Luigi Gubitosi è il nuovo direttore generale della Rai. La sua nomina è stata approvata dal consiglio di amministrazione con otto voti favorevoli e l'astensione di Antonio Verro, Pdl, dopo l'indicazione di questa mattina all'unanimità e il via libera dell'assemblea degli azionisti nel pomeriggio.
Viene da Bank of America-Merryll Linch il nuovo direttore generale della Rai, ma ha trascorso una vita nel gruppo Fiat e qualche anno anche nel complicato mondo delle tlc come amministratore delegato di Wind. Luigi Gubitosi, poco più che cinquantenne, approda a viale Mazzini dopo una carriera tutta trascorsa in aziende private, dove si è occupato soprattutto di finanza.
Uomo schivo, non amante dei riflettori, di poche parole ma di grande cultura, Gubitosi nasce il 22 maggio 1961 a Napoli, dove si laurea in Giurisprudenza, per poi compiere studi all'Insead di Fontainbleau e alla London School of Economics: comincia la carriera nelle aziende del Lingotto, ricoprendo vari incarichi tra il 1986 e il 2005, tra cui direttore finanziario e responsabile Tesoreria. È stato poi presidente del Cda di Fiat Partecipazioni e membro del Cda di Fiat Auto, Ferrari, Cnh, Iveco, Itedi, Comau e Magneti Marelli.
Nel 2005 passa a Wind, dove ricopre inizialmente la carica di direttore finanziario a fianco dell'allora amministratore delegato Tommaso Pompei. Le dimissioni di Pompei, giunte al termine di un lungo braccio di ferro con il nuovo proprietario Naguib Sawiris, gli fanno fare un primo salto con l'interim. Il nuovo ad è Paolo Dal Pino, ma resta appena un anno e mezzo e così Gubitosi diventa il numero uno operativo della società telefonica. Resta alla guida di Wind fino all'aprile dello scorso anno, quando comincia per la società l'era Vimpelcom, e passa così alla divisione italiana della banca americana.
Ha anche insegnato Finanza Aziendale Internazionale all'Università LUISS 'Guido Carli'. Inoltre, Gubitosi è stato componente del Consiglio di amministrazione di Cometa, il fondo pensione dei metalmeccanici.
Sposato, con un figlio, romanista, è artefice della sponsorizzazione della squadra capitolina da parte di Wind. Nel suo curriculum anche il ruolo di componente del Comitato organizzatore delle Olimpiadi di Scacchi di Torino 2006.