Libia, Bersani: governo fa confusione

bersaniserio
21 marzo 2011
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Intervistato al Tg1, Pier Luigi Bersani osserva che «c'è parecchia confusione. L'impressione è che il governo ne aggiunga un bel po'. Il ruolo dell'Italia deve essere strettamente nei limiti del mandato delle Nazioni Unite. Quanto alla Nato, vorrei sapere che cosa ha detto Berlusconi al vertice di Parigi: era quello il luogo dove sollevare il problema». A Lampedusa, ha aggiunto il segretario del Pd, il« problema è acuto», anche se «non siamo arrivati all'emergenza dei tempi della crisi dei Balcani». Ora «ci vuole la solidarietà europea». Quindi il governo «chieda agli altri governi del centrodestra europeo di essere più accoglienti». Inoltre «non si può concentrare tutti a Lampedusa». E l'esecutivo tarda ad applicare una politica di distribuzione degli arrivati sul territorio nazionale: «La prima riunione con la Regioni è domani» e «i problemi non vanno agitati, ma affrontati».

Bersani ha ricordato che la risoluzione Onu non prevede di buttar già Gheddafi. Il pd, spiega il segretario dei Democratici, è per «il sostegno strettamente nei limiti della risoluzione, che non prevede la guerra, che non prevede l'abbattimento del regime di Gheddafi».

E sull'intervento militare contro le forze di Gheddafi: «Un principio deve essere chiaro: la nostra Costituzione ripudia la guerra come metodo per risolvere le controversie tra Stati» ma «accetta l'uso della forza per questioni di giustizia e sotto il mandato di organismi internazionali».