I malumori nella Lega ormai non si contano più. Hanno paura, i vertici del Carroccio, che il cerchio giudiziario che sti sta stringendo sempre di più attorno a Berlusconi possa trascinare nel baratro anche loro. E non piace che molti nella maggioranza cerchino il riavvicinamento con Casini e l'Udc.
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DEI POPOLI PADANI
Alla soluzione estrema - leggi: il contentino per gli elettori della Lega - ci pensa il senatur: «La soluzione è la secessione. Come si fa a stare in un paese che sta dirittura perdendo la democrazia giorno per giorno? Se qualcuno pensa che il fascismo è finito mi sembra sia ritornato con altri nomi e altre facce, addirittura hanno aggredito i corridori del giro di Padania. Per dire come sia il sistema itlaiano che non sa più essere democratico». Perciò, la secessione, per cui il segretario è pronto anche a raccogliere le firme: «Bisogna trovare una via democratica, forse referendaria, perchè un popolo importante e lavoratore come il nostro non può essere costretto a continuare a mantenere l'Italia».
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Al ministro Calderoli, invece, tocca mettere i paletti al corteggiamento dell'Udc in questi giorni. «Il nostro è un governo politico, ad altri piacciono gli inciuci».
Ma intanto Frattini rilancia: «Per Udc e Pdl un dovere stare insieme».
L'attuale esecutivo, basato sull'alleanza fra Pdl e Lega Nord, è un governo politico, mentre altre maggioranze sarebbero frutto di inciuci. È questa l'opinione espressa dal ministro, conversando con i cronisti prima dell'inizio della manifestazione della Lega Nord a Venezia. «Il nostro è un governo politico, ad altri piacciono gli inciuci», ha spiegato.