire quali idee concrete si hanno per il Paese». E il sindaco di Firenze sui sindacati prosegue: «Il problema è che sono in crisi di rappresentanza, come i partiti. Il legame del Pd con la Cgil aveva senso 15 anni fa. Ora la Cgil, come altri sindacati, rappresentano sempre meno i lavoratori e sempre più i pensionati e sono di fatto un elemento di conservazione».
AMBIENTE
Green, digital, cultura e territorio: le nuove leve dello sviluppo. A Firenze Renzi si vanta di aver varato il primo piano strutturale a volumi zero. Lo stesso principio vorrebbe che fosse applicato per l’intero paese: basta nuove costruzioni, prima di edificare si abbatte il vecchio. Per la mobilità è necessario uno scenario diverso che spezzi i legami con i vecchi modelli non più sostenibili. Dunque, uso massiccio dell’elettrico. A Firenze, Renzi, ha annunciato che dal 2016 in centro si potrà entrare solo con mezzi elettrici.
WELFARE
In primo piano le ansie della nuova generazione sulle politiche per il lavoro, sul sistema previdenziale e sulla questione educativa. Ricostruire il tessuto sociale reso fragile dai disequilibri.