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La sfilata dei vip non teme i pomodori

 
Skepper Scala
7 dicembre 2010
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Mentre nella piazza infuria la protesta contro i tagli alla cultura, alla Scala si celebra - sottotono - il rito della prima del 7 dicembre. Una serata stilisticamente sobria, su cui pesa non solo la crisi, ma anche l'effetto 'Valchiria' che, con le sue 5 ore, pare abbia scoraggiato i melomani meno convinti. Brillano infatti, per assenza, molti habitue' dell'inaugurazione del Piermarini.

''Si', ho 10 minuti di ritardo, ma tanto l'opera dura 5 ore e la conosco bene'' scherza Marinella Di Capua, tra le ultime ad arrivare alla Scala, preceduta di poco dal ministro del turismo Michela Vittoria Brambilla, elegantissima in un Dolce e Gabbana lungo e dorato. Insieme a lei, in rappresentanza del Governo, il ministro per lo sviluppo economico Paolo Romani, accompagnato dalla figlia quindicenne Lucrezia, in abito lungo di Lidia Cardinale. In lungo di velluto anche il sindaco Letizia Moratti, seduta nel palco reale insieme al Presidente della repubblica Giorgio Napolitano e alla moglie Clio. Il sindaco ha scelto un abito lungo e nero di velluto firmato da Giorgio Armani, cosi' come hanno fatto l'assessore alla cultura Massimiliano Finazzer Flory e la moglie Monica. ''Sobrieta' non vuol dire essere modesti'' dice Finazzer per interpretare lo spirito della serata, improntata a un'austerity almeno di facciata, che non sfoggia il lusso ma non rinuncia ai gioielli piu' preziosi.

''In un momento come questo - spiega Mario Boselli, presidente della Camera della moda - ci vogliono equilibrio e misura, sarebbe una forzatura il contrario''. Ecco quindi mise sobrie, con tante signore che si rifugiano nella sicurezza del nero, spesso lungo, addirittura con strascico, ma anche al ginocchio. Sceglie il nero, ma supersexy, con oblo' di pizzo in vita, anche Valeria Marini, con un velo di pizzo in testa.

A dare una nota di brio alla serata arriva, arrivano Marta Marzotto con pelliccia al contrario (''per non farmi tirare - scherza - i pomodori!'') e 'donna' Assunta Almirante, con un abito vintage (''ha almeno 30 anni e chi l'ha disegnato - scherza anche lei - e' sicuramente morto'') e la grinta di sempre.

Tra le presenze abituali del 7 dicembre, l'ex procuratore Saverio Borrelli, lo stilista Lorenzo Riva, fresco di Ambrogino, con Daniela Javarone in pizzo nero, Umberto Veronesi con la moglie sempre in nero, l'ad di Intesa Sanpaolo Corrado Passera e il presidente del consiglio di sorveglianza Giovanni Bazoli, il presidente di Promos Bruno Ermolli, Diana Bracco in verde smeraldo, Livia Pomodoro in vintage, il presidente di Mediaset Fedele Confalonieri, il presidente di Atm Elio Catania, l'architetto Mario Botta, Inge Feltrinelli, l'ex presidente di Generali Antoine Bernheim, il presidente Rai Paolo Galimberti, l'ad e il presidente Edison Umberto Quadrino e Giuliano Zuccoli, l'ad di Unicredit Federico Ghizzoni, l'ex ad Fiat Cesare Romiti, il procuratore Edmondo Bruti Liberati, Jacaranda Caracciolo Falck in rosa lungo, Giorgio Forattini, l'avvocato Cesare Rimini, Marinella Di Capua in Renato Balestra, Marta Brivio Sforza, Alessandro Cecchi Paone e Sabina Negri Calderoli, abbronzatissimi dopo una vacanza insieme a Cuba.

Dall'estero per l'occasione sono arrivati la curatrice del Guggenheim Vivienne Green e il curatore del Centre Pompidou Didier Ottinger, oltre a Eva, la pronipote del grande protagonista della serata, Richard Wagner. Tra le soubrette, Elena Santarelli in abito Alberta Ferretti e Caterina Balivo in Brioni: entrambe in lungo, entrambe bellissime, cosi' come Laura Teso e Carole Bouquet. Il piu' notato, pero', e' stato un giovane artista giapponese, Benjamin Skepper che, tra abito tradizionale nipponico e copricapo di piume, ha fatto girare piu' di una testa.