Roma, danni da 2,6 mln: i segni delle devastazioni

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indignati black bloc roma 640
16 ottobre 2011
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Inferno Black Bloc: feriti, arresti, video, testimonianze

Pannella contestato dai manifestant
i: VIDEO

Danni: FOTOGALLERY


NUOVA STIMA DANNI: 2,6 MILIONI
Danni di un milione di euro di danni ai privati, secondo la Confcommercio di Roma. Alemanno fa una stima aggiornata e parla di almeno 1,6 milioni euro, «sia per il trasporto pubblico locale, sia per ripulire la città che per i danni materiali al selciato. Trovati 20 metri cubi di sampietrini divelti e staccati per farne proiettili».

ALEMANNO: DANNI PER UN MILIONE DI EURO
«Secondo una prima stima, molto approssimativa, e che dovrà essere definita con attenzione nei prossimi giorni, crediamo che la città abbia subito almeno un milione di euro di danni, sia per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, sia gli interventi per ripulire la città che per i danni materiali al selciato. Sono stati trovati 20 metri cubi di sampietrini divelti e staccati per farne proiettili». Lo ha detto il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, facendo una prima stima dei danni provocati dalla guerriglia di ieri.

«Una delle azioni di prevenzione per il futuro sarà quella di visionare tutti i video» ripresi dalle telecamere di sorveglianza, soprattutto all'interno delle stazioni delle metropolitane e «denunciare una per una» le persone che hanno compiuto atti vandalici. «Non bisogna rimetterli in libertà come è successo il 14 dicembre». Così il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, parlando dalla stazione di controllo della stazione Termini dopo aver visionato il video della telecamera di sorveglianza che ha ripreso alcuni black block mentre facevano irruzione ieri nella stazione Anagnina della metropolitana. «Roma - ha aggiunto - si costituirà ancora parte civile per questi danneggiamenti, non solo per i danni materiali, ma anche per quelli morali». «Dobbiamo liberarci - ha proseguito - dei violenti nelle manifestazioni».
Roma si è risvegliata nel silenzio soffuso della domenica mattina dopo le ore di follia vissute ieri per la guerriglia scatenata dai black bloc durante il corteo degli Indignati. Il ritorno alla normalità per ora è nella fine della violenza, ma le ferite inferte alla città restano. Le strade intorno a piazza San Giovanni mostrano i segni della battaglia ingaggiata da centinaia, forse migliaia di teppisti con le forze dell'ordine. I mezzi della nettezza urbana stanno completando il lavoro di ripulitura iniziato ieri sera al termine degli scontri. Ma restano le auto e i cassonetti bruciati, i tratti di selciato divelti per fare dei sampietrini proiettili, le facciate delle banche, dei negozi e degli alberghi assaltati annerite dal fumo degli incendi. Il conto dei danni è ancora tutto da fare, mentre quello dei feriti è rimasto fermo a circa una settantina, di cui tre gravi, tra black block, manifestanti e forze di polizia. Venti le persone fermate, 12 quelle arrestate: queste ultime cifre sono destinate a salire nelle prossime ore e nei prossimi giorni, quando altri responsabili delle violenze saranno identificati grazie ai filmati delle telecamere e alle testimonianze. La maggior parte dei teppisti hanno fatto ritorno alle città di provenienza e si cercherà di individuarli grazie alla collaborazione con le autorità locali.

Rabbia e sconcerto. Roma è così il giorno dopo gli scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti durante il corteo degli indignati. Dopo la paura per le devastazioni dei violenti nelle vie del centro, la capitale è ritornata alla normalità, ma le ferite inferte sono ancora visibili: automobili carbonizzate, piante e sanpietrini sdradicati, vetrine dei negozi frantumate, resti di petardi e bombe carta. A piazza San Giovanni, teatro principale delle cariche della polizia e degli assalti dei black block ai blindati, poca la gente stamattina per strada. Mauro, 36 anni, dipendente di un'agenzia di viaggi, racconta così la tensione di ieri: «Eravamo in piazza e aspettavamo l'arrivo del corteo. A un certo punto da un camion sono scesi una ventina di ragazzi vestiti di nero e tutti coperti».

«Poi - ha aggiunto - non si è capito più nulla. Alcuni poliziotti sono intervenuti per bloccarli, ma in aria è volato di tutto: spranghe, pietre, estintori». Arianna, studentessa 23enne, è furiosa con i violenti che hanno «tradito lo spirito della manifestazione». Nel quartiere le serrande dei negozi sono rimaste abbassate per il consueto riposo domenicale. Solo qualcuno ha aperto per iniziare a conteggiare l'entità dei danni. Al Mc Donald's di via Appia nuova, nessuno stop: panini e patatine fritte dalle 10, anche se i vetri sulle porte non ci sono più.

È tornata regolare nelle prime ore del mattino la viabilità su via Appia nuova a Roma. Ieri il tratto tra piazzale Appio e piazza Re di Roma era rimasto chiuso al traffico dopo gli scontri tra le forze dell'ordine e i manifestanti durante il corteo degli indignati. Alcuni violenti avevano ribaltato nove cassonetti della spazzatura sull'asfalto per creare tre barricate a distanza di una cinquantina di metri l'una dall'altra.