Il coro stonato dei pretoriani

 
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Di Giovanni Maria Bellu
6 febbraio 2011
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Come un sol uomo. La manifestazione non si era ancora conclusa quando i pretoriani di Silvio Berlusconi hanno lanciato, attraverso le agenzie di stampa, un violentissimo attacco al meeting del Palasharp. Il capogruppo alla Camera Fabrizio Cicchitto ha parlato di «fascismo di sinistra» e il portavoce del Pdl Daniele Capezzone ha attribuito a Roberto Saviano, Umberto Eco, e all’intera «galleria di personaggi posseduti dall’odio» il desiderio di «una nuova piazzale Loreto».

La stessa analogia storica è stata fatta, quasi in contemporanea, da Osvaldo Napoli, vicepresidente dei deputati del Pdl («La manifestazione al Palasharp di Milano non ha niente di diverso da Piazzale Loreto»), mentre Isabella Bertolini, lei pure vicepresidente di Cicchitto, si è occupata di articolare il concetto di “odio”, presente comunque in tutte le dichiarazioni («Per fortuna gli italiani non si riconoscono nei predicatori dell’odio che seminano vento e raccolgono tempesta»).

Addirittura «impaurito» il ministro dei Beni culturali Sandro Bondi che ha comunque trovato la forza per prostrarsi anche in questa occasione ai piedi di Silvio Berlusconi: «Bisognerebbe essergli grati - ha detto - solo perché permette agli uomini liberi e moderati di non essere soverchiati da un mondo carico di livore, faziosità e intolleranza verso qualunque avversario politico, un mondo che crede di essere dalla parte del bene in lotta contro il male, che brandisce la bandiera di una falsa cultura e che ha in dispetto tutti i principi più importanti di un’autentica cultura liberale».

Le cinque dichiarazioni sono state lanciate dalle agenzie nell’arco di poco più di un’ora. La prima (16,35) è stata quella di Bondi. Poi Cappezzone (16,52), Napoli (17,00), Bertolini (17,12) e, Cicchitto (17,45). L’ordine di Silvio Berlusconi («Non bisogna prenderli sul serio, ormai gli italiani li hanno capiti») è arrivata solo alle 18,51, quando ormai Cicchitto e soci avevano dichiarato da un paio d’ore. Ma non è stato del tutto inutile. Augusto Minzolini ce l’ha fatta ad eseguirlo. Il Tg1 ha quasi del tutto ignorato il Palasharp. Ma, in quei pochi secondi, le parole «Piazzale Loreto» non sono andate perdute.