Taxi in rivolta in tutta Italia contro il decreto liberalizzazioni che dovrebbe approdare oggi al consiglio dei ministri per un primo esame del testo.

Sciopero selvaggio, l'Authority: «Vanno precettati»
Intanto, la commissione di garanzia sugli scioperi, a quanto si apprende, sta valutando l'ipotesi di scrivere al ministero dell'Interno, ai prefetti e ai sindacati per vedere se ci sono gli estremi per arrivare ad un'ordinanza di precettazione, relativamente ai disordini e alle proteste dei tassisti che si stanno verificando nelle varie città.
-Tassisti sotto Palazzo Chigi: «Mario Monti, scialla!» VIDEO
-VIDEO 1 -
2 |
Le voci dei tassisti: VIDEO
-Liberalizzazioni, giovedì il decreto
-Liberalizzazioni, le giuste priorità di Enrico Morando
-GUARDA IL VIDEO
Contestato Cicchitto, Pdl
Fabrizio Cicchitto contestato da taxisti e altri manifestanti che da ore protestano davanti piazza Colonna e lungo via del Corso. Quando le telecamere e i giornalisti circondano il capogruppo del Pdl, uscito dall'ingresso principale di palazzo Chigi, i contestatori iniziano cori da stadio alla volta del politico: «buffone, buffone, vai a lavorare». Cicchitto, ai cronisti che chiedono un commento sulle proteste dei taxisti, replica: «Abbiamo invitato il governo a sentire anche loro». E cosa replica ai manifestanti che gridano 'buffone'? «Non replico nulla - risponde Cicchitto - non penso che lo dicano a me. Le cose vanno prese con grande comprensione rispetto a chi, diversamente da voi - dice rivolgendosi ai giornalisti - ha degli interessi che riguardano le sue licenze, la sua vita e la sua famiglia». Detto questo, «come Pdl difenderemo le ragioni delle categorie, pur nella innovazione che deve essere fatta».
Roma, tassisti sotto Palazzo Chigi: «Mario Monti, scialla!»
In attesa dell'assemblea nazionale dei tassisti fuori turno prevista a Roma per il 16 gennaio e del fermo nazionale dei taxi indetto per il 23, continuano le agitazioni contro i provvedimenti di liberalizzazione del settore allo studio del governo. Dopo Napoli, anche a Roma da ieri sera è divampata la protesta, con assemblee spontanee, blocchi del traffico, parcheggi vuoti e disagi per gli utenti soprattutto alla Stazione Termini e agli aeroporti di Fiumicino e Ciampino. Davanti a Palazzo Chigi si è svolto un sit-in. «Mario Monti... Scialla!» si legge in uno dei cartelli esposti dai manifestanti («Scialla!», un termine del gergo giovanile romanesco, si può tradurre più o meno con un invito a restare «tranquillo»).
Un tassista in servizio è stato aggredito con fischi e calci alla vettura da parte dei colleghi in agitazione. Il presidente della Cooperativa Taxi 3570, Loreno Bittarelli, annuncia che il sindaco Gianni Alemanno ha chiamato le associazioni dei tassisti per sollecitarle a «rimuovere le assemblee per non creare troppi disagi all'utenza, altrimenti - spiega - rischiamo l'effetto boomerang: abbiamo accolto l'appello del primo cittadino e stiamo andando dai colleghi per informarli e sciogliere le assemblee in corso».
Blocco totale a Roma, dove e' in corso il presidio davanti a Palazzo Chigi come annunciato ieri sera. Sarebbero gia' circa 200 le auto bianche davanti a Largo Chigi. Alla stazione Termini si registrano forti disagi così come all'aeroporto di Fiuminino e a quello di Ciampino. Pressochè impossibile oggi trovare un taxi nella Capitale.
Aggressione ai colleghi in servizio
Fischi, calci a un taxi e qualche adesivo staccato con la forza. Un gruppo di tassisti, che da questa mattina sta manifestando in piazza Colonna a Roma, ha accolto in questo modo il passaggio di un loro collega in servizio. I manifestanti hanno invaso per qualche minuto via del Corso, bloccando il traffico, per insultare il loro collega che lavorava; altri fischi sono partiti al passaggio di altre auto bianche in servizio, accompagnati da urla che intimavano: 'Vergogna!'.
A Termini, botte tra tassisti
Disagi a Termini, piazzale vuoto e decine di persone in attesa di un taxi sul piazzale della stazione Termini. E non sono mancati i momenti di tensione. «Due colleghi sono arrivati alle mani - spiega un tassista - mi dispiace perchè sono entrambi vittime del sistema. Hanno iniziato a discutere proprio per la protesta, poi uno è sceso dall'auto e si sono menati. Speriamo che non vengano denunciati. Sono stati portati via dalle forze dell'ordine». Rassegnate le persone in fila. «Ho aspettato mezz'ora ma ora vado a prendere l'autobus» ha detto un professore universitario.
I turni di mattina dei tassisti, quello che va dalle 6 alle 13.30 e l'altro dalle 7 alle 14.30, sono praticamente saltati in seguito alle proteste. Fino alle ore 11 se si chiamava il 3570, che su 7.800 auto ne gestisce 3.500, rispondeva un disco registrato che diceva: «Gentile cliente siamo spiacenti ma in seguito a un'assemblea spontanea dei tassisti non siamo in grado di assicurare il servizio. Per i servizi minimi contattare lo 0666183371». Il numero, il più chiamato nella Capitale, dalle 11 risulta occupato e solo raramente si riesce a prendere la linea e quindi un taxi.
Bologna, vince il dialogo:
volantini, no stop corse
A Bologna ha vinto la strada del dialogo. Almeno fino a lunedì niente sciopero, anche se «il governo non deve tirare troppo la corda, sennò...». L'assemblea di quasi 400 taxisti, riuniti nel pomeriggio all'Estragon di Bologna, ha deciso a maggioranza di garantire normalmente il servizio fino a tutta la giornata di lunedì. Martedì dalle 14.30 una nuova assemblea valuterà il da farsi, anche sulla base delle decisioni che verranno prese a livello nazionale il 16 al Circo Massimo a Roma. «Proviamo ancora a privilegiare la strada del dialogo e della trattativa - ha commentato Franco Sarti, presidente di Unica Bologna a fine incontro -. Però il governo non deve tirare troppo la corda. Non vogliamo danneggiare gli utenti perchè ci rendiamo contro che stiamo creando disagi, ma allo stesso tempo vogliamo dare un segnale chiaro al governo perchè non possono tenerci sulla graticola così». Nell'assemblea non sono mancati i momenti di tensione nè le richieste, di una parte di alcuni autisti, di puntare sullo sciopero fin da subito. «Ma speriamo che il governo ci incontri», ha ribadito la presidente di Cat Bologna, Gabriella Landolfi. «Siamo stremati, abbiamo una spada di Damocle sulla testa e vorremmo sapere di più su queste liberalizzazioni. Noi vogliamo solo discutere», ha aggiunto. Intanto, per tenere alta l'attenzione sulle liberalizzazioni, fino a lunedì nei posteggi di piazza re Enzo, stazione e aeroporto verranno distribuiti volantini e informazioni ai cittadini (ma senza stop per le corse). Lunedì in città potrebbero esserci meno taxi in circolazione perchè molti taxisti - si annuncia qualche centinaia - andranno a Roma.
Milano, la protesta: GUARDA IL VIDEO
Anche a Milano è difficile trovare un taxi. Il servizio non è sospeso ma i taxisti stanno organizzando assemblee spontanee per discutere l'ipotesi del governo di liberalizzazione del servizio. Proprio a causa delle assemblee il numero delle auto in circolazione è inferiore per cui è difficile trovare un taxi. I maggiori disagi, ovviamente, agli aeroporti e alla stazione Centrale.
Taxi fermi anche a Trieste per un'assemblea contro l'ipotesi del governo di liberalizzazione del servizio. All'uscita della stazione ferroviaria del capoluogo giuliano, le auto bianche sono parcheggiate e vuote, con un cartello «assemblea in corso» sul parabrezza.
Napoli, non mollano: GUARDA IL VIDEO
A Napoli, in Piazza del Plebiscito, spazio simbolo di Napoli, un tempo parcheggio di autobus e poi 'liberata' e dichiarata zona pedonale nella stagione dei sindaci del 1993, la protesta contro le liberalizzazioni all'esame dell'Esecutivo di Mario Monti, partita con un passaparola mercoledì sera dai tassisti napoletani prosegue.
Nessuna vettura pubblica in circolazione o nei parcheggi dedicati, nastro preregistrato di scuse che risponde ai clienti per la più grande cooperativa e centralinisti sull'orlo di una crisi di nervi per le altre, alle prese con clienti esasperati. Il servizio è garantito solo per emergenze, ossia malati, bambini e donne incinte. Ieri una delegazione di conducenti di taxi era stata anche ricevuta in Prefettura.