«Non mi dimetto perché ritengo sia giusto continuare la battaglia dall’interno», spiega Giorgio Van Straten, consigliere Rai di centrosinistra.
Resta dell’idea di non dimettersi dopo lo strappo delle nomine? Perché?
«Non mi dimetto perché siamo a due mesi dalla scadenza del consiglio. Credo che serva dare battaglia per impedire che si compiano altre scelte efferate di fine mandato. E soprattutto perché Lorenza Lei non sia più direttore generale. Certo, se in qualsiasi momento dovessi rendermi conto che con le mie dimissioni il consiglio andrebbe a casa, le darei subito. Non mi pare che sia così, e lo dico a chi chiede anche le dimissioni del presidente: perché lasciare la gestione Rai, magari fino a giugno, in mano a Rositani consigliere anziano? Io ho il massimo rispetto per la scelta di Nino Rizzo Nervo, ma preferisco restare, anche per cercare di accelerare l’approvazione del bilancio e non prolungare la vita al Cda».
IN EDICOLA IL SEGUITO DI QUEST'ARTICOLO, OPPURE CLICCA QUI