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Il Codacons: «I sindaci
vietino i botti di fine anno»

Il segretario dell'associazione: «Tutti i botti sono pericolosi. Basta con la pseudomoda che, al di là degli incidenti, costituisce un problema serio per la salute».
Botti, di fine anno
27 dicembre 2011
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Basta con i fuochi d'artificio di fine anno. È quello che chiede Francesco Tanasi segretario nazionale Codacons ai sindaci che hanno il potere, con un'ordinanza, di vietarli. «Non si tratta, infatti, solo di una primitiva e pericolosa usanza, che ogni anno provoca centinaia di feriti, anche gravi, ma anche di una pseudomoda - spiega Tanasi - che, al di là degli incidenti, costituisce comunque un problema serio per la salute, in particolare per bambini, anziani e animali. È bene precisare - continua Tanasi - che sono pericolosi tutti i botti, non solo quelli illegali, ma anche quelli legali usati correttamente. Al di là degli incidenti provocati da un uso improprio dei fuochi d'artificio, infatti, anche quelli perfettamente esplosi, senza inconvenienti, provocano un pericoloso aumento delle polveri sottili. La conseguenza è che il primo dell'anno nelle città si supera il limite di legge di 50 microgrammi al metro cubo fissato per il PM10, con un valore, a seconda della città, da doppio a triplo rispetto alla media del periodo. Ricordiamo che per ogni aumento di 10 microgrammi di polveri sottili concentrate nell'aria, cresce del 3% il rischio di problemi respiratori tipici dei bambini».

«Ciò significa - continua il segretario nazionale Codacons - che se si arriva a cento microgrammi il rischio aumenta del 20%. A correre i maggiori rischi per la salute sono bambini, anziani, asmatici, chi soffre di patologie respiratorie e tutti quelli che hanno patologie correlabili all'inquinamento. Inoltre è accertato che i botti fatti scoppiare in prossimità di un cane o di un altro animale domestico, producono danni irreversibili che vanno dalla morte (spesso per la paura si buttano dai balconi) allo spavento, dalla follia ai danni all'udito. È bene sapere che in questi casi trova applicazione il nuovo articolo del codice penale sul reato di maltrattamenti degli animali. Una ragione in più perchè siano vietati».

Ecco i consigli del Codacons per ridurre al minimo i rischi per gli animali domestici: tenere l'animale (anche il gatto) in casa o al limite, se grande, in garage, ma non in cortile o sul balcone; se bisogna restare all'aperto, allontanarsi dalla zona degli scoppi cercando un rifugio al chiuso; in caso di passeggiate all'aperto anche nella giornata di giovedì, controllare che l'animale non si avvicini a fuochi inesplosi (non tenere il guinzaglio lungo); chiudere le finestre e i balconi; non legare il cane (se è legato alla catena potrebbe ferirsi al collo o rimanere soffocato); se si possiedono uccellini, coprire la gabbia con un telo scuro che non faccia filtrare la luce; abbassare le tapparelle.