Speciale primarie Pd 8 dicembre 2013
Speciale Elezioni 2013

Cos'è la legge di stabilità. L'opposizione: accelerare

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8 novembre 2011
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Il via libera definitivo della Camera in seconda lettura alla legge di Stabilità è atteso per dal 20 novembre in poi, al massimo entro i primi di dicembre, a meno che i parlamentari non decidano di applicare procedure straordinarie dopo la decisione di Berlusconi di dimettersi dopo il voto. Al momento, il relatore di maggioranza al Senato Massimo Garavaglia (Lega) esclude questa eventualità.

Secondo l'attuale tabella di marcia, il sì del Senato al provvedimento, che conterrà le misure anti-crisi concordate con la Ue (il pacchetto di proposte è atteso per domani in commissione Bilancio di palazzo Madama), è previsto entro venerdì della prossima settimana (l'approdo in Aula martedì 15). Dopo il testo passerà all'esame di Montecitorio che dovrebbe licenziarlo entro fine mese senza modifiche.

L'opposizione chiede di accelerare i tempi e oltre ad annunciare che non farà ostruzionismo si dice pronta a tagliare il più possibile i tempi dell'esame nell'interesse del Paese. In quest'ottica, per il Partito democratico l'ok definitivo di Montecitorio potrebbe anche arrivare entro la prossima settimana. «Il Pd - ha detto il capogruppo del Pd al Senato Anna Finocchiaro - si impegna a fare approvare la legge di Stabilità entro pochi giorni».


COSA C'E' NELLA LEGGE DI STABILITA'
Dalle infrastrutture alla scuola, dal lavoro alle liberalizzazioni, dagli statali alle imprese, fino allo snellimento della giustizia: sono sette i macro-capitoli nel quale è suddivisa l'ultima bozza messa a punto del maxi-emendamento del governo. Non ci sono grandi novità rispetto alle ultime indiscrezioni, ma il materiale è riorganizzato in circa 90 pagine di testo, con gli articoli non ancora numerati e con alcune norme evidentemente in via di riorganizzazione.

Per le dismissioni del patrimonio pubblico, ad esempio, la cessione di immobili della difesa, quello dei terreni e, in ultimo, la vendita di case che le amministrazioni pubbliche possiedono all'estero (e che sotto i 400 mila euro saranno vendute a trattativa diretta) sono in tre diversi capitoli. E non è escluso che il testo possa essere «spacchettato» in più di un emendamento, come ha prospettato oggi il presidente della commissione Bilancio, Antonio Azzolini.

Ecco, in questo resoconto dell'agenzia Ansa, cosa contengono i diversi capitoli, nei quali non vi sono misure per le pensioni (che ancora oggi il commissario Rehn richiede) né interventi ulteriori come la patrimoniale.

VALORIZZAZIONE CAPITALE UMANO
È il capitolo che affronta i nodi della scuola e della ricerca. In arrivo norme per l'innovazione digitale, tra cui le Pagelle «telematiche». Interventi anche per reperire risorse per gli enti di ricerca e per rilanciare la scuola sperimentale di dottorato internazionale del Gran Sasso.

LAVORO
Tre anni di azzeramento contributivo per le piccole imprese che utilizzano giovani con contratti di apprendistato, facilitazione per l'occupazione femminile, e norme per rilanciare il telelavoro. Per finanziare gli interventi è previsto l'aumento di un punto per i contributi della gestione separata (quella dei co.co.co e dei co.co.pro).

MERCATI
Il cuore degli interventi per le liberalizzazioni è rappresentato da due aspetti: le misure per riorganizzare il trasporto pubblico locale e l'arrivo, entro 12 mesi, della riforma degli ordini professionali.

IMPRESE
In questo capitolo è la nuova riforma dell'Ice che di fatto sancisce la nascita di una agenzia per la promozione dell'Italia all'estero. Ci sono poi le norme per la banda larga e ultralarga e quelle per favorire il commercio elettronico. Tra i capitoli, anche quelli relativi agli investimenti in Sanità (per infrastrutture da parte di privati).

STATALI E PUBBLICA AMMINISTRAZIONE
Semplificazioni per il settore turistico (e in aggiunta un piano per l'adeguamento delle strutture ricettive), una stretta sulle false assicurazioni rc auto, il fascicolo sanitario elettronico e le norme per la decertificazione e il trasferimento degli statali.

INFRASTRUTTURE
La norma chiave è l'incentivo per gli investimenti dei concessionari, ma anche per l'efficienza dei settori energetici, per ridurre i costi di produzione dell'energia (e quindi le tariffe). Arriva anche una semplificazione dell'approvazione delle convenzioni autostradali e un finanziamento per le opere portuali.