Marchionne entra in modo durissimo sulla corsa al vertice di Confindustria ("
se vince Bombassei Fiat rientra"). Ma il vero obiettivo è la modifica dell'articolo 18 e della contrattazione collettiva. Marcegaglia ("
Sindacati proteggono assenteisti cronici e ladri" |
VIDEO) infuriati i sindacati ("
Cgil: è offensiva, smentisca").
MARCHIONNE ENTRA A GAMBA TESA SULLA CORSA
PER CONFINDUSTRIA: "CON BOMBASSEI RIENTRIAMO"
di Massimo Franchi
L'articolo 18 in cambio del ritorno in Confindustria. Con una inusuale nota Sergio Marchionne e la Fiat entrano a gamba più che tesa nella campagna elettorale per il dopo-Marcegaglia (e sulla riforma del mercato del lavoro) appoggiando convintamente Alberto Bombassei, il falco che incarna il suo programma con la battaglia ideologica della modifica dell’articolo 18.
Fiat è pronta a rientrare in Confindustria se Alberto Bombassei diventasse il nuovo presidente di Viale dell'Astronomia. «Il modo di operare che Confindustria ha attuato fino ad oggi non basta più - scrive il manager canado-abruzzese -. Il programma presentato da Bombassei è certamente innovativo e votato al radicale cambiamento dell`Associazione. Noi ci riconosciamo in questo processo di rinnovamento che, se dovesse essere completato, porrebbe le basi per un rientro della Fiat in Confindustria», continua la nota di Sergio Marchionne.
«Pur essendo la Fiat uscita da Confindustria riconosco l'importanza che l'Associazione potrà avere nel rilancio dell'economia italiana», continua Marchionne. «La scelta del futuro presidente è quindi molto importante. Giorgio Squinzi e Alberto Bombassei sono due persone per bene e due grandi industriali. Su Squinzi non mi posso pronunciare perchè non lo conosco personalmente. Bombassei, invece, lo conosco molto bene: è un imprenditore di assoluto valore che guida un'azienda che da anni fornisce prodotti d'eccellenza alla Fiat, alla Ferrari e da qualche tempo alla Chrysler. La Brembo è all'avanguardia tecnologica e con una forte vocazione internazionale», sottolinea l'ad di Fiat.
«Bombassei è un uomo aperto al dialogo, all'innovazione e al cambiamento. Queste sue doti sarebbero molto utili a Confindustria che dovrà essere profondamente rinnovata per partecipare da protagonista alla modernizzazione del nostro Paese, in linea con le riforme che il Governo Monti sta portando avanti. Il modo di operare che Confindustria ha attuato fino ad oggi non basta più. Il programma presentato da Bombassei è certamente innovativo e votato al radicale cambiamento dell'Associazione», conclude Marchionne.
La Fiat dunque si schiera pesantemente contro la “colomba” Squinzi, candidato che invece è contrario a modifiche dell’articolo 18, e dà un segnale fortissimo perché al tavolo della riforma del mercato del lavoro con il ministro Elsa Fornero si arrivi a modifiche profonde delle tutele dei lavoratori. Una sorta modello Fiat generalizzato che consenta al Lingotto di dettare legge anche dentro Confindustria.
La corsa alla poltrona di Emma Marcegaglia da oggi quindi acquisisce un’importanza perfino superiore, caricandosi di significati che trascendono le logiche interne agli industriali arrivando al cuore del modello di relazioni industriali e tra industriali e governo.